Monthly Archives: marzo 2016

Love and Mercy, la recensione

Paul Dano e John Cusack portano sul grande schermo la contraddittoria, inedita e complessa biografia del geniale Brian Wilson, voce e anima dei mitici Beach Boys, esplosi negli anni Sessanta e sulla cresta dell’onda per decenni. Chiunque pensi allo storico gruppo musicale, inevitabilmente lo assocerà alle melodie spensierate di Surfin’ USA o alle atmosfere scanzonate e sornione di I Get Around. Chi, poi, non ha mai canticchiato la loro versione di Barbara Ann? Non tutti conoscono, però, la sofferenza e le battaglie personali affrontate da Wilson nel corso della propria luminosa carriera.

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Race – Il Colore della Vittoria, la recensione

Di film sullo sport ne abbiamo visti in abbondanza e negli ultimi anni sembra che questo argomento abbia riacquistato grande interesse, soprattutto con produzioni incentrate sulla vita di reali campioni del passato: dall’automobilismo di Rush al ciclismo di The Program, fino all’atletica leggera di Unbroken. Ed è proprio a quest’ultima categoria che appartiene anche Race – Il colore della vittoria, che riporta sotto i riflettori la storia di James Cleveland Owens, detto Jesse, atleta americano di colore per partecipò alle Olimpiadi di Berlino del 1936 dove fu la vera star dei Giochi.

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Un bacio, la recensione

“Nothing’s only words. That’s how hearts get hurt”

(“Niente è solo una parola. È così che i cuori vengono spezzati”).

Alcune volte accade che il messaggio più profondo di un film può ritrovarsi in una sua canzone: questo è successo a Un Bacio, l’ultimo film da regista di Ivan Cotroneo, con la canzone Hurts di Mika. “Non sono mai solo parole” ripete la canzone, soprattutto quando sei un adolescente, sei solo e ti senti “diverso” e incompreso da tutti gli altri. Ivan Cotroneo, alla sua seconda prova da regista dopo La kryptonite nella borsa, parte dal suo romanzo omonimo, con l’aiuto di Monica Rametta, cambiando notevolmente il testo originario. Un Bacio affronta l’adolescenza, senza filtri e mezze misure, il bullismo, l’omofobia e il valore dell’amicizia.  

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Desconocido – Resa dei conti, la recensione

Una scena cinematografica sana e in ottima salute sa offrire una vasta e varia gamma di scelta al pubblico attraverso la realizzazione di prodotti che vanno dalla commedia al thriller, passando per il dramma più cupo e l’horror. Concetto che calza a pennello per la scena spagnola, costellato da diversi anni da giovani registi talentuosi che hanno saputo importare dal cinema americano il gusto dell’intrattenimento e la spettacolarizzazione di ogni singolo fotogramma, senza tuttavia disperdere l’identità tradizionale del cinema iberico.

Tra i nomi più importanti basti ricordare Jaume Balaguerò, Paco Plaza, Alex De La Iglesia ai quali, da oggi, va aggiunto anche quello di Dani de la Torre. Quest’ultimo fa il suo esordio alla regia con un thriller, intitolato Desconocido – Resa dei conti, che lo impone con merito all’attenzione generale e lascia intravedere un talento ancora da sgrezzare ma comunque lampante.

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Ustica, la recensione

Come giudicare Ustica, il nuovo film di Renzo Martinelli, in uscita il 31 marzo?

Film-inchiesta sulla strage aerea del 27 giugno 1980, quando il DC9 della compagnia ITAVIA si schiantò in mare e persero la vita 81 persone, Ustica mette in crisi le categorie critiche con cui analizzarlo. Infatti, ci si chiede se debba essere il suo lato più filmico e finzionale al centro, o l’inchiesta, più o meno giornalistica, che Martinelli porta avanti, ipotizzando una causa inedita alla strage.

In entrambi i casi, il risultato è quanto meno discutibile.

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Il nuovo trailer italiano dell’horror The Conjuring 2

Tornano i coniugi Warren, investigatori del paranormale, per un nuovo terrificante caso da risolvere. Dopo il successo del primo capitolo, arriva The Conjuring 2 – L’evocazione, ancora una volta diretto dal talentuoso James Wan e sui nostri schermi dal 7 luglio. La Warner Bros. ha appena diffuso il nuovo trailer italiano del film.

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La Comune, la recensione

In un’epoca e in paese (cattolicissimo) come l’Italia si parla spesso di cosa è una famiglia e di cosa non lo è; dalle parole di molti sembra quasi che la famiglia sia una ricetta in cui gli ingredienti sono sempre gli stessi e devono essere tutti misurati con attenzione per ottenere un ottimo risultato. Peccato che si dimentica che il concetto di famiglia non è qualcosa di monolitico ma si plasma con la società circostante. Lo sa bene il regista danese Thomas Vinterberg che ha vissuto in una comune fino all’età di 19 anni e riporta la sua esperienza al cinema con il suo ultimo film, La comune, presentato all’ultimo Festival di Berlino.

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Alice attraverso lo specchio: la Disney ha diffuso il trailer italiano ufficiale!

Diretto da James Bobin e prodotto da Tim Burton, Alice Attraverso lo Specchio arriverà nelle sale italiane il 25 maggio distribuito da Disney. Il secondo visionario capitolo ispirato agli indimenticabili libri di Lewis Carroll trasporterà ancora una volta il pubblico nel Sottomondo, in una nuova avventura in 3D… di cui oggi la stessa distribuzione ha diffuso il trailer italiano ufficiale.

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Vincent Cassel a Roma racconta il suo ‘momento di follia’

Nella commedia Un Momento di Follia, in sala dal 24 marzo, è un affascinante padre single che si concede una notte di follie con la figlia minorenne del suo migliore amico. Di persona, un sornione e divertito Vincent Cassel, quasi inconsapevole del proprio charme magnetico, racconta – in perfetto italiano – di come in effetti assomigli al suo personaggio, Laurent: “Cerco anch’io di essere aperto, come genitore. Sono un papà-mamma: i papà di una volta non stavano vicino ai propri figli come accade oggi. Spero che le mie figlie mi conosceranno meglio di quanto io non abbia conosciuto mio padre. Oggi ci sono donne con le palle e uomini con le regole: buffo no?”

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Il mio grosso grasso matrimionio greco 2, la recensione

Era nel 2002 che Il mio grosso grasso matrimonio greco conquistava i box office di tutto il mondo e le simpatie di tantissimi spettatori. Un film in cui non succedeva praticamente niente ma che, in virtù della sua freschezza e originalità, nonché della capacità di fondere divertimento e approfondimento culturale, non poteva non trasformarsi in un piccolo cult.
Quattordici anni dopo, la chiassosa famiglia Portokalos torna sul grande schermo e la protagonista Nia Vardalos, stavolta, firma anche lo script e la regia. Sarà valsa la pena aspettare così a lungo prima di sfornare l’inevitabile sequel?

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