Archivio categorie: Cinema

Per i 100 anni di Fellini e Sordi torna in DVD Lo sceicco bianco

Nell’anno che celebra il centesimo anniversario dalla nascita di Federico Fellini, lo stesso che coincide con i 100 anni di Alberto Sordi, numerose sono e sono state le iniziative italiane votate a ricordare questi grandissimi artisti che hanno dato molto al cinema italiano e alla cultura nel suo complesso. Due personalità molto forti che hanno condiviso, oltre che l’anno di nascita, il 1920, anche l’inizio della carriera che per Fellini si è tradotta nella regia de Lo sceicco bianco e per Sordi, che comunque aveva in curriculum già un decennio di particine al cinema, ha rappresentato uno dei primi ruoli importanti sul grande schermo.

Lo sceicco bianco, dopo un paio di edizioni in home video, torna nuovamente in DVD proprio in occasione del centenario dei due artisti, inserito nella collana “La cineteca di Gianni Canova”, che Mustang Entertainment e CG Entertainment stanno promuovendo già da diversi mesi con alcuni dei più rappresentativi film del cinema nostrano.

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La notte del giudizio, la recensione

2022. Da alcuni anni l’America è diventato uno dei luoghi più sicuri del mondo e tutto questo grazie all’iniziativa intrapresa da i Nuovi Padri Fondatori d’America, un organismo governativo che ha sancito ed imposto la ratifica del 28° emendamento per codificare il diritto di ogni cittadino americano alla libertà di commettere qualsiasi tipo di crimine, compreso l’omicidio, per una sola notte all’anno, senza subire conseguenze penali, precisamente la notte tra il 21 e il 22 marzo, tra le 7 della sera e le 7 del mattino. Lo chiamano lo “Sfogo annuale” e James Sandin, che di mestiere vende allarmi e sistemi di sicurezza, ha fondato la propria fortuna proprio sulla necessità delle persone di proteggersi quella notte all’anno dalla violenza che scoppia tra le strade.

A poche ore dallo Sfogo annuale, James, sua moglie e i suoi due figli si chiudono in casa aspettando che faccia mattina, ma un uomo di colore comincia a chiedere insistentemente aiuto in strada. Il figlio minore dei Sandin decide di far entrare l’uomo in casa, ma un gruppo di teppisti mascherati e armati fino ai denti assedia la casa dei Sandin intenzionati a farsi consegnare la loro preda.

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Centurion, la recensione

117 d.C. Il generale romano Quintus Dias è a capo di un forte insediatosi a nord del territorio della Britannia, luogo su cui l’Impero Romano sta espandendo il suo dominio. Il forte di Quintus Dias viene però attaccato dai Pitti, una popolazione estremamente sanguinaria che difende il proprio territorio. Gli uomini del generale vengono sterminati e lo stesso Quintus Dias viene fatto prigioniero da Gorlacon, capo dei Pitti. Dopo essere sfuggito ai suoi prigionieri, Quintus Dias si unisce alla Nona Legione, comandata da Virilus, che marcia proprio per sconfiggere i Pitti e conquistare il loro territorio.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Favolacce, la recensione

Una voce narrante, che ha il timbro grave e inconfondibilmente romano di Max Tortora, ci informa a inizio film che “Quanto segue è ispirato a una storia vera. La storia vera è ispirata a una storia falsa. La storia falsa non è molto ispirata”. Un ghirigori di parole che esplicano con un fare apparentemente enigmatico la matrice narrativa realistica ma non reale dell’opera seconda dei fratelli D’Innocenzo, Favolacce. Un film che potremmo facilmente identificare come “favola nera”, visto che il titolo stesso vorrebbe suggerirlo, ma con un ancoraggio nella realtà quotidiana molto forte, da cui ne carpisce le sfumature più inquietanti, subdole e cattive.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Uninvited, la recensione

L’adolescente Anna esce dall’ospedale psichiatrico in cui era stata internata dopo aver tentato il suicido in seguito allo shock per la morte violenta della madre malata. Tornata a casa, la ragazza scopre che il padre sta per sposarsi con l’ex infermiera della madre e il comportamento accondiscendente di quest’ultima le sembra alquanto sospetto, cosa confermata anche da Alex, sorella più grande di Anna, che prova una profonda antipatia per la donna. Inoltre, Anna comincia a ricevere delle terrificanti visite dallo spettro della madre morta e da una misteriosa e inquietante bambina dai capelli rossi che cercano di avvertirla di un pericolo imminente.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Jallikattu, la recensione

Il jallikattu è una pratica molto in voga in tutta l’India orientale, e consiste nel lasciare libero per un villaggio un bufalo: il giovane che riuscirà a fermarlo o domarlo sarà ricoperto di gloria ed onorificenze.

