Archivio categorie: Cinema

Oscar 2020: resoconto della cerimonia e tutti i premi

Los Angeles, notte tra il 9 e 10 febbraio 2020, ore 5:25 italiane, circa. Si è fatta la Storia del cinema internazionale grazie alle 92^ edizione degli Academy Awards con l’assegnazione al film sudcoreano Parasite della statuetta come Miglior Film, dopo la vittoria dell’Oscar come Miglior Film Internazionale. È la prima volta che un film non in lingua inglese vince l’ambita statuetta di miglior film, nonché prima volta che un film di nazionalità sudcoreana non solo vince un Oscar, ma viene addirittura nominato!

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Diamanti grezzi, la recensione

Potremmo quasi intitolare questa recensione “la rivincita di Adam Sandler”, in quanto la sua performance ha quasi del miracoloso vista la sua attitudine a scegliere ruoli in commediole modeste e demenziali. Ma non ci dimentichiamo che era già stato selezionato niente meno che da Paul T. Anderson per il suo Ubriaco d’amore, ruolo che per la prima volta portò alla luce le sue grandi doti drammatiche. E i fratelli Safdie fungono allo stesso modo da apripista per tutto il potenziale inespresso di questo attore, che con il giusto coach in panchina riesce a sfoderare prestazioni che per un pelo non vengono prese in considerazione dalla giuria degli Oscar.

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Valutazione: 9.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Joker, la recensione

Tutto iniziò con César Romero, il primo attore a interpretare il Joker nella serie tv Batman della ABC. Poi si passò al grande schermo con le incredibili performance di Jack Nicholson, Heath Ledger e Jared Leto. Confronto difficile, da far intimorire qualsiasi attore.

Non Joaquin Phoenix.

In puro stato di grazia, l’attore interpreta il glorioso villain della DC Comics nella pellicola Joker, vincitrice del Leone d’Oro alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia.

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Valutazione: 8.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Parasite, la recensione

Per capolavoro s’intende un’opera generalmente considerata eccelsa, oppure la prima in ordine d’importanza di un artista, artigiano o autore. Ecco, in sintesi, Parasite di Bong Joon-ho, in sala dal 7 novembre distribuito da Academy Two, è un capolavoro. Ci era andato vicino anche con Madre, altra sua straordinaria opera del 2009 ma, con Parasite, si aggiudica, oltre alla meritatissima Palma d’Oro al Festival di Cannes 2019, l’appellativo di capolavoro senza se e senza ma!

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Valutazione: 10.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Joker torna al cinema e arriva in DVD, Blu-ray e 4K UHD

Joker, il film diretto, co-scritto e prodotto da Todd Phillips, attualmente in corsa agli Oscar con 11 Nomination, già vincitore di 2 Golden Globe (Miglior attore protagonista in un film drammatico” per l’interpretazione di Joaquin Phoenix e “Miglior Colonna Sonora Originale” per il lavoro di Hildur Guðnadóttir) e del Leone D’Oro per il Miglior Film alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a partire da oggi 6 febbraio torna al cinema ed arriva in DVD, Blu-Ray (che includerà film e contenuti speciali in alta definizione)e 4K UHD, oltre che per il noleggio in digitale.

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Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn), la recensione

In seguito al successo commerciale di Suicide Squad, che ha lanciato nell’universo cinematografico un personaggio iconico come Harley Quinn, per DC e Warner Bros si è posto un obiettivo di fondamentale importanza: riportare presto in scena il personaggio interpretato da Margot Robbie. Negli ultimi tre anni si sono avanzate più ipotesi, dallo spin-off che si focalizzasse sulle avventure di Joker e Harley Quinn, poi abbandonato (anche) per la rottura tra DC e Jared Leto, alla possibilità di fare un film con un gruppo speculare a Suicide Squad ma tutto al femminile, che inizialmente era stato identificato con le Gotham Sirens, ovvero Poison Ivy, Catwoman e, ovviamente, Harley Quinn. Messo da parte questo progetto specifico, l’idea è comunque rimasta ad echeggiare nelle menti dei produttori che, in fin dei conti, avevano la “pappa” pronta davanti agli occhi senza rendersene neanche conto: Birds of Prey!

