Archivio categorie: Cinema

L’11 Febbraio arriva sulle piattaforme TVOD Bastardi a mano armata

Sarà disponibile dall’11 febbraio sulle principali piattaforme TVOD Bastardi a mano armata, thriller adrenalinico diretto da Gabriele Albanesi, regista noto per gli horror a basso costo Il Bosco Fuori e Ubaldo Terzani Horror Show, e scritto dallo stesso Albanesi insieme a Luca Poldelmengo (Cemento armatoCalibro 9) e Gianluca Curti (Calibro 9). Al centro della storia, che vede un criminale appena uscito dal carcere recarsi in uno chalet di montagna e prendere in ostaggio i proprietari per recuperare una ricca refurtiva, Marco BocciFortunato Cerlino e Peppino Mazzotta.

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Calibro 9: il sequel del capolavoro di Fernando Di Leo in streaming a febbraio

Calibro 9

Dopo essere stato presentato fuori concorso alla 38esima edizione del TFF – Torino Film Festival, approda sulle principali piattaforme TVOD Calibro 9, il nuovo film di Toni D’Angelo, regista del noir FalchiMarco BocciKsenia RappoportMichele PlacidoAlessio Boni e Barbara Bouchet sono i protagonisti di questa storia, che si propone di tracciare un ponte ideale tra il capolavoro di Fernando Di Leo, Milano Calibro 9 sulla malavita organizzata degli anni ’70, e il contesto criminale della ’ndrangheta di oggi.

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Into the Dark: Splendida America, la recensione

Giunta al suo decimo film/episodio, la prima stagione della serie antologica Blumhouse Into the Dark sgancia la sua bomba più efficace: Splendida America (Culture Shock) non è solo il miglior film-tv di questo primo gruppo, ma anche un bell’horror distopico a tutto tondo.

Complice una visione molto lucida e originale del rinnovato filone dell’horror sociale, nella variante della tematica razziale, la regista e sceneggiatrice di origini messicane Gigi Saul Guerrero (che compare anche come attrice in un piccolo ruolo) mette insieme una storia tanto attuale nel tema trattato quanto tradizionale nell’esecuzione, facendo di Splendida America un piccolo porto sicuro in cui trovare tutto l’orrore amplificato dalla politica di Trump ma con uno sguardo ai concept narrativi di serie ormai collaudate come Black Mirror.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Red Lights, la recensione

La dottoressa Margaret Matheson e il suo collaboratore Tom Buckley sono dei famosi investigatori di fenomeni paranormali. Il loro compito è individuare e smascherare sedicenti sensitivi, medium e guaritori, dimostrando che sono in realtà ciarlatani e truffatori. Ma quando il leggendario sensitivo non vedente Simon Silver riappare dopo un’assenza dalle scene durata 30 anni, la dottoressa Matheson, che si era già scontrata con lui senza risultati molti anni prima, consiglia al suo collaboratore di non seguire il caso, dal momento che sospetta il coinvolgimento di Silver nella morte di un suo detrattore avvenuta poco prima del suo ritiro. Buckley invece è deciso a smascherare Silver, ma più si avvicina al sensitivo, più l’uomo comincia a mettere in discussione le sue convinzioni: e se Silver fosse davvero dotato di poteri paranormali? 

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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-2: Livello del terrore, la recensione

Vigilia di Natale. Angela è costretta ad intrattenersi fino a tardi nell’ufficio in cui lavora per sbrigare delle pratiche. Quando finalmente è pronta a tornare a casa, si accorge che la sua auto ha un guasto e nell’edificio non è rimasto nessuno che possa aiutarla, ad eccezione di Tom, il guardiano del parcheggio. Ma Tom ha un debole per Angela e sarebbe molto felice se potesse passare la serata con lei. La donna rifiuta le avances del guardiano, ma l’uomo non reagisce bene e intrappola Angela nel garage dell’edificio, cominciando con lei un gioco di tortura destinato a durare tutta la notte.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Frozen, la recensione del survival horror di Adam Green

