Arriva in Blu-ray l’horror russo Diggers

In questi ultimissimi mesi ci stiamo trovando a parlare, con sempre più frequenza, di un’improvvisa esplosione del cinema russo di genere. Il nostro mercato cinematografico, se non altro, ha sempre mostrato uno scarso interesse verso questa cinematografia ma negli ultimi tempi, soprattutto per ciò che riguarda i titoli direct-to-video, stiamo assistendo ad una vera e propria “invasione” di film provenienti dal più vasto Stato del mondo. Adesso vi parliamo di Diggers, un horror claustrofobico distribuito direttamente in home video grazie a CG Entertainment e Minerva Pictures.

Tradotto in italiano il titolo del film suonerebbe come “Scavatori” e questo ci dice già molto circa la componente squisitamente claustrofobia del film. La location principale – quasi unica location del film – sono i tunnel sotterranei di Mosca che, partendo dalla rete metropolitana, si diramano fino ad attraversare tutta la città. Non è la prima volta che le viscere di una metropoli diventano “palcoscenico” per una vicenda dell’orrore e questo ci basta a far capire le potenzialità, così come l’idoneità, di un simile scenario ai fini di un sano spettacolo “da brivido”.

I due adolescenti Artem e Lena si rivolgono a Egor, un’esperta guida dei tunnel sotterranei di Mosca, per farsi accompagnare nella profondità della città alla ricerca di Dasha, una loro amica scomparsa misteriosamente cinque giorni prima dopo aver preso l’ultima corsa della metropolitana. I tre, così, si avventureranno in un angusto viaggio all’interno dei cunicoli bui che si diramano dalla rete metropolitana fino a scoprire un’atroce verità: i tunnel sotterranei sono il terreno di caccia di un mostruoso umanoide assetato di sangue che vive lì da moltissimi anni.

Da Creep – Il Chirurgo a Catacombs – Il mondo dei morti, passando anche per il più ingenuo mokumentary Necropolis – La città dei morti o il più datato Non prendete quel metrò, sono tantissimi i film horror che indagano il mondo sotterraneo e tutti gli orrori che ad esso possono essere collegati. Tikhon Kornev, più attivo come sceneggiatore e qui alla sua vera opera prima in qualità di regista, raccoglie bene i vari insegnamenti dei titoli sopraccitati e mette in scena un horror molto derivativo in tutto ma capace di mantenere alta una certa dignità dal primo fino all’ultimo minuto. Giocando con i più moderni linguaggi del cinema, l’opera di Kornev si apre come l’ennesimo found footage (ambientato durante una gara di cospley a Mosca) per poi – fortunatamente – abbandonare la “macchina a mano” in favore di uno stile più classico e genuino. Probabilmente consapevole di avere tra le mani un soggetto troppo simile ad altri film (anche molto recenti), Kornev pensa bene di giocarsi la carta “novità” ricorrendo ad uno stile narrativo più originale e così decide di ambientare l’intero film su due linee temporali differenti ma che procedono di pari passo. Da una parte, quindi, possiamo seguire la storia dei due ragazzi alla ricerca della loro amica dispersa, dall’altra, invece, siamo cinque giorni prima e seguiamo proprio la dinamica Dasha e gli altri passeggeri dispersi della metro. L’idea potrebbe anche essere vincente ma purtroppo Kornev non riesce a sfruttarla nel migliore dei modi dando più rilevanza ai difetti, relativi a questo tipo di narrazione frammentata, piuttosto che i pregi. Di conseguenza, tutto appare eccessivamente confuso (soprattutto nei primi minuti) e questo passare continuamente da una linea temporale all’altra non fa altro che smorzare di continuo la tensione e quel senso di “pericolo”. Ad ogni modo, il discreto colpo di scena finale e la presenza di un mostro cannibale “old style”, realizzato con un costumone e protesi in gomma, fanno di Diggers un horror tutt’altro che imperdibile ma sicuramente gustoso.

Ora che ci sono arrivati anche i russi, aspettiamo di vedere un horror ambientato nei sotterranei delle metropolitane di Roma. Se ne potrebbero vedere davvero delle belle.

Distribuito sotto il doppio marchio di CG Entertainment e Minerva Pictures, Diggers arriva direttamente sul mercato home video sia in DVD che in Blu-ray disc. Vi parliamo di quest’ultima soluzione, un’edizione ad alta definizione che soddisfa pienamente soprattutto per le qualità tecniche del supporto. Quadro video e reparto audio, infatti, appaiono assolutamente impeccabili così da rendere la visione particolarmente piacevole. Essendo un film molto buio e interamente ambientato nei sotterranei della città, i meriti del video appaiono particolarmente importanti. L’immagine è nitida e splendidamente contrastata, con i neri ben calibrati ed una buonissima attenzione verso il dettaglio. Il reparto audio, benché leggermente basso (un problema che si risolve rapidamente avendo un telecomando a portata di mano), appare squillante e presta una doppia traccia sia per la versione originale (DTS-HD MA 5.1 e Dolby Digital 5.1) che per quella in italiano (DTS-HD MA 5.1 e Dolby Digital 2.0).

Peccato solo per la totale assenza dei contenuti speciali.

Giuliano Giacomelli

DIGGERS di Tikhon Kornev

Label: CG Entertainment e Minerva Pictures

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Video: 16/9  2.35:1 – HD1080 24p

Audio: Italiano DTS-HD MA 5.1 e Dolby Digital 2.0, Inglese DTS-HD MA 5.1 e Dolby Digital 5.1

Sottotitoli: Italiano e per non udenti

Extra: Non presenti

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