Il film di Lijo Jose Pellissery parte da questo presupposto per mettere in scena una discesa negli inferi rumorosa e caotica. In questo caso il bufalo fugge per errore, mandando all’aria il banchetto nuziale cui era stato destinato, scatenando l’ira di tutti gli abitanti del villaggio.

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Buio, la recensione

BUIO

Apocalisse, isolamento domestico. Un mondo che va a rotoli e l’unico modo per sopravvivere è rifugiarsi nella propria abitazione, insieme agli affetti famigliari che, però, non possiamo scegliere.

Questo è un po’ il mood narrativo di Buio, opera prima di Emanuela Rossi, già nota come attrice e ora anche regista e sceneggiatrice.

Presentato nella sezione Panorama Italia di Alice nella città 2019, sezione parallela e autonoma della Festa del Cinema di Roma, Buio è un approccio molto personale al genere fantascientifico con quell’aplomb minimalista che spesso ha premiato questo tipo di operazioni.

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Hollywood: l’epoca d’oro del Cinema (ri)vista da Ryan Murphy

Il confine tra la realtà e l’immaginazione è spesso labile e il cinema, la letteratura, la televisione ce lo ricordano di continuo in una eterna sfida in cui siamo chiamati ad ascoltare storie inventate, ma del tutto verosimili. Ma cosa accadrebbe se partissimo da una storia vera per confluire poi in uno sviluppo (e un epilogo) del tutto fantasioso? Accade che sfociamo nel territorio del “what if”, ormai caro a Quentin Tarantino, che prende il là da eventi reali per modificarli progressivamente in corso fino a raggiungere obiettivi del tutto fantasiosi. Insomma, cosa sarebbe accaduto se Adolf Hitler fosse stato ucciso in Francia nel 1944? E se quella notte di agosto del 1969 Sharon Tate e i suoi amici non fossero stati uccisi dalla Manson Family? E, soprattutto, se nella Hollywood di fine anni ’40 qualcuno si fosse imposto a favore di neri, omosessuali e donne, oggi il cinema e la società tutta sarebbero differenti?

Proprio quest’ultimo “what if” interessa la miniserie Hollywood, 7 densissimi episodi da 50 minuti l’uno che potete trovare su Netflix e che portano la firma in regia e sceneggiatura, insieme a Ian Brennan, del “Re” del piccolo schermo Ryan Murphy.

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Black Christmas, la recensione

Un gruppo di adolescenti baldanzosi e dal bel aspetto riuniti all’interno di un luogo chiuso o ben delimitato, un killer mascherato spietato, armato di coltello, e un copione già scritto… ossia tanti omicidi, sangue e violenza in abbondanza. Un canovaccio ben consolidato, racchiuso all’interno del sottogenere slasher, che nell’immaginario collettivo è legato agli anni Settanta e Ottanta – non a caso due decenni d’oro per l’horror – ed in particolare a capolavori come Halloween e Venerdì 13 i cui villain sono divenuti autentiche icone cinematografiche per generazioni di appassionati del genere grazie al loro aspetto e alle movenze cadenzate, ma inesorabili, che davano il là ad autentiche danze di morte.

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Dragged Across Concrete – Poliziotti al limite, la recensione

Dragged Across Concrete - Poliziotti al limite

La personalità ecclettica di S. Craig Zahler ha fatto sì che potesse cimentarsi con una certa disinvoltura in più settori dell’entertainment: musicista (metal), scrittore (pulp), sceneggiatore (suo anche lo script dell’ultimo capitolo della saga horror Puppet Master, intitolato The Little Reich), direttore della fotografia e regista. Una carriera votata all’arte che lo ha portato ad affermarsi proprio nel settore cinematografico grazie alla regia si tre film capaci di ricodificare in maniera molto personale tre diversi generi. Bone Tomahawk (2015) è un western pesantemente ibridato con l’horror, Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi (2017) è un prison movie particolarmente esasperato e cruento, Dragged Across Concrete – Poliziotti al limite (2018) è un poliziesco, nell’accezione del buddy movie, di una ferocia e disperazione da muoversi costantemente al limite con il pulp più nero.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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