Archivio categorie: Cinema

Calibro 9, la recensione

Il trend del sequel tardivo aveva catturato l’attenzione del cinema italiano di genere all’inizio del terzo millennio, rimescolando le carte della commedia all’italiana con tentativi di rinverdire alcuni dei successi italiani del glorioso periodo a cavallo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80. Possiamo citare, infatti, Febbre da Cavallo – La mandrakata, L’allenatore nel pallone 2, Eccezzziunale veramente – Capitolo secondo…me, Il ritorno del Monnezza, ma anche La Terza Madre, per cambiare genere, operazioni per lo più fallimentari che – Mandrakata a parte – ci hanno detto che rivangare successi del passato nel cinema italiano non è solo palesemente anacronistico, ma anche dimostrazione di difficile adattabilità alla contemporaneità produttiva per un format che funzionava 30 o 40 anni prima.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Raya e l’ultimo drago: a marzo al cinema e in contemporanea su Disney+

Raya e l’ultimo drago, il nuovo lungometraggio d’animazione targato Walt Disney Animation Studios, arriverà in Italia a marzo al cinema e dal 5 marzo su Disney+ con Accesso VIP.

Le date comunicate dal colosso dell’intrattenimento per Raya e l’ultimo drago riaccendono dunque la speranza di poter vedere i film sul grande schermo anche in Italia e confermano la strada già annunciata da Disney di voler far convivere alcuni prodotti in streaming e sala cinematografica con uscite in contemporanea.

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World War Z, la recensione

Mentre Gerry Lane si trova bloccato nel traffico metropolitano con la sua famiglia, qualche cosa di terribile sembra accadere in città: prima la polizia si mobilita, poi un’esplosione, segue il panico dei cittadini. Alcune persone sembrano come colte da raptus aggressivi e si lanciano incontrollati verso i passanti e sulle auto, incuranti di provocare danni a se stessi e a terzi. Gerry, sua moglie e le sue bambine fuggono fuori città, apprendendo che il caos dilaga ovunque, in tutto il mondo, causato da un virus di origine sconosciuta che sta trasformando chi lo contrae in un mostro furioso e dall’istinto omicida. Gerry è un ex impiegato delle Nazioni Unite e per questo viene portato in salvo su una nave al largo di New York, dove un suo ex collega lo informa che gli infetti sono ufficialmente dei morti viventi e gli chiede di prestare aiuto alla causa dirigendosi con uno scienziato e alcuni soldati in Sud Corea, dove sembra sia stato identificato il paziente zero. Gerry accetta e per lui sarà un’avventura pericolosissima che lo porterà ad esplorare diverse zone del mondo colpite dal virus. 

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Wonder Woman 1984 in esclusiva digitale dal 12 febbraio: ecco i primi minuti in anteprima

Wonder Woman 1984

L’attesa è finita! Warner Bros. Entertainment Italia annuncia l’arrivo in Italia di Wonder Woman 1984, il sequel diretto da Patty Jenkins con protagonista Gal Gadot, in esclusiva digitale da venerdì 12 febbraio, disponibile per l’acquisto e il noleggio premium su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Infinity.

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Into the Dark: Il ballo della purezza, la recensione

Dodicesimo ed ultimo appuntamento con Into the Dark, la serie antologica targata Blumhouse destinata al circuito televisivo, recentemente distribuita in Italia da RaiPlay. Una serie di lungometraggi slegati tra loro, dodici (a stagione) come i mesi dell’anno, il cui unico punto in comune è quello di svolgersi durante una festività.

Giunti ormai alla fine di questo viaggio tra le varie festività dell’anno, pagane e religiose, il cui traghettatore ideale è Jason Blum, è possibile stilare un bilancio di questa serie tv targata BlumHouse. Un insieme di episodi slegati fra loro la cui qualità media, caratterizzata da un fisiologico alternarsi di luci ed ombre, può ritenersi comunque soddisfacente e figlia di quella che è la ormai nota politica della casa di produzione più florida del panorama horror contemporaneo: giovani registi emergenti dalle buone idee da sviluppare attraverso un budget striminzito a disposizione.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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The Ward – Il reparto, la recensione

