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Rabbit School – I guardiani dell’uovo d’oro, dal 29 marzo al cinema

Giovedì 29 marzo arriverà nelle sale italiane il film d’animazione Rabbit School – I Guardiani dell’Uovo d’Oro, diretto dalla regista tedesca Ute von Münchow-Pohl e distribuito da Cloud Movie. Il film, presentato alla 47esima edizione del Giffoni Film Festival, è tratto dall’omonima serie di libri per bambini dell’autore Albert Sixtus e illustrata da Fritz Koch-Gotha

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Slumber – Il demone del sonno: il nuovo horror Midnight Factory al cinema dal 1 febbraio

Da giovedì 1 febbraio nei cinema ci sarà un nuovo incubo targato Midnight Factory, Slumber – Il demone del sonno, diretto dall’esordiente Jonathan Hopkins e interpretato da Maggie Q. Il film si inserisce nel filone dei thriller psicologici con venature paranormali e sembra voler fare il verso alla saga immortale di Nightmare portando in scena il mondo dei sogni e degli incubi, ma stavolta da un punto di vista scientifico.

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Deliriumpsike: Alvaro Vitali torna al cinema e si dà al thriller!

Dopo gli esordi al servizio del Maestro Federico Fellini, per il quale ha interpretato, tra le altre, la pellicola vincitrice del premio Oscar Amarcord, Alvaro Vitali è divenuto famoso soprattutto come volto comico della commedia popolare italiana sfornata negli anni Settanta e Ottanta.

Con un curriculum comprendente oltre ottanta apparizioni tra grande e piccolo schermo, il romano Alvaro Vitali si appresta a tornare sul set in un’avventura del tutto inedita e nuova per lui: il thriller Deliriumpsike, le cui riprese sono previste nel corso del 2018.

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TFF35. The White Girl, la recensione

Accolto meno freddamente di quello che ci si aspetterebbe da un film del genere durante la pubblica proiezione al Torino Film Festival 2017, The White Girl mescola diversi topoi che spaziano dal cinema alla video-arte, dalla letteratura fiabesca alla cultura orientale, senza però riuscire a trovare una dimensione credibile e riconoscibile.

In un villaggio di pