Monthly Archives: dicembre 2016

Mister Felicità, la recensione

Con una carriera quasi ventennale alle spalle che comprende tanta tv e teatro, Alessandro Siani è oggi uno dei più amati attori comici partenopei, arrivato alle platee nazionali grazie anche alla sua frequente incursione nel cinema, iniziata nel 2006 con Ti lascio perché ti amo troppo. Da allora è stata una continua ascesa: prima due cinepanettoni dell’era Parenti-DeLaurentiis (Natale a New York e Natale in crociera), poi il grandissimo successo di Benvenuti al Sud (e sequel) che lo hanno sdoganato come protagonista a livello nazionale. Si sa come funziona con i cabarettisti al cinema in Italia e il passo verso la paternità totale di un film è stata breve. Il principe abusivo, che segna l’esordio di Siani alla regia di un film, arriva nel 2013, a cui fa seguito, nel 2015, Si accettano miracoli. Passano altri due anni e, mentre in tutta Italia riscuote un grande successo il suo spettacolo teatrale ispirato a Il principe abusivo, arriva nei cinema la sua terza regia, Mister Felicità.

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Passengers, la recensione

Da un po’ di anni a questa parte, la fantascienza è tornata in auge come uno dei generi più praticati dalle majors hollywoodiane e premiati dal pubblico in sala, un genere che ha saputo rinnovarsi e utilizzare contaminazioni molto interessanti, nonché puntare sul sicuro con saghe storiche come Star Trek e Star Wars. Passengers è un oggetto abbastanza singolare all’interno di questo magnifico genere perché sa percorrere costantemente la linea di demarcazione che separa l’avanguardia dalla standardizzazione e lo fa con tale impudenza e faccia tosta da risultare piuttosto simpatico.

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I 5 peggiori film del 2016 secondo DarksideCinema.it

Ad ogni migliore corrisponde sempre un peggiore! E così, dopo la nostra Top 5 dei più amati film del 2016, che potete leggere qui, ecco la classifica infame: la Flop 5 dei peggiori film dell’annata che si sta concludendo

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I 5 migliori film del 2016 secondo DarksideCinema.it

Il 2016 sta per salutarci e noi ci troviamo, come ogni anno, a tirare le somme dei 12 mesi cinematografici appena trascorsi con la nostra classifica del meglio e del peggio passato sui nostri schermi. Cominciamo con i cinque titoli che rappresentano il nostro punto di vista sul meglio passato nei cinema italiani durante il 2016,  corrispondente alle diverse firme di DarksideCinema.it.

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Il GGG – Il Grande Gigante Gentile, la recensione

Roald Dahl e il cinema, un’accoppiata vincente che a più riprese è riuscita a lasciare il segno. Pensiamo a Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato del 1971, romanzo e sceneggiatura di Dahl, a cui hanno fatto seguito diversi film per famiglie ispirati alle sue opere, da Matilda 6 mitica a Fantastic Mr. Fox, passando per James e la pesca gigante. Ma quella che forse è l’opera più nota e personale dello scrittore inglese, Il GGG, scritto nel 1982, arriva solo ora sul grande schermo in live action, grazie all’autorevole mano di Steven Spielberg e sotto l’egida produttiva della Disney.

Stando a queste premesse, Il GGG – Il Grande Gigante Gentile sarebbe dovuto essere il film dell’anno, una garanzia di qualità incredibilmente disattesa che si traduce, al contrario, in uno dei film più deludenti di questo scampolo di 2016.

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Addio Principessa Leia

Con sommo dispiacere dobbiamo salutare per sempre un’attrice che è diventata icona: Carrie Fisher ci ha lasciati oggi, 27 dicembre, all’età di 60. 

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Alps, la recensione

Un’infermiera, un’atleta di ginnastica ritmica, un paramedico e un allenatore sportivo hanno messo in piedi una sorta di noleggio di esseri umani. I clienti possono richiedergli di interpretare il ruolo di una persona a loro cara, morta o semplicemente andata via. Tutto si svolge su appuntamento e il membro di questa particolare associazione deve totalmente immedesimarsi con “l’altro assente”, soddisfacendo qualsiasi richiesta del cliente.
La compagnia in questione si fa chiamare Alps (Alpi), il paramedico/capo Mont Blanc (Monte Bianco) e gli altri soci prendono il nome delle rimanenti vette della catena montuosa. Ci sono regole ferree da rispettare per svolgere al meglio il lavoro assegnato ma, pian piano, qualcosa si va ad incrinare…

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Paterson, la recensione

«Abbiamo molti fiammiferi in casa nostra / Li teniamo a portata di mano, sempre / Attualmente la nostra marca preferita / è Ohio Blue Tip». Chissà se la nostra immensa letteratura ha già scritto qualche verso in onore di un fiammifero; la poesia che si nasconde dietro le piccole cose, è la protagonista di Paterson, ultimo film diretto dal regista americano Jim Jarmusch. Dietro quelle azioni concatenate che chiamiamo con approssimazione routine in molti vedrebbero solo noia e oppressione, invece il regista scova l’arte, fa scaturire da esse la poesia.

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Oceania, la recensione

“Se puoi sognarlo, puoi farlo!”

Il motto del Signor Walt Disney continua a vivere e a dare i suoi frutti, non c’è che dire, ed Oceania si pone immediatamente come riflesso di questo pensiero tanto per i contenuti quanto per la sua concezione visiva. Il “sogno”, infatti, sembra essere il parente più stretto di quest’opera e proprio in un “sogno” si sente catapultato lo spettatore durante la visione di Oceania grazie ad una tale armonia e perfezione che aleggia su ogni singola componente del racconto e che lo accompagna dal primo all’ultimo minuto.

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Florence, la recensione

Una delle astuzie più abusate dal marketing cinematografico contemporaneo riposa nell’espressione “tratto da una storia vera”. Una formuletta motivata da esigenze di cassetta che aggira il più basilare dei basilari principi che sorreggono il cinema, ovvero che una bugia ben orchestrata, congegnata attorno all’autenticità dell’emozione che conta sempre più e sempre prima di qualsiasi presupposto fattuale è di per sé più vera del vero. Lo spunto alla base di Florence origina da quella inusuale combinazione di umorismo tragedia farsa e ridicola stravaganza che è propria della vita oltre lo schermo.

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