1966, Oregon. La giovane Kristen viene ritrovata dalla polizia in stato catatonico dopo aver appiccato il fuoco a una fattoria. Portata subito nel vicino ospedale psichiatrico, la ragazza viene imbottita di calmanti e viene rinchiusa nel Reparto 19, dove risiedono altre quattro giovani pazienti. Kristen non riesce a ricordare nulla del perché del suo internamento e dopo l’iniziale confusione e i tentativi di trattare con il personale del reparto per uscire da lì, Kristen fa amicizia con le altre pazienti, dalle quali apprende che c’è qualche cosa di inquietante che di notte si aggira tra i corridoi del reparto, qualcosa che vuole eliminarle una ad una.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La Madre, la recensione

Un uomo, dopo aver ucciso la moglie, prende le due figliolette e fugge nel bosco in auto. Il veicolo però esce fuori strada e l’uomo si vede costretto a trovare riparo con le bambine in una baita abbandonata. Ma qualche cosa spunta dal buio e uccide l’uomo. Per cinque anni non c’è nessuna traccia delle bambine scomparse nel bosco, ma lo zio Lucas non si è mai dato per vinto e insieme alla compagna Annabel ha messo su un team di ricerca per ritrovare Victoria e Lilly. Un giorno, finalmente, le due bambine vengono ritrovate miracolosamente vive, anche se sporche, malnutrite e inselvatichite. Lucas si offre di fare loro da tutore, anche se Annabel non è troppo entusiasta dell’idea, ma qualcuno, forse un essere soprannaturale, segue le bambine nella nuova casa, lo stesso essere che in questi cinque anni le ha protette e nutrite e che dimostra di essere particolarmente possessivo verso le “sue” bambine.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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10 anni di Horror: i migliori film del decennio 2010-2020 per categoria!

Un decennio è da poco terminato lasciando nella mente di ogni spettatore uno scenario non troppo dissimile da quello paventato in tanto cinema fantastico e orrorifico. Una pandemia. Ovviamente non con i sanguinari esiti del più cruento zombie-movie ma con sufficienti elementi da compararla ai racconti catastrofici più “soft” a cui tanto cinema ha attinto. E’ il motivo per cui noi di DarksideCinema.it abbiamo evitato quest’anno di stilare la canonica Top 10 dei migliori (e peggiori) film dell’anno, un anno il 2020 che di fatto ci ha offerto davvero pochissimo dal punto di vista cinematografico a causa della chiusura forzata delle sale, costringendo le distribuzioni a posticipare a chissà quando i titoli di maggior richiamo che probabilmente avrebbero affollato, nel bene e nel male, le nostre colonne di classifica. Questo però non ci ha fatto desistere dallo stilare una classifica, stavolta molto particolare. 

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Into the Dark: Lo spirito della scuola, la recensione

Penultimo appuntamento con la prima stagione di Into the Dark, la serie antologica targata Blumhouse destinata al circuito televisivo, recentemente distribuita in Italia da RaiPlay. Una serie di lungometraggi slegati tra loro, dodici (a stagione) come i mesi dell’anno, il cui unico punto in comune è quello di svolgersi durante una festività.

School Spirit (Lo Spirito della Scuola) è l’undicesimo episodio di questa prima annata che sembra aver riservato i titoli più interessanti da metà percorso in poi. La ricorrenza di riferimento è quella del primo giorno di scuola. Ad un passo dalla conclusione, arriva (finalmente) l’escursione in un territorio tanto caro agli horror fan di vecchia data: lo slasher. Con un film che avrebbe potuto intitolarsi tranquillamente I Know What You Did Last Breakfast Club. Già, perché dal cult di John Hughes il film mutua l’espediente del gruppo eterogeneo di studenti costretti a trascorrere insieme il sabato a scuola come punizione per marachelle di vario genere, spunto che in realtà serve per mescolare il suddetto slasher al teen drama.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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I Care a Lot: la comedy-thriller con Rosamund Pike arriva direttamente su Prime Video

Acclamato dalla critica al debutto al Toronto Film Festival 2020, il dark-comedy thriller I Care a Lot, con Rosamund Pike (Gone Girl), Peter Dinklage (Game of Thrones), Eiza González (Baby Driver) e Dianne Wiest (Edward mani di forbice), in Italia sarà disponibile in esclusiva su Amazon Prime Video dal 19 febbraio. Il film è una produzione Black Bear Pictures, scritto e diretto da J Blakeson (La quinta onda, La scomparsa di Alice Creed).

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