Archivio categorie: Cinema

Eva Braun, gli scandali del bunga-bunga tra Pasolini e surrealismo

Dopo l’excursus nel found-footage d’autore con La festa, Simone Scafidi riprende le fila del discorso (mai interrotto, in realtà) che avevamo visto ne Gli arcangeli e Appunti per la distruzione: nasce così Eva Braun (2015), che possiamo considerare come la terza parte di un’ideale trilogia insieme ai due suddetti, magari non nelle intenzioni, ma sicuramente nei risultati e nelle fonti di ispirazione, per vari motivi: la presenza del bravissimo attore protagonista Andrea Riva De Onestis, una forte tematica sessuale e un’atmosfera di fondo pasoliniana e surrealista.

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La festa, L’occhio che uccide in un found-footage d’autore

Dopo Gli arcangeli e Appunti per la distruzione, Simone Scafidi – alla continua ricerca di innovativi linguaggi artistici – sperimenta una nuova forma di cinema: o meglio, acquisisce la tecnica oggi abusata del found-footage, la fa sua e la plasma secondo la propria concezione cinematografica. Nasce così La festa (2013), un found-footage d’autore al di fuori di ogni schema, un thriller/horror che però (come ogni film del regista) sfugge alla classificazione in un genere preciso per diventare qualcosa d’altro.

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Pepe Mujica – Una vita suprema, la recensione

Attivista, politico, guerrigliero orgoglioso del proprio passato e soprattutto sognatore. “El Pepe” è diventato il Presidente dell’Uruguay restando sempre fedele ai suoi ideali e abbracciando la possibilità del cambiamento e della novità.

Con Pepe Mujica – Una vita suprema, Emir Kusturica torna a dirigere un documentario, questa volta, appunto, su José ‘Pepe’ Mujica, per tutti El Pepe, l’ex membro dei Tupamaros (organizzazione di guerriglieri) ed ex prigioniero politico, diventato presidente dell’Uruguay.

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Hole – L’abisso, la recensione

Il cinema horror ci ha insegnato che se una mamma con figlio preadolescente fugge dal caos cittadino e dai fantasmi del passato per cercare la pace in un idilliaco ambiente isolato, andrà sicuramente in contro ai più impensabili orrori. Un tòpos ormai consolidato che ritroviamo con frequenza in tanti racconti di paura, efficacemente rielaborato in Hole – L’abisso, l’esordio alla regia di un lungometraggio dell’irlandese Lee Cronin che arriva nei cinema italiani dal 10 ottobre sotto il marchio Midnight Factory.

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Non succede, ma se succede…, la recensione

Forse gli spettatori più giovani non conoscono Mr. Smith va a Washington (1939) di Frank Capra, premiato con un Oscar al soggetto (si, all’epoca c’era l’Oscar per il soggetto!), omaggiato dai Simpson in una ormai leggendaria puntata con Mel Gibson e antesignano di una serie tv della ABC andata in onda nei primi anni ’60. Nel film di Capra, James Stewart era la pedina in mano a un gruppo di politicanti disonesti intenzionati a costruire una diga per scopi di speculazione economica. Ma il signor Smith, invece, portava avanti un disegno di legge per fare tutt’altro, mettendo i bastoni tra le ruote ai senatori che lo stavano supportando e scatenando le loro ire, con conseguente ripicca e macchina del fango ai danni dell’onesto neo-politico. Gli sceneggiatori Dan Sterling e Liz Hannah riprendono di fatto proprio il soggetto di Mr. Smith va a Washington e lo adattano ai nostri tempi, ribaltandone i sessi e abbracciando il linguaggio della satira di costume con piglio politicamente scorretto. Il risultato è Non succede, ma se succede… (in originale Long Shot) e ad interpretarlo sono stati chiamati Charlize Theron e Seth Rogen.

