The Guilty – Il colpevole, la recensione

Den Skyldige – The Guilty è uno dei più brillanti esempi di come un film ambientato in un unico luogo e con un unico personaggio possa incatenarti allo schermo senza concederti un istante di respiro.

Gustav Möller presenta il suo primo lungometraggio in concorso al 36esimo Torino Film Festival.

La storia resta inchiodata per 85 minuti al poliziotto Asger Holm, costretto al pronto intervento telefonico per un’indagine interna in cui è l’indiziato principale.

Dopo le prime telefonate più ordinarie, che permettono allo spettatore di conoscere nei dettagli il carattere impulsivo e sentenzioso del protagonista, lo squillo successivo è quello di una donna che, fingendo di parlare con la figlia, fa capire al poliziotto di essere stata rapita.

E da questo momento la storia si dipana, sempre più tesa, stravolgendo la vita di Asger nel profondo.

Dopo essere stato presentato in prima mondiale al Sundance Film Festival e aver partecipato (nonché partecipare tutt’ora) a più di 70 Festival in giro per il mondo, Den Skyldige – The Guilty riesce esattamente in quello che si propone: tenere avvinti allo schermo e sviluppare un thriller mozzafiato senza cambiare ambientazione.

Basandosi su una sceneggiatura a dir poco perfetta, il regista Möller mantiene la carica di pathos dando modo allo spettatore di riflettere su quanto spesso le supposizioni siano tanto sbagliate quanto nocive.

L’attore protagonista Jakob Cedergren dà vita a un Asger compiuto, così ricco di pregi e difetti da renderlo tangibile; e gli altri interpreti, anche solo attraverso le loro voci, plasmano personaggi altrettanto complessi e credibili.

Da non sottovalutare anche il sound design, in grado di delineare la tensione sin dalle prime scene.

Che dire di più: questa è una prova straordinaria messa in scena da un gruppo di ragazzi appena usciti dalla scuola di cinema, e dimostra come anche in un’opera apparentemente statica, possa esistere un livello di complessità tale da renderla un fenomenale esempio di cinema dinamico senza mai muoversi da una stanza.

Michele Cappetta

PRO CONTRO
  • Sceneggiatura straordinaria.
  • Regia e recitazione impeccabili.
  • Storia densa e appassionante.
  • Da evitare se non si regge la tensione.
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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Guilty - Il colpevole, la recensione, 9.0 out of 10 based on 1 rating
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