Belle & Sebastien, la recensione

Seconda Guerra Mondiale. Sebastien è un bambino orfano che vive in una baita in montagna assieme al nonno adottivo Cèsar. Non ha amici e trascorre le sue giornate a mettere in pratica i tanti insegnamenti del nonno. Un giorno incontra Belle, un grande pastore dei Pirenei che vive nei boschi e temuto dai paesani poiché creduto ingiustamente il feroce predatore che sta decimando i greggi di pecore. Ma Sebastien riuscirà a trovare in Belle quel conforto e quell’amicizia che non ha mai trovato in nessuno e non sarà semplice, per lui, dimostrare l’innocenza dell’animale e difenderlo da tutti coloro che vogliono ucciderlo.

Chi non conosce Belle & Sebastien, ossia l’intensa ed emozionante amicizia tra un orfanello e un grande pastore dei Pirenei? Prima del film, che oggi approda sui grandi schermi, c’era una raccolta di novelle francesi scritte da Cècile Aubry e divenute nel 1965, sempre per mano della stessa, una serie televisiva in b/n suddivisa in 13 episodi. Ma ciò che ha contribuito maggiormente alla notorietà di questa storia è la famosa serie animata giapponese creata dalla MK Company nel 1981 e che, sopravvissuta nei palinsesti televisivi per molti anni (anche in Italia), ha saputo entrare nel cuore di moltissime generazioni che si sono lasciate “travolgere” da questo avvincente trattato su un’amicizia pura, innocente e incondizionata.

Belle e Sebastien immagine 1

A portarlo oggi sul grande schermo è il regista Nicolas Vanier, autore di molti documentari (Il grande nord) e grande conoscitore della serie originale, che si dimostra sicuramente all’altezza del progetto riuscendo a sfruttare al massimo le sue conoscenze da documentarista che per l’occasione diventano il vero cavallo di battaglia dell’opera.

Ciò che colpisce maggiormente durante la visione del film è la suggestiva e a tratti straniante bellezza delle immagini che, complice la magnifica fotografia di Eric Guichard, da prova di come Vanier sia riuscito in maniera del tutto impareggiabile a catturare ed immortale la natura e i colori vivi delle stagioni che si susseguono.

Tecnicamente perfetto, Belle & Sebastien si avvale di una costruzione narrativa adeguata supportata da una sceneggiatura così ben confezionata da riuscire nell’impresa di rendere il film appetibile a tutti i palati e, soprattutto, a tutte le fasce d’età. Facilmente scindibile in due parti, quasi due mini-film, l’opera di Vanier dedica tutto il primo tempo alla presentazione dei personaggi e alle dinamiche che porteranno il piccolo Sebastien a trovare in Belle una vera amica in cui rifugiarsi. Nel secondo tempo, invece, grazie all’apprezzabile scelta di calare la vicenda nel bel mezzo della seconda Guerra Mondiale, il film abbraccia toni molto maturi e avventurosi portando l’attenzione su una famigliola ebrea che, cercando di superare il confine svizzero per sfuggire allo sterminio nazista, si affiderà proprio alla guida di Sebastien e Belle per superare le mille insidie apportate prevalentemente dalla stagione invernale e raggiungere l’ambita meta.

Belle e Sebastien immagine 2

La costruzione dei personaggi risulta vincente, mai preda di alcun patetismo, e pur se l’intento è quello di “parlare” al cuore dello spettatore con una storia d’amicizia carica di emozioni, si riesce a non cadere mai in quelle insopportabili situazioni facili che prevedono di ottenere il consenso del pubblico grazie all’escamotage della “lacrimuccia” a tutti i costi.

Consapevole che per fare un grande film ci vuole inevitabilmente un grande cast, Vanier sceglie molto bene i suoi attori così da affiancare un vero professionista come Tchéky Karyo (Doberman, Il Patriota, Giovanna D’Arco) al giovanissimo Félix Bossuet che, nelle vesti di Sebastien, si trova alle prese con la sua prima interpretazione e risulta una vera rivelazione, riuscendo a conferire al personaggio quel giusto carattere costantemente a metà strada tra la dolcezza di un orfano cresciuto senza sapere quale sia il significato della parola “amicizia” e la malinconia di un bambino che spera ancora di conoscere la sua mamma che, stando alle parole del nonno, vive esattamente dall’altra parte delle montagne.

Un film che, tra straordinarie scenografie naturali, una storia avvincente capace di emozionare con sobrietà e un uso attento della colonna sonora, riesce davvero a non farsi mancare nulla.

Giuliano Giacomelli

Pro Contro
  • Visivamente affascinante.
  • Narrazione avvincente per un film adatto a tutte le età.
  • Tante emozioni lontane da qualunque tipo di situazione risaputa e patetica.
  • Un cast vincente che rivela un nuovo talento: Félix Bossuet
  • Bella colonna sonora.
Nessuno

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)
Belle & Sebastien, la recensione, 8.0 out of 10 based on 1 rating

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.