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Le verità, la recensione

Il film scelto per aprire la 76° edizione della Mostra del Cinema di Venezia è anche il primo girato da Kore’eda Hirokazu al di fuori del suo Giappone. Pensare che i limiti linguistici (il maestro parla solo giapponese) possano rendere la realizzazione di un film simile, tutto giocato sui dialoghi, un’impresa impossibile, o perlomeno fallimentare, vuol dire sbagliare. Il francese non lede la lieve potenza del maestro, come sempre abilissimo nel dipingere ritratti familiari.

La diva Fabienne (Catherine Deneuve), grande star del cinema francese, pubblica la propria autobiografia. La figlia Lumir (Juliette Binoche) la raggiunge dall’America assieme alla figlioletta e al marito (Ethan Hawke). Il rapporto tra le due, ben distante dall’essere idilliaco, è segnato da mille recriminazioni e non detti. Le bugie e le omissioni di cui l’autobiografia è zeppa saranno la scusa per sturare il vaso di Pandora. Questo il semplice presupposto di un film stratificato, capace di farci conoscere a fondo i suoi protagonisti, senza mai costringerli sotto un’etichetta.

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Gemini Man, la recensione

Al servizio della Defense Intelligence Agency, Henry Brogan è il miglior sicario in circolazione. Superati i cinquant’anni, Henry inizia a fare un bilancio della vita condotta fino ad ora e così, tormentato da dubbi e sensi di colpa, decide di abbandonare il mestiere e dire addio ai servizi svolti per il governo. Ma alla Defense Intelligence Agency non tutti si fidano di lui, in modo particolare il suo superiore Clayton Verris che decide di “sguinzagliargli” addosso il secondo miglior agente dell’Intelligence. Henry Brogan si trova così faccia a faccia con un pericolosissimo killer capace di prevedere ogni sua singola mossa e spaventosamente simile a lui anche nelle fattezze fisiche.

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Put on a happy face. Tutti i volti di Joker

Insieme a Lex Luthor, acerrimo nemico di Superman, è il villain dei fumetti che più volte ha cambiato volto al cinema e in tv: si tratta del Joker, nemesi storica di Batman e tra i più stilosi cattivi appartenenti all’universo superoistico.

Creato nel 1940 da Bob Kane e Bill Finger per il #1 di Batman, il Joker è appena tornato al cinema, per la prima volta protagonista di un film, nell’opera co-scritta e diretta da Todd Phillips e vincitrice del Leone d’Oro alla 76^ Mostra del Cinema di Venezia. Stavolta a dar volto al folle clown c’è un attore di grande talento e carisma come Joaquin Phoenix, vera anima del film, capace di restituire un’interpretazione del pagliaccio di Gotham unica, che sicuramente passerà alla storia. Per l’occasione, abbiamo deciso di ripercorrere l’iter televisivo e cinematografico del celebre villain, dalle colorate scorribande tele/fumettistiche della serie con Adam West nei panni di Batman, fino allo stupendo film di Phillips. A voi tutti i volti di Joker!

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Profondo di Giuliano Giacomelli in concorso all’International Tour Film Festival

Profondo

Profondo, l’opera prima di Giuliano Giacomelli, prosegue il suo percorso festivaliero. Dopo essere stato scelto per rappresentare l’Italia al IX Cinefantasy IFFF di San Paolo in Brasile, il dramma intriso di mistero e fantasy è in concorso all’8ª edizione dell’ITFF – International Tour Film Festival, la cui ultima tappa si terrà dal 9 al 13 ottobre nella città di Civitavecchia.

L’ITFF è una prestigiosa vetrina internazionale per corti e lungometraggi da tutto il mondo che ospiterà Profondo di Giuliano Giacomelli in concorso nella sezione “Lungometraggi italiani”.

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Thanks!, la recensione

Dal 4 ottobre sarà nei migliori cinema italiani distribuito da Eliseo Cinema Thanks!, adattamento cinematografico diretto da Gabriele Di Luca della fortunata opera teatrale Thanks for vaselina da lui stesso realizzata, attualmente in tour per i teatri italiani con Carrozzeria Orfeo.

Thanks! è una storia di vite sconclusionate che sono insieme o che lo sono state o che si intrecciano le une con le altre per la prima volta.

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