Bad Moms 2 – Mamme molto più cattive, la recensione

Lo scorso anno arrivava nei cinema un po’ in sordina (almeno in Italia) Bad Moms – Mamme molto cattive, una di quelle commedia scorrette che da un po’ di anni a questa parte fanno la felicità dei produttori di Hollywood. Dietro l’operazione c’erano Jon Lucas e Scott Moore, ovvero gli autori di Una notte da leoni che in quanto a incassi è il re delle commedie scorrette, che con Bad Moms sono partiti da un’idea ben precisa: se le mammine da pubblicità, estenuate da una vita di sottomissione, si ribellassero mandando a monte l’equilibrio delle loro famiglie?  

Da qui un film fragilissimo ma divertente, con un cast pienamente centrato e una serie di gag capaci di far arrossire ma anche ridere di gusto.

Successo inaspettato, almeno non nei termini registrati (più di 180 milioni di dollari nel mondo), e instant-sequel programmato per il periodo natalizio 2017. Così approda nei cinema anche italiani Bad Moms 2 – Mamme molto più cattive, dal 6 dicembre al cinema con Eagle Pictures.

Lucas e Moore, ancora in veste di sceneggiatori e registi, sanno che non basterebbe ripetere la formula per bissare il successo e così si agganciano a due tematiche: una è la classicissima tematica dell’organizzazione del Natale, ovviamente traslata nell’ottica delle tre mamme “ribelli”, l’altra è mirata ad aggiungere carne al fuoco con le mamme delle mamme.

Mancano pochi giorni a Natale e come ogni anno anche Amy, Kiki e Carla devono vedersela con regali, addobbi e cenone, oltre che i non sempre ben graditi parenti, in particolare le loro invadenti mamme. Amy non ha un buon rapporto con sua madre Ruth, severa e perfezionista, pronta a battersi per organizzare il miglior Natale possibile; Kiki anche ha un rapporto particolare con sua madre Sandy, rimasta sola dopo la morte di suo marito e vogliosa di affetto, quasi patologica nel suo modo di avvicinarsi alla figlia; infine c’è Isis, madre di Carla, irresponsabile e volgare, decisamente inadatta a crescere una famiglia.

Bad Moms 2 è fondato interamente sull’incontro/scontro tra madri e figlie, un’intelligente espediente per svecchiare il format rimanendone del tutto fedele, visto che la caratterizzazione delle mamme riesce a tenere testa e aggiungere elementi in maniera coerente, senza mai sviare dall’intento politicamente scorretto delle gag. In questo caso l’ironia gioca particolarmente sul perfezionismo di Ruth, capace di portare a inaspettate punte di comicità, alla molesta possessività di Sandy (riuscitissimo il confronto madre/figlia dalla terapeuta già comparsa nel primo film) e, ovviamente, allo sboccatissimo duo Carla/Isis, unica coppia che sembra andar d’accordo per una innata compatibilità caratteriale.

Tra momenti di imbarazzo, scorribande teppistiche al centro commerciale delle tre mamme che “vogliono riprendersi il Natale” e la divertentissima scena in cui Carla conosce lo spogliarellista Ty Swindle, Bad Moms 2 – Mamme ancora più cattive scorre via veloce e strappa qualche risata, posizionandosi sulla parità qualitativa del primo capitolo.

Merito della riuscita di questa commedia va comunque tutta al cast e se Mila Kunis, Kristen Bell e Kathryn Hahn erano comunque una garanzia, a risultare una piacevolissima sorpresa sono le “mamme delle mamme” interpretate da Christine Baranski, Cheryl Hines e Susan Sarandon… anche se vedere una grande attrice come quest’ultima ad ubriacarsi e sproloquiare un po’ ci rattrista.

Roberto Giacomelli

PRO CONTRO
  • Alcune gag sono molto riuscite, come quella in cui Carla incontra Ty nella spa.
  • Il cast di “mamme delle mamme” conferma l’ottimo intuito di casting della saga.
  • Gira gira è la solita commedia fintamente scorretta che parla del Natale e del valore della famiglia.
  • Vedere la Sarandon prestarsi per questi ruoli comunque fa tristezza…
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