Monthly Archives: ottobre 2016

Hostile, la recensione

Il problema che mi mette davanti Hostile di Nathan Ambrosioni, in uscita il 31 ottobre, nel doverlo recensire è semplice: quanto è corretto stroncare un horror girato da un quattordicenne? Qual è il confine fra trattarlo con il rispetto che merita, essendo pur sempre un film che viene distribuito in sala, e lo sparare sulla croce rossa?

Anche solo parlare della trama per Hostile è difficoltoso.

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Valutazione: 3.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Novità Midnight Factory: The Neon Demon e Halloween Night in Blu-Ray

Il 31 ottobre è sempre più vicino ed halloween, perciò, ormai alle porte.

Una sera come un’altra per tanti, ma per molti altri è l’occasione giusta per fare un po’ di baldoria, riunirsi con gli amici e, se il tempo ci scappa, perché no, mantenere alta la tradizione e gustarsi qualche bel film dell’orrore in televisione. Se siete dei cinefili incalliti, avete due possibilità: o rispolverare qualche titolo evergreen come Halloween di Carpenter o La Casa di Raimi, oppure approcciarvi alla novità e approfittare della festa di halloween per recuperare qualche brivido nuovo di zecca. In quest’ultimo caso, Koch Media potrà senz’altro fare al caso vostro. Per l’etichetta Midnight Factory, specializzata in pellicole dell’orrore, arriva sul mercato home video The Neon Demon, ultima discussa fatica del regista danese Nicolas Winding Refn, a cui si aggiunge Halloween Night – The House October Built, ennesimo horror realizzato con la tecnica del POV.

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Suspiria torna al cinema, restaurato in 4K

Suspiria, il capolavoro di Dario Argento, torna sul grande schermo come evento speciale per tre giorni 30-31 gennaio e 1 febbraio 2017, distribuito da QMI/Stardust.

Il film è uno dei titoli di pregio della library Videa che, a 40 anni dalla prima uscita cinema, ha deciso di restaurarlo in 4K partendo dal negativo originale, operazione che ha permesso di preservarne la qualità originale. 

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I supereroi dal vivo nello show Marvel Universe Live!

Sta per arrivare anche in Italia Marvel Universe LIVE!, lo spettacolo dal vivo per famiglie ispirato all’universo dei supereroi più famosi del mondo. Dopo aver visitato 85 città negli USA in un anno e mezzo, per un totale di 2 milioni di spettatori, lo spettacolo live della Feld Entertainent è da poco sbarcato in Europa e ha già sbancato i botteghini a Londra e Parigi. Dal 2 al 4 dicembre lo spettacolo giungerà anche in Italia, al Mediolanum Forum di Assago a Milano, per 8 show imperdibili, presentato da Applauso, in collaborazione con The Base.

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In guerra per amore, la recensione

Quando Nel 2013 uscì nei cinema La mafia uccide solo d’estate nessuno avrebbe mai scommesso sul successo che quel piccolo film stava per riscuotere, sia di pubblico che di critica. Si trattava dell’esordio (davanti e dietro la macchina da presa) di Pif, nome d’arte per Pierfrancesco Diliberto, noto in tv per il programma di MTV Il Testimone e come inviato de Le Iene. Una commedia dai risvolti romantici che aveva come obiettivo primario essere anche un film di denuncia sulla mafia e di come sia strettamente connessa alla classe politica. Ma, di base, era appunto una commedia e di tale genere ne adottava il linguaggio e le tempistiche.

Per il secondo film di Pif, In guerra per amore, possiamo dire che c’erano grandi aspettative, a monte soprattutto di un impegno produttivo decisamente più “importante”. Aspettative pienamente ripagate, perché questa seconda opera non solo conferma il talento del regista – che qui migliora anche come attore – ma riesce anche a superare il già buonissimo esordio.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Accountant, la recensione

Riuniamoci attorno a un focherello e riflettiamo sulla carriera di Ben Affleck.

