2 biglietti della lotteria, la recensione

Fin dalle sue origini, che affondano le radici nel teatro greco e successivamente nelle commedia dell’arte italiana, il genere della commedia si è sempre soffermato sui poveri, su chi vive alla giornata tra ristrettezze e peripezie di ogni tipo per mangiare. Va da sé, dunque, che il miraggio di questi protagonisti sia sempre stata la ricchezza e i simboli del benessere, come ad esempio la lotteria o altre simili vincite milionarie. Nel cinema italiano abbiamo visto numerosi esempi sull’argomento come il recente Poveri ma ricchi di Fausto Brizzi e il più datato Ho vinto la lotteria di Capodanno di Neri Parenti, nel quale il compianto Paolo Villaggio si lanciava alla ricerca di un biglietto della lotteria vincente che però ha smarrito distrattamente.

Quest’ultimo canovaccio rappresenta l’ispirazione per il regista romeno Paul Nogoescu che nel suo nuovo film, dal titolo 2 biglietti della lotteria, racconta le rocambolesche vicende di una sgangherata banda di tre amici senza arte né parte alla ricerca di un biglietto della lotteria dal valore di sei milioni di euro. Una commedia ben riuscita, gradevole e divertente, anche se in parte rovinata da una regia fin troppo statica ed elementare.

Dinel, Sile e Pompiliu sono tra amici squattrinati che passano le loro giornate in un bar dove si cimentano con le scommesse sportive per raggranellare un po’ di soldi. La loro vita, però, potrebbe cambiare quando Dinel indovina i numeri vincenti della lotteria rumena per un montepremi di sei milioni di euro. I tre dovrebbero andare solo a riscuotere la somma da capogiro, se non fosse per un piccolo inconveniente: a Dinel è stato rubato il marsupio nel quale teneva il biglietto vincente. Ha così inizio una lunga avventura alla ricerca del biglietto miliardario.

Fina dalle prime battute si intuisce come il lavoro di Negoescu punti molto di più sui dialoghi e sui personaggi, e non su una regia che si dimostra subito statica e scolastica rivelando dunque un’impostazione molto teatrale. Più che i movimenti di macchina e la ricerca del pezzo di bravura autoriale, infatti, i veri protagonisti di 2 Biglietti della lotteria sono Dinel, Sile e Pompiliu e la loro folle ricerca di questo biglietto tra interrogatori improvvisati ai condomini del palazzo, battute dissacranti e al limite dell’idiozia, situazioni surreali e una parte centrale molto “on the road” nel quale il film ricorda molto il nostro ben più famoso Tre uomini e una gamba.

Il punto di forza del film di Negoescu, dunque, è il trio di attori, composto dai bravissimi Dorian Boguta, Dragos Bucur e Alexandru Papadopol, i quali interpretano al meglio tre figure molto diverse tra loro ma proprio per questo molto complementari: Dinel è una persona buona e disposta a tutto pur di rifarsi una vita con sua moglie; Sile, invece, è un perdigiorno dedito a scommettere sulle partire di calcio e corteggiare donne; Pompiliu, invece, è una persona pavida e restia a scommettere.

Il risultato non poteva che essere una commedia gradevole e divertente, anche se a tratti dai ritmi lenti, macchinosi e fin troppo legati all’impostazione teatrale di cui sopra.

Insomma 2 Biglietti della lotteria è un film consigliato e magari può rappresentare per alcuni una piacevole scommessa.

Vincenzo de Divitiis

PRO CONTRO
  • Il trio di protagonisti funziona alla perfezione.
  • Alcuni sketch comici davvero esilaranti.
  • Regia troppo statica e scolastica.
  • Ritmi molto lenti e macchinosi in alcuni punti.
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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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