È una domenica di svago per Dan, Joe e Parker, tre amici che decidono di passare il weekend in montagna a sciare. Desiderosi di un’ultima emozionate discesa notturna, i tre chiedono al guarda pista il far fare loro un altro viaggio in funivia per raggiungere la cima. L’uomo accetta, ma un imprevisto lo costringe ad allontanarsi dalla sua postazione lasciando il compito di chiudere la funivia a un suo collega. Un disguido però porta il sostituto a bloccare la funivia prima che i tre amici abbiano raggiunto la vetta. Per Dan, Parker e Joe si prospetta una situazione da incubo: sospesi a quindici metri di altezza, al gelo e con la consapevolezza che la stazione sciistica non riaprirà prima del venerdì successivo! 

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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La stanza, la recensione

La stanza

Una donna in abito bianco, da sposa, è in piedi in bilico sul davanzale della finestra. Fuori una pioggia torrenziale, sotto di lei il vuoto. Ma suona il campanello e la donna viene richiamata alla realtà, distolta dal gesto che indiscutibilmente è un tentativo di suicidio. Alla porta c’è Giulio, che chiede ospitalità nel bed & breakfast che Stella, l’aspirante suicida, gestisce insieme a suo marito Sandro, che presto raggiungerà la donna e il loro ospite. Dire di più della trama del thriller La stanza sarebbe un delitto perché il terzo lungometraggio del talentuoso Stefano Lodovichi è un continuo susseguirsi di sorprese e colpi di scena.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Long Pig, la fame oscena nel corto di Riccardo Suriano

Una didascalia apre Long Pig, il cortometraggio scritto e diretto dal giovane Riccardo Suriano, che ci informa sui numeri statistici delle morti violente: ogni anno, nel mondo, un milione e mezzo di persone perdono la vita a causa di violenze, ogni giorno sono circa 3800. Dati sconcertanti che in un anno flagellato dalla pandemia, in cui sentiamo quotidianamente dai mass media aggiornamenti sulla triste conta dei decessi, ci fanno riflettere sulla fragilità, la volatilità della vita umana. La didascalia è abbastanza pretestuosa perché Long Pig non è e non vuole essere un’opera documentativa sull’argomento, ma un genuino mini shock-movie che gioca la carta del disgusto per inserirsi in un sapiente discorso di genere.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Into the Dark: Fateci entrare, la recensione

Nono appuntamento con Into the Dark, la serie antologica targata Blumhouse destinata al circuito televisivo, recentemente distribuita in Italia da RaiPlay. Una serie di lungometraggi slegati tra loro, dodici (a stagione) come i mesi dell’anno, il cui unico punto in comune è quello di svolgersi durante una festività.

Seguendo quella che è da sempre la sua filosofia produttiva e imprenditoriale, Jason Blum ha deciso anche per questa serie di dare spazio a registi emergenti o quantomeno alla caccia della grande occasione per farsi conoscere al grande pubblico, lasciando loro carta bianca per quanto riguarda l’interpretazione delle tematiche e delle festività affidategli. Un’impostazione che sta dando vita ad una serie di episodi variegati sia dal punto di vista stilistico che, soprattutto, di quello qualitativo con film davvero meritevoli ai quali fanno da contraltare altri dal valore decisamente deludente.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Unfacebook, recensione del cyber-thriller di Stefano Simone

Unfacebook

Il parroco di una cittadina sulla costa pugliese è stanco di assolvere i peccati dei parrocchiani che quotidianamente si confessano a lui. Fedifraghe, truffatori, pedofili, persone riprovevoli all’occhio di Dio che vengono però simbolicamente perdonate, come l’istituzione ecclesiastica impone. Il parroco, allora, si promuove giustiziere, “spada di Dio”, e con l’aiuto dell’ipnosi induce alcuni peccatori al suicidio. Con la scoperta della web chat Unfacebook, il parroco decide allora di arruolare uno stuolo di giovani seguaci che, ipnotizzati attraverso il mezzo internet, vanno a punire i peccatori, uccidendoli. Un commissario da poco trasferito lì da Torino si occupa del caso, cercando di trovare una connessione ai terribili fatti che stanno insanguinando la città.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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