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TFF38. The Dark and the Wicked, la recensione

Il cinema horror americano negli ultimi anni sta seguendo diverse strade, una delle quali è indicativa del punto di saturazione che il settore ha raggiunto; infatti, parallelamente a quei prodotti più commerciali espressi con successo in quel di Blumhouse o nelle frange più oscure della Warner Bros. grazie al Conjuringverse, si muovono anche prodotti più indie, dal fare autoriale, che stanno dando una spinta propulsiva al genere elevandolo a stato d’arte. Parliamo di quel cinema fieramente rappresentato da nomi di garanzia come Ari Aster, Robert Eggers e Oz Perkins, che sono stati capaci di far avvicinare anche i cinefili più esigenti al fantastico e complesso mondo dell’horror. Oggi, però, andiamo ad annettere a questo micro-filone anche The Dark and the Wicked che vanta il nome, in regia e sceneggiatura, di Bryan Bertino, apprezzato quanto altalenante professionista della paura.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Kevin Williamson rivela il titolo ufficiale di Scream 5: Eagle Pictures lo distribuirà in Italia

Kevin Williamson, l’ideatore e produttore esecutivo del celebre franchise Scream, ha annunciato sui suoi canali social il titolo del prossimo film della saga, per l’esattezza il quinto, che arriverà nei cinema americani il 14 gennaio 2022.

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TSplusF20. Sputnik, la recensione

Stando al crescente numero di opere prodotte ogni anno, il cinema fanta-horror russo sta attraversando un vero e proprio periodo di rinascita che si potrebbe far risalire grossomodo al primo lustro degli anni 2000, quando usciva nei cinema I guardiani della notte (2004) di Timur Bekmanbetov, che oltre a donare al futuro regista de La leggenda del cacciatore di vampiri un biglietto di prima classe per Hollywood, ha spianato la strada a certo cinema d’intrattenimento che sembrava precluso alla nazione più estesa del mondo. Così, tra il torture-porn di Captivity (2007), il survival movie mockumentary di Devil’s Pass (2013), la fiaba gotica Vij – La maschera del demonio (2014), gli spettri di The Bride (2017), i mutanti di Guardians – Il risveglio dei guardiani (2017) e le creature marine di The Mermaid – Il lago della morte (2018), il passo verso un gioiellino come Sputnik è stato breve.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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TSplusF20. Meander, la recensione

Quando nel 1997 il canadese Vincenzo Natali esordiva con il fanta-horror a basso budget Cube – Il cubo probabilmente non avrebbe mai immaginato di creare un instant-cult capace di dar vita a un nuovo modo di concepire il trap-movie. Eppure, a distanza di quasi 25 anni da quel piccolo film, ci troviamo dinnanzi a opere che palesemente “rubano” dal film di Natali il meccanismo e l’impianto scenico, anche se lo fanno incredibilmente bene, come accade nel francese Meander di Mathieu Turi, presentato in anteprima italiana al Trieste Science + Fiction Festival 2020, dove si è aggiudicato il premio Nocturno Nuove Visioni.

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Valutazione: 7.5/10 (su un totale di 2 voti)
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TSplusF20. Post Mortem, la recensione

Nell’800 in Europa era pratica comune fotografare le persone appena decedute, in pose del tutto naturali come se fossero ancora in vita, così da lasciare un ricordo sereno ai cari che avevano subito la perdita. Una pratica sicuramente macabra ma che aveva una forte valenza simbolica nell’esorcizzare la paura della morte e che i cinefili ricorderanno senz’altro per un preciso uso rivelatorio che queste foto post mortem avevano nella bellissima ghost story gotica The Others. Ora quello stesso elemento è alla base di Post Mortem, una ghost story di produzione ungherese che ha solcato gli schermi (virtuali) della 20^ edizione del Trieste Science + Fiction Festival, aggiudicandosi anche il premio (collaterale) di Rai4 e una menzione speciale nella sezione dedicata al Méliès d’argent.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Flesh Contagium, in arrivo un horror made in Italy che omaggia il cinema post-atomico

Flesh Contagium

Con la voglia di rendere omaggio al glorioso cinema d’exploitation italiano, che tra gli anni ’70 e ’80 ha sfornato autentici cult oggi idolatrati in tutto il mondo, il produttore e regista Alex Visani e il regista, attore e sceneggiatore Lorenzo Lepori, proseguono la loro personalissima rilettura del bel cinema che fu e realizzano Flesh Contagium, presto disponibile in Blu-ray, DVD e sulle piattaforme VOD.

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TSplusF20. The Blackout, la recensione

E buio fu. Senza alcun preavviso tutto il pianeta cade nell’oscurità, eccezion fatta che per una piccola zona circolare, il “Cerchio della Vita”. No, non è Ivana Spagna a difendere l’ultimo bastione dell’umanità, ma un plotone di soldati russi armati fino ai denti. The Blackout di Egor Baranov è un blockbuster militaresco, prolisso e sconclusionato. Lo salvano dal disastro un’ottima produzione e una svolta sci-fi interessante (per quanto non inedita).

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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TSplusF20. Alone, la recensione

In seguito al repentino diffondersi di un misterioso virus che trasforma in esseri iperviolenti coloro che lo contraggono, il mondo sprofonda nel caos. I pochi sopravvissuti sono costretti a barricarsi in casa e sperare di non venire a contatto con nessun infetto, così accade al giovane surfista Aidan che dall’oggi al domani vede la sua vita sgretolarsi. Lontano dai suoi affetti, che non sa neanche in che condizioni di salute sono, privato della corrente elettrica e in poco tempo anche in scarsezza di viveri, il ragazzo comincia a pensare di farla finita, finché una cosa lo fa desistere dal suicidio: si accorge che nella palazzina di fronte c’è una ragazza ancora viva!

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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TSplusF20. Coma, la recensione

Tra i tanti pregi di questo ventesimo TSplusFF spiccano i videomessaggi lasciati dai registi all’inizio delle proiezioni. Un modo simpatico per conoscere i volti dietro le macchine da presa, ma soprattutto l’occasione per scoprirne gli intenti. Nikita Argunov, autore di Coma (lo ha scritto, diretto e ne ha curato gli effetti speciali), lo dice subito: la storia sarà semplice, quasi un pretesto per flettere i muscoli della computer grafica. Se Argunov è alla prima esperienza come regista, non si tratta certo di un novellino nell’industria, avendo alle spalle anni di carriera da mago degli effetti digitali.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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TSplusF20. Benny Loves You, la recensione

Quello dei terrori infantili e giocattoli killer è diventato ormai un mini-filone all’interno del genere horror che, con il passare del tempo, ha dato vita a veri e propri capolavori del genere o dei piccoli cult idolatrati dagli appassionati di horror. Basti pensare a La bambola assassina, Dolls, Annabelle, la saga infinita di Puppet Master, ai loro cuginetti Demonic Toys e i meno conosciuti Dolly Dearest, Evolver e Bad Pinocchio, titoli a cui oggi va ad aggiungersi Benny Loves You, irresistibile horror-comedy indipendente di produzione britannica scritta, diretta, prodotta, interpretata, montata e fotografata dall’esordiente Karl Holt.

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