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Venezia77. Dashte Khamoush (The Wasteland), la recensione

Iran, una fabbrica di mattoni. Il proprietario annuncia tristemente ai suoi dipendenti che l’azienda per cui lavorano sta fallendo. In un bianco e nero perfetto in formato quadrato Ahmad Bahrami ci porta nella vita quotidiana dei vari personaggi che abitano il microcosmo della fornace, mostrandoci via via il loro punto di vista, i loro sogni, le loro aspirazioni e le loro richieste al titolare, che vengono puntualmente scansate, posticipate o ignorate.

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Valutazione: 8.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Venezia77. Nomadland, la recensione

In Inglese, a differenza che in italiano, ci sono due termini diversi per dire “casa”, a cui si accompagnano diverse accezioni: il primo è “House”, con cui si intende la casa come costruzione fisica, come edificio architettonico; il secondo è “Home”, il focolaio familiare, il posto in cui ci si sente a casa e dove si è sé stessi, il luogo che portiamo ovunque nel cuore. I protagonisti di Nomadland infatti non si definiscono “Homeless”, la parola inglese per identificare i senzatetto, ma “Houseless”.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia77. Crazy, Not Insane, la recensione

Crazy, Not Insane, fuori concorso alla 77^ Mostra del Cinema di Venezia, è un documentario diretto e prodotto dall’americano Alex Gibney, che segue le vicende professionali della psichiatra Dr. Doroty Lewis.

La Lewis si è occupata per tutta la sua vita di analizzare serial killer che avessero problemi di salute mentale.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia77. Mandibules, la recensione

Mandibules

Presentato fuori concorso alla 77esima edizione della Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, Mandibules di Quentin Dupieux, si rivela una parentesi piacevole e divertente, in un festival altrimenti contrassegnato da titoli interessanti ma con contenuti tutt’altro che leggeri.

Jean Gab (David Marsais) e Manu (Grégoire Ludig) conducono due vite sgangherate e alla giornata, raccogliendo quello che riescono dove possono. Un giorno Manu coinvolge Jean Gab in un “lavoretto facile” che necessita solo di “un’auto con un bagagliaio vuoto”, peccato che nel bagagliaio dell’auto che decide di rubare si scopre essere intrappolata una mosca gigante.

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Venezia77. Nuevo Orden (New Order), la recensione

New Order

Michel Franco, dopo aver conquistato Cannes con Despues de Lucia (vincitore di Un Certain Regard nel 2012) e Chronic (Prix du Scenario nel 2015), sbarca alla Mostra del Cinema di Venezia con una distopia davvero interessante.

Ambientato nel suo Messico, Nuevo Orden (film in concorso per vincere il Leone d’Oro) è la storia di un’ipotetica insurrezione popolare in cui membri dell’esercito e della classe più povera  sequestrano giovani abbienti per chiedere il riscatto alle rispettive famiglie.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia77. Spy no tsuma (La moglie della spia), la recensione

spy no tsuma

1940, Kobe. Satoko (Yū Aoi) e Yusaku Fukuhara (Issei Takahashi) sono una coppia felicemente sposata e molto legata per affari al modo di vivere occidentale. con il nipote Fumio i tre si divertono a produrre piccoli film da mostrare agli amici e vivono tranquilli in un Giappone che dopo la firma del patto tripartito con Italia e Germania sta diventando sempre più nazionalista e critico nei confronti dell’occidente, in particolare contro americani e inglesi.

Yusaku parte quindi per un viaggio di affari in Manciuria in cui vedrà e riprenderà i crimini di guerra di cui si è macchiato l’esercito giapponese.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia77. Mainstream, la recensione

Gia Coppola, nipote del celebre Francis regista de Il Padrino, presenta alla 77^ Mostra del Cinema di Venezia uno dei film con il cast più “in” di questa edizione della mostra: l’ormai ex Spider-Man Andrew Garfield; Maya Hawke, figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke e già famosa grazie alla terza stagione di Stranger Things e a un ruolo minore in C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino; Jason Schwartzman, attore che siamo abituati a vedere nei film di Wes Anderson. Ma più degli attori forse fanno notizia le comparse: nel film infatti ci sono molte apparizioni di youtuber famosi e con un grande seguito internazionale, da Juanpa a Jake Paul, passando per molti altri.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia77. One Night in Miami, la recensione

Regina King inscena una conversazione mai storicamente avvenuta tra Cassius Clay, Malcolm X, Sam Cookie e Jim Brown.

Siamo a Miami, 1964, Clay ha appena vinto il titolo di Campione del Mondo dei Pesi Massimi a ventidue anni. Lui e i tre amici sopra menzionati decidono di festeggiare. Tutto bello se non che l’organizzatore è Malcom X. Astemio e poco dedito ai piaceri terreni, Malcolm invita tutti nella sua stanza d’hotel.

Da qui prenderà piede un confronto sul tema del razzismo.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia77. The World to Come, la recensione

Tratto dal romanzo Il Mondo che Verrà di Jim Shepard, che è anche sceneggiatore del film, The World to Come è il diario di Abigail (Katherine Waterston), una donna americana di metà ‘800 che conduce una vita monotona e spenta con il marito Dyer (Casey Affleck), mantenendosi coltivando il proprio pezzo di terra. Dopo anni di vita condivisa assieme e una figlia persa in tenera età, i due sembrano infatti non avere più nulla da dirsi, annoiati e depressi nella propria solitudine e incomunicabilità. Tutto questo però è destinato a cambiare quando un’altra coppia va a vivere vicino a loro. 

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Venezia77. Dear Comrades!, la recensione

Come suggerisce il titolo “Cari Compagni!”, il regista russo Andrei Konchalovsky ci porta con quest’opera nell’Unione Sovietica, più precisamente nel 1962. Con un bellissimo bianco e nero in formato quadrato, la protagonista di Dear Comrades! è una donna convinta e fedele al partito, rimpiange l’epoca d’oro di Stalin ma nonostante questo crede fermamente nello stato socialista e che un giorno il comunismo sarà possibile. 

È da questo punto di vista che vediamo i fatti reali accaduti il 2 Giugno 1962 a Novocherkassk. I lavoratori protestano contro i tagli dello stipendio da parte della fabbrica e gli aumenti di prezzo di latte e altri prodotti fondamentali. Questo porta una folla ad unirsi in piazza per manifestare. Per risolvere la situazione il governo sovietico spara sulla folla, disperdendo le persone, per poi attuare un’operazione di “pulizia”, sia politica che effettiva, per fare finta che nulla sia mai successo. 

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