Biografilm Festival 2017. Dal 9 al 19 giugno torna il festival dedicato ai racconti di vita

Biografilm Festival, primo evento internazionale dedicato ai racconti di vita, tornerà ad animare le giornate bolognesi dal 9 al 19 giugno. Scopo del festival cinematografico, guidato dal fondatore e direttore artistico Andrea Romeo, è mostrare attraverso documentari e film biografici piccole e grandi storie capaci di emozionare e allo stesso tempo far riflettere il pubblico. La consistente presenza di opere prime presenti anche in questa edizione (la tredicesima) conferma ancora una volta la vocazione di scoprire talenti e nuove voci del festival emiliano.

La principessa e l’aquila

È un’opera prima, infatti, La principessa e l’aquila (The Eagle Huntress), l’esordio nel lungometraggio di Otto Bell, che sarà in anteprima al Biografilm sabato 10 e domenica 11 giugno, per poi approdare nelle sale italiane subito dopo l’estate. Di grande potenza visiva, la storia ambientata sulle montagne della Mongolia racconta della giovanissima Aisholpan e del suo desiderio di diventare la prima addestratrice di aquile del paese (tradizione millenaria esclusivamente maschile). L’evento di presentazione vedrà la partecipazione di Lodovica Comello, conduttrice di Italia’s Got Talent e voce narrante nella versione italiana del film.

Opera prima è anche Io Danzerò (in originale La Danseuse) di Stéphanie di Giusto, simbolo del nuovo tema guida di quest’anno, la danza, e dell’intero festival attraverso l’immagine danzante della protagonista presente nel poster ufficiale di questa edizione. L’attrice in questione è la poliedrica Soko, cantante e attrice francese di origine polacca, e il personaggio che interpreta è Loïe Fuller la cui celebre “serpentine dance” agli inizi del ‘900 diede il via alla rivoluzione che porterà alla nascita della danza moderna. Danza che, nell’anno di La La Land, si impone come tema guida trasversale a tutte le sezioni grazie al racconto di grandi protagonisti che ne hanno plasmato storia e tecniche.

Sezioni strettamente legate al tema della danza sono Biografilm Art e Biografilm Music. La prima riunisce i film fuori concorso che affrontano il tema dell’arte in tutte le sue forme: teatro, poesia, pittura, letteratura, danza, street art. Evento d’apertura di Biografilm Art sarà l’anteprima italiana dell’atteso Manifesto, film diretto da Julian Rosefeldt in cui l’attrice premio Oscar Cate Blanchett interpreta ben 13 personaggi diversi: ogni personaggio rappresenta un movimento letterario o politico celebrato attraverso il rispettivo manifesto. Biografilm Music sarà invece dedicata ai documentari e ai biopic italiani e internazionali che nell’ultimo anno hanno messo in scena con particolare originalità e forza espressiva artisti provenienti da diversi scenari musicali.

Manifesto

Le due sezioni competitive di Biografilm sono invece rappresentate da Biografilm Italia e dal Concorso Internazionale. Quest’ultimo propone anche quest’anno dieci anteprime provenienti da tutto il mondo che concorreranno all’Unipol Best Film Award | Biografilm Festival 2017. Biografilm Italia è invece la sezione interamente dedicata al documentario di produzione italiana. Con una selezione di titoli, quasi tutti in anteprima mondiale, il concorso italiano è sempre più un punto di riferimento per i produttori italiani e un trampolino di lancio per i nuovi autori.

Le ultime due sezioni, Contemporary Lives e Biografilm Europa, sono entrambe fuori concorso ma non meno necessarie per delineare il carattere dell’intero festival. Contemporary Lives è dedicata a personaggi e temi che hanno maggiormente segnato il nostro presente, e anche qui il numero di opere prime selezionate è altissimo: ben cinque i titoli che segnano l’esordio dei rispettivi registi. Ma Biografilm non è solo documentari. Da sempre i film di finzione occupano un ruolo importante nel programma del festival, con una prevalenza di film a carattere biografico. Biografilm Europa è la sezione che ogni anno raccoglie le migliori pellicole a tema biografico di produzione europea, tra le quali l’Io Danzerò citato sopra.

Di finzione sarà anche l’evento speciale di chiusura del festival The Lost city of Z diretto da James Gray (C’era una volta a New York, I padroni della notte) con Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller e il nuovo spider-man Tom Holland. La pellicola, basata sul libro Z la città perduta di David Grann, ripercorre la storia vera dell’esploratore britannico Percy Fawcett, alla ricerca di un’antica città perduta in Brasile. Il film uscirà successivamente in tutte le sale italiane a partire dal 22 giugno distribuito da Eagle Pictures.

The Lost City of Z

Al filone tematico della danza se ne accosta anche uno “produttivo”. Sono ben nove infatti le anteprime mondiali prodotte nella regione del festival, l’Emilia-Romagna. La produzione emiliano-romagnola, già presente nelle passate edizioni, acquista quest’anno un ruolo fondamentale nel programma della tredicesima edizione. Tra gli altri troveremo Dopo la guerra, esordio nel lungometraggio di Annarita Zambrano con Giuseppe Battiston e Barbora Bobulova, che avrà al Biografilm la sua seconda presenza mondiale dopo il passaggio al Festival di Cannes. O ancora Fonderia 39 del reggiano Nico Guidetti che porta lo spettatore a scoprire Aterballetto, la più importante compagnia italiana di danza contemporanea con base a Reggio Emilia negli spazi che un tempo appartenevano a una fonderia.

Evidentemente legati al filone precedente sono Michele Mellara e Alessandro Rossi, eccellenze del territorio emiliano-romagnolo, due autori che da circa

Fonderia 39

quindici anni lavorano insieme producendo documentari che hanno ricevuto diversi riconoscimenti e premi sia in Italia che all’estero. A loro Biografilm dedica un omaggio, selezionando alcune loro opere più rappresentative del passato e proponendo in anteprima mondiale il loro nuovo lavoro, I’m in love with my car. Retrospettive saranno inoltre dedicate a Sabina Guzzanti (Draquila, La Trattativa), una delle voci più note al grande pubblico del cinema documentario italiano, e ad Angus MacQueen (Frontline, Cocaine), tra gli autori più interessanti e apprezzati del panorama del cinema documentario internazionale

Spazio anche al Celebration of Lives Award, il “premio alla carriera” che Biografilm Festival dedica ai grandi narratori che con le loro opere e la loro vita hanno lasciato un segno profondo nella storia contemporanea, già assegnato tra gli altri a Clint Eastwood, Charlie Kaufman e Frederick Wiseman. Quest’anno sarà la volta di Peter Greenaway (Eisenstein in Messico, I misteri del giardino di Compton House, Giochi nell’acqua) pittore, regista e sceneggiatore gallese, e di Piera degli Esposti, una delle grandi protagoniste della storia del teatro e del cinema italiani, nel corso della sua carriera ha lavorato con i più importanti registi italiani, da Pasolini ai fratelli Taviani, da Marco Bellocchio a Paolo Sorrentino. Sia Peter Greenaway che Piera degli Esposti saranno ospiti al festival, che dedicherà loro un omaggio.

Peter Greenaway

Completa il programma Biografilm Park, la serie di eventi “fuori sala” di Biografilm che dall’1 al 20 giugno si svolgeranno nel parco del Cavaticcio. Tre settimane di concerti aperti al pubblico con un programma che unisce il meglio delle band indipendenti e alternative italiane ed esclusivi ospiti internazionali. Tra gli altri si esibiranno sul palco: Cody Chesnutt (1 giugno, serata di apertura), Cristina Donà (6 giugno), Angela Baraldi seguita da un dj set di Soko (9 giugno per la serata di inaugurazione di Biografilm Festival), Enzo Avitabile (12 giugno, vincitore quest’anno dei David di Donatello come miglior musicista e miglior canzone), Francesca Motta (15 giugno), e gli Zen Circus (17 giugno).

Appuntamento dunque nel centro di Bologna dal 9 al 19 giugno! Per il programma completo vi invitiamo a visitare il sito web ufficiale del festival.

Matteo Pioppi

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