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Alice e il sindaco, la recensione

A dispetto di quanto si legge un po’ ovunque, Alice e il Sindaco (Alice et le maire) non è una commedia bensì un’opera cinematografica difficilmente ascrivibile ad un genere specifico; ci piace definirlo semplicemente come film politico tout court.

Parafrasando De Gregori, potremmo dire che Alice guarda il sindaco e il sindaco guarda nel sole. Paul Théraneau (un eccellente Fabrice Luchini) è, infatti, il sindaco di  Lione che, dopo tre decenni di politica appassionata, sembra ora a corto di idee e decide di invitare alla sua corte un’insegnante di filosofia: Alice Haimann (Anaïs Demoustier). L’arrivo della giovane intellettuale smuove il politico donandogli nuova linfa ma scardinando gli equilibri del suo staff.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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What Did Jack Do? Ovvero David Lynch e la scimmietta accusata di omicidio…

Un ispettore di polizia (David Lynch) sta interrogando una scimmia parlante su un misterioso omicidio, e il principale sospettato sembra proprio essere questo apparentemente innocuo animaletto. Il tutto si svolge in una inquietante sala bar a ridosso di una stazione ferroviaria…

Dopo l’opera mondo audiovisiva denominata Twin Peaks – The Return, forse è giunto davvero il momento per David Lynch di appendere la macchina da presa al chiodo, per una sorta di impossibilità artistica e visionaria di andare oltre quelle meravigliose diciotto ore.  Azzardare per il cineasta americano un nuovo inizio in forma cinematografica (o seriale, tanto per lui non cambia nulla) risulterebbe assai rischioso anche per una mente geniale ed insondabile come la sua.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Dolittle, la recensione

Era il 1920 quando andò per la prima volta alle stampe La storia del Dottor Dolittle, primo dei 14 volumi firmati dallo scrittore inglese Hugh Lofting e dedicati all’immaginario medico naturalista che aveva la facoltà di comunicare con gli animali. Lofting creò Dolittle durante il suo servizio militare, nel bel mezzo delle trincee della Prima Guerra Mondiale, inserendo il personaggio che gli fu ispirato dal chirurgo scozzese John Hunter in situazioni avventurose e fantastiche per fuggire dagli orrori quotidiani della guerra.

La fortuna di Dolittle però non è stata solo letteraria, dal momento che il materiale di Lofting ha fornito ispirazione a molteplici altri media, tra cui il cinema, in cui svetta la prima trasposizione in lungometraggio del 1967 Il favoloso dottor Dolittle, diretto da Richard Fleischer, interpretato da Rex Harrison e vincitore di ben due premi Oscar. Tra tv e teatro, John Dolittle è riuscito a tornare al cinema nel 1998 con Il dottor Dolittle, interpretato da Eddie Murphy e ambientato ai giorni nostri, dove la carica avventurosa delle storie originarie era stata sacrificata alle dinamiche della commedia tipica dell’attore di Beverly Hills Cop.

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Odio l’estate, la recensione

Aldo, Giovanni e Giacomo ci erano mancati. Ci era mancata la loro comicità genuina e pulita, i loro tormentoni, le avventure on the road, i caratteri fortemente delineati dei loro personaggi. Ci erano mancati prima che uscisse Odio l’estate ma non perché fossero stati lontani dai riflettori dal momento che al cinema, con una cadenza su per giù di una volta ogni due anni, hanno fatto cartellone, anche se solo per un montaggio cinematografico dei loro spettacoli teatrali (Anplagghed al cinema e Ammutta muddica al cinema). Però non erano gli Aldo, Giovanni e Giacomo che abbiamo amato e con cui siamo cresciuti, avevano perso smalto, idee e sincerità. Da Il cosmo sul comò (2008), primo vero flop del trio, al disastroso Fuga da Reuma Park (2016), forse giusto con l’eccezione del comunque fiacco La banda dei babbi Natale (2010), avevamo dato per spacciati i tre che si sono fatti conoscere i tv con Mai dire gol e invece, un po’ a sorpresa, il loro ritorno sul grande schermo ha il sapore di una rimpatriata nostalgica e piacevolissima.

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