Cars 3, la recensione

Saetta McQueen torna al cinema più agguerrito che mai nel nuovo lungometraggio Disney Pixar, Cars 3, diretto da Brian Fee al suo primo lavoro da regista e storico animatore e autore degli storyboard della casa di Topolino.

Sono passati più di 10 anni dal primo capitolo della saga, Cars – Motori Ruggenti, e per tutto questo tempo Saetta McQueen è rimasto sempre in cima alle classifiche di tutte le gare a cui ha partecipato, ha vinto 5 Piston Cup ed è diventato l’idolo delle folle, consacrandosi come il più veloce delle piste. Ma la gloria non può durare per sempre, in Cars 3, infatti, il rossissimo protagonista si trova a fare i conti con i tempi che cambiano e a scontrarsi con auto da corsa di nuova generazione che cominciano a fargli mangiare polvere ad ogni gara. Tra questi, l’altamente tecnologico Jackson Storm che, grazie a tecniche innovative di allenamento e nuovi optional super performanti, è quasi invincibile, tanto da rendere Saetta obsoleto, come tutti gli altri suoi colleghi che pian piano si ritirano dalle corse. Disperato e demoralizzato, Saetta ce la mette tutta ma, in un tentativo disperato, è vittima di un terribile incidente che potrebbe mettere fine alla sua carriera.

Il numero 95, però, non si arrende così facilmente e decide di allenarsi nello stesso modo delle nuove generazioni, un ultimo sforzo per tornare ad essere un vincitore e non abbandonarsi ai tempi che cambiano inesorabili. Al nuovo Rust-eze Racing Center, quindi, McQueen viene affidato alla giovanissima allenatrice Cruz Ramires, una delle più brave del settore e con un grande talento ben nascosto. Cosa ne sarà del futuro di Saetta McQueen?

Dopo essere stato messo un po’ in disparte nel discusso (e poco riuscito) Cars 2, che posava l’attenzione più sulla spalla comica Cricchetto e su un’improbabile spy-story, Saetta McQueen ritorna protagonista del terzo capitolo che guarda indietro nel tempo, ricollegandosi direttamente alle vicende del primo film del 2006.

La struttura e il criterio narrativo, infatti, seguono il prototipo con uno sguardo nostalgico al passato: si lavora con i flashback che vedono il malinconico ritorno di Doc Hudson, che fu doppiato dal compianto Paul Newman e mentore di Saetta. Mai come questa volta, il rosso 95 capisce come ci si sente a far parte della vecchia scuola mentre sulle piste c’è il nuovo che avanza. I temi principali di Cars 3 sono, infatti, il passare spietato del tempo e lo scontro generazionale. Sembra quasi che la Pixar parli di se stessa, usando queste simpatiche macchinine come metafora della sua lotta continua con la concorrenza.

Certo non si parla solo di scontri tra vecchio e nuovo, ma anche di scoperta e consapevolezza di sé e l’importanza di credere fermamente nelle proprie capacità. È il caso di Saetta, ma anche quello della giovane coach Cruz Ramirez che scopre di poter credere nei propri sogni e di esserne più che all’altezza di esaudirli.

Una menzione d’onore va alla definizione dell’animazione semplicemente meravigliosa. Cars 3 vanta una resa visiva che non si era mai incontrata prima e l’attenzione ai dettagli è ciò che fa davvero la differenza. Il mondo che circonda le auto di Cars 3 è iperrealistico: il fango, la polvere, il fumo e le cromature delle carrozzerie ci faranno quasi pensare che non ci sia lo zampino della computer grafica. I paesaggi sono nitidi, gli edifici di città e gli interni lucidi e riflettenti.

Insomma, precisione e maestria, con una maniacale attenzione per i dettagli, fanno della grafica di Cars 3 un vero capolavoro dell’animazione per quanto riguarda il lato strettamente visivo e, per l’ennesima volta, la Pixar ci stupisce facendo ancora un passo avanti nell’innovazione tecnica.

Cars 3 arriva nelle nostre sale il 14 settembre 2017 anticipato, come da tradizione Disney Pixar, da “LOU”, un cortometraggio a tema bullismo.

Nonostante i buoni incassi, e un record per quanto riguarda le vendite del merchandising, Cars rimane la saga meno incisiva della Pixar, sottotono e poco innovativa, se non sul livello tecnico. Il terzo capitolo non cambia di molto la situazione ma è sicuramente il più riuscito dei tre.

Rita Guitto

PRO CONTRO
  • Sicuramente ha una marcia in più rispetto ai primi due capitoli della saga.
  • L’animazione è attenta ai dettagli ed è super realistica. Un passo avanti a tutti gli altri.
  • Cars 3 non porta nulla di nuovo nel panorama d’animazione, come ci aspetteremmo, invece, dalla Pixar.
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Cars 3, la recensione, 6.0 out of 10 based on 1 rating
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