Di famiglia umile, il buon Ben comincia a muovere i primi passi nel mondo del cinema grazie a Kevin Smith, per il quale recita in Generazione X (1995), In cerca di Amy (1997), Dogma (1999) e Jersey Girl (2004). Ma i riflettori si accendono nel 1997, quando prende un Oscar per la sceneggiatura, scritta insieme al collega e amico Matt Damon, di Will Hunting – Genio ribelle, dove interpreta anche un ruolo. La strada di Hollywood sembra spianarsi grazie a Michael Bay, che lo vuole protagonista in Armageddon – Giudizio finale (1998) e Pearl Harbor (2001), dopo di ché è Jack Ryan in Al vertice della tensione (2002), Matt Murdock nel film Daredevil (2003), lavora con John Who, Terrence Malick e prende parte a molti film da botteghino che fanno di lui una delle star del momento, fino alla Coppa Volpi guadagnata a Venezia nel 2006 con Hollywoodland.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Ouija: L’origine del Male, la recensione

Sicuramente ognuno di noi ha sentito parlare delle tavolette ouija, sottili lastre di cartoncino o legno su cui sono incise le lettere dell’alfabeto, il “si” e il “no” e la parola “addio”, sempre corredata da una planchette che possa scorrere sotto il movimento delle mani di chi la usa. Le regole sono semplici: mai giocare da soli, mai giocare in un cimitero e ricordarsi sempre di dire “addio” alla fine della sezione di gioco. Già, gioco, perché le tavolette ouija sono un marchio registrato Hasbro, uno dei colossi mondiali in produzione di giocattoli. Ma non bisogna tralasciare un particolare: la tavoletta ouija nasce per comunicare con le anime dei defunti.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Trolls, la recensione

Nel luogo più remoto di una fitta boscaglia vivono i Trolls, le creature più felici del mondo, che sotto lo guida del re Peppy e di sua figlia Poppy, ogni giorno, celebrano la loro gioiosa esistenza attraverso abbracci, canti e coloratissimi balli. La spensieratezza e l’armonia dei Trolls è minacciata solo dal popolo dei Berger, orride creature incapaci di essere felici e con la missione primaria di cacciare e mangiare i Trolls, unico modo per provare l’ebbrezza della felicità.

Una sera, durante una gigantesca festa organizzata da Poppy, il popolo dei Trolls viene individuato dalla perfida chef dei Berger che subito ne cattura alcuni per portarli in dono a Gristle, giovane re dei Berger, e cucinarli in occasione del tanto atteso Trolstizio. Dal momento che il motto dei Trolls è che nessuno di loro può essere lasciato indietro, la coraggiosa Poppy decide di avventurarsi nel triste regno dei Berger per salvare i suoi amici rapiti, ma per fare ciò è costretta a chiedere l’aiuto di Branch, l’unico Troll privo di colori vivaci e contrario alla filosofia della felicità.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La ragazza senza nome, la recensione

Doverosa precisazione con annessa ammissione di umiltà. Non è un’impresa facile recensire il nuovo film dei fratelli Dardenne, La Ragazza Senza Nome. E questo fondamentalmente per due motivi. Mi spiego meglio: pensiamo prima di tutto alla tormentata vicenda distributiva del film. Presentato come da inveterata abitudine al Festival di Cannes 2016, il film viene accolto dalla stampa con una freddezza davvero inusuale, se consideriamo lo standard fissato nel corso di una pluripremiata (soprattutto sulla Croisette) carriera come quella dei due cineasti belgi. Da qui l’azzardata e allo stesso tempo coraggiosa decisione di rimontare il film, tagliandone tra l’altro sette minuti netti. La versione qui recensita è ovviamente la copia revisionata del dopo Cannes.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Parola di Dio, la recensione

Una brutta parola come fondamentalismo può aiutarci a capire meglio alcune nefaste tendenze del mondo di oggi. Dal Bataclan a Boko Haram, la perversione di un’idea, la sua interpretazione ottusa e assolutista, la sua disonesta deformazione avvelenano il panorama della contemporaneità e colorano il futuro di tinte fosche. Una brutta parola come fondamentalismo si adatta bene all’universo inquietante e tristemente credibile di Parola di Dio.

Lo sfondo del film è la Russia contemporanea, e cristiano (ortodosso) è il pensiero religioso sottoposto in questo caso al pericoloso trattamento estremista.

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