Monthly Archives: marzo 2017

Ghost in the Shell, la recensione

Ci sono almeno due prodotti nell’immaginario collettivo che legano l’animazione giapponese con il genere fantascientifico distopico e cyberpunk, uno è Akira, l’altro è Ghost in the Shell. Entrambi sono tratti da manga, entrambi rielaborano un immaginario preesistente, soprattutto cinematografico, di nazionalità statunitense ed entrambi, a loro volta, hanno influenzato in maniera consistente il genere. Se Akira è stato più volte caldeggiato dalle majors per una trasposizione live-action senza averne ancora avuto una concretizzazione, diversamente è andato a Ghost in the Shell, che è diventato un film per la regia di Rupert Sanders.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La vendetta di un uomo tranquillo, la recensione

L’espressione di uso comune “la vendetta è un piatto che va servito freddo” trova ennesima e ficcante conferma nel sorprendente e più che benvenuto esordio alla regia dell’attore e sceneggiatore spagnolo Raúl Arévalo. La vendetta di un uomo tranquillo, thriller di rara tensione, asciutto e viscerale, pluripremiato ai recentissimi Goya (4 riconoscimenti fra cui Miglior Film) e un po’ meno recentemente all’ultimo Festival di Venezia, sezione Orizzonti. Autenticamente spagnolo nei suoi sfondi, il film non cerca di accattivarsi i favori del pubblico, specialmente estero, spacciando ambienti e suggestioni turistiche a buon mercato; il gusto per l’esotico è doverosamente sacrificato al realismo polveroso di scenari che spaziano dalla periferia di Madrid ai paeselli dimenticati della Spagna rurale.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Classe Z, la recensione

Il contesto scolastico, con tutte le emozioni di cui è portatore e le situazioni grottesche che lo caratterizzano, è da sempre una grande fonte d’ispirazione per il cinema italiano e ogni generazione ha un suo film di riferimento che racconta gli indimenticabili anni del liceo. A un’interminabile lista di titoli – che in questa sede sarebbe inutile e stucchevole ripetere – si aggiunge Classe Z di Guido Chiesa il quale, dopo Belli di papà, accetta un altro progetto targato Colorado Film e firma una pellicola molto giovanile non solo nella volontà di raccontare la scuola attuale, ma anche e soprattutto nella scelta di un cast composto da youtubers e star del web varie molto in voga tra i teenagers, oltre che da altri attori emergenti. Tra i nomi più significativi troviamo Greta Menchi, Alice Pagani, Andrea Pisani, Il Pancio, Enrico Oetiker e Luca Filippi. Tutto lascerebbe pensare quindi ad un prodotto fresco e divertente, ed invece Classe Z si rivela un’opera realizzata ad immagine e somiglianza di molti altri film di questo genere.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La mia famiglia a soqquadro, la recensione

C’è una premessa surreale, originale e venata di paradosso alla base de La mia famiglia a soqquadro.

Il regista Max Nardari la materializza a partire da spunti personalissimi e il lavoro di sua madre Renea Nocchino Nardari Figli violati. Sei storie vere di coppie separate è indiscutibilmente un punto di partenza. L’attenzione è tutta sul bambino e su come l’esperienza del divorzio ne faccia l’oggetto inconsapevole di una battaglia combattuta sul crinale del rancore e dell’aridità emotiva.

Il tono, l’intonazione e la direzione del racconto sono quelli della commedia, della commedia leggera ad essere precisi, e d’altronde sarebbe piuttosto singolare definire altrimenti questo film. Eppure il cuore de La mia famiglia a soqquadro, se ride, ride di un sorriso velato da un’ombra inquieta di amara, amarissima tristezza. Esagerazione? Solo in parte.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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17 anni (e come uscirne vivi), la recensione

I 17 anni sono sicuramente un’età tormentata, il passaggio dall’adolescenza (non troppo lontana), all’età adulta (ma, non troppo vicina). I primi amori, l’approccio con l’altro sesso, il contrasto sempre più forte con i genitori, il sesso che da tabù diventa invece un elemento costante; inevitabilmente si cambia e il Liceo è la “giungla”, in cui ci si forma, ci si modella, ci si plasma, o si rimane emarginati.

I 17 anni possono essere definiti il coming of age, l’età della sopravvivenza, in cui ogni piccolo problema diventa un dramma, in cui l’universo scolastico è visto come una costante prova da superare.

The Edge of Seventeen, che in Italia diventa 17 anni (e come uscirne vivi), è il classico teen movie americano adattato all’epoca contemporanea, in cui tutto è regolato dal principio della visibilità.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Scarface rivive in Blu-Ray con un’edizione da collezione Steelbook

Nonostante la sua indole da “cattivissimo”, è riuscito a farsi amare più di qualunque altro eroe, fino a diventare una vera e propria leggenda. Stiamo parlando di Tony Montana, il noto gangster creato da Oliver Stone, immortalato sul grande schermo dal genio di Brian De Palma e il cui volto inconfondibile è quello di Al Pacino.

Indiscutibile pietra miliare del gangster-movie e inserito, nel 2008, dall’American Film Institute al 10° posto dei migliori film gangster americani di tutti i tempi, Scarface rivive in alta definizione con una edizione steelbook per veri collezionisti messa sul mercato da Universal Pictures Home Entertainment.

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Il Viaggio – The Journey, la recensione

Presentato fuori concorso alla 73esima edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, The Journey – Il Viaggio del regista irlandese Nick Hamm è la prova definitiva di come sia possibile trasformare il racconto di un importante e serio avvenimento della storia irlandese (e mondiale), in un’occasione di divertimento, oltre che di riflessione rispetto alla realtà politica contemporanea.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Gli Animali notturni di Tom Ford in Blu-ray Disc

Presentato in concorso alla 73^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, arriva anche in home video grazie a Universal Pictures Animali Notturni, l’opera seconda di Tom Ford. Un grande film che è rimasto ingiustamente a bocca asciutta agli Oscar, ma ha avuto una piccola soddisfazione ai David di Donatello appena conclusi, dove si è portato a casa la statuetta come miglior film straniero.

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Hans Beckert (M, il mostro di Düsseldorf)

HANS BECKERT

M (nome in codice di Hans Beckert) è un un giovane uomo dagli evidenti disturbi psicologici, vive a Berlino ed è ossessionato dalle bambine del posto, che prima adesca e successivamente uccide senza pietà.
Col tempo, in città, il terribile mostro è visto sempre più come una minaccia incombente: i genitori sono preoccupati che questo orco possa rapire ed uccidere i propri figli, e le autorità vigilano al massimo per catturarlo ed estirpare questa grande minaccia.

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La verità, vi spiego, sull’amore, la recensione

Il basso profilo è una virtù troppo spesso misconosciuta al cinema. È infatti apprezzabile la scelta del regista che si impone di non sovraccaricare il suo film di ambizioni pompose e squilibrate. Un discorso chiaro, lineare, divertente, sornione e disincantato, senza troppe pretese.

Fare commedia è mestiere arduo, forse il più difficile di tutti nel cinema, ma ancora più arduo è farlo con leggerezza e semplicità. Merito va dunque a Max Croci, che con La verità, vi spiego, sull’amore da comunque prova di umiltà e di coraggio.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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