Beast Movies – Parte 1. Il modello di Spielberg: L’ultimo squalo

Enzo G. Castellari, maestro del western e del poliziesco nostrano, dirige quello che è – insieme a Tentacoli di Assonitis – la migliore risposta italiana a Lo squalo di Spielberg: si tratta de L’ultimo squalo (1981), spettacolare mix di avventura, horror e film catastrofico.

Adrenalinico e “muscolare” come tutti i film del regista, questa versione italiana di Jaws rispecchia abbastanza fedelmente l’originale, riproponendone le atmosfere in maniera efficace, a tal punto che la Universal fece causa alla produzione italiana. Pur non potendo competere con i colossi americani, Castellari ha potuto però realizzare quasi sempre film ad alto budget, e L’ultimo squalo non fa eccezione.

Girato fra gli Stati Uniti e la Sicilia, è ambientato in una cittadina americana dove sta per essere inaugurata una nuova spiaggia. Uno studioso di squali (James Franciscus), dopo il ritrovamento di una barca in frantumi e di un braccio mozzato, avverte le autorità della presenza di un ferocissimo squalo bianco, specie che si credeva estinta ma di cui esiste invece ancora un esemplare. Il sindaco, prossimo a nuove elezioni, non vuole però creare allarmismo, e la regata organizzata per l’inaugurazione si trasforma in una strage. Con l’aiuto di un vecchio cacciatore di squali (Vic Morrow), lo studioso inizia una sanguinaria caccia sull’oceano.

Accanto ai due grossi nomi, nel cast sono presenti vari attori e caratteristi che vediamo spesso nei film di Castellari: Joshua Sinclair, Giancarlo Prete, Stefania Girolami, Enio Girolami (figlia e fratello del regista), Massimo Vanni, Romano Puppo.

Ampio spazio è concesso alle lunghe ed entusiasmanti sequenze subacquee, gran dispiego di attrezzature (barche ed elicotteri), scene d’azione e di suspense: l’eco-vengeance di Castellari è un vero e proprio kolossal made in Italy, in grado di competere con le major americane nonostante il budget inferiore (come dimostra la suddetta causa inoltrata dalla Universal). Le scene con lo squalo sono state realizzate alternando inquadrature di un vero animale (ripreso sott’acqua) con un realistico animatrone per i ferocissimi attacchi – Castellari non risparmia infatti dettagli gore come braccia e gambe mozzate.

Immancabili alcuni ralenti, cifra stilistica del regista, già nella scena iniziale del velista che volteggia sull’acqua, ma soprattutto – in maniera più efficace – durante le incursioni dello squalo.

L'ultimo squalo

Indimenticabili alcune sequenze: la morte di Girolami, letteralmente spazzato in aria dall’arrivo della belva, la lotta in elicottero fra lo squalo e Sinclair, che si conclude con la morte di quest’ultimo tranciato in due, e il lungo finale “esplosivo” (anche questo ripreso decisamente da Spielberg).

L’ultimo squalo procede secondo un climax ascendente, alternando prima momenti di suspense con altri di relativa quiete, per poi accelerare in un vortice di adrenalina. Tipico momento da film catastrofico è il massacro durante la regata, che riprende abbastanza quanto avevamo visto nel precedente Tentacoli.

Elettrizzante come sempre la colonna sonora dei fratelli De Angelis, dal brano iniziale allo score tesissimo che accompagna le soggettive dello squalo.

Davide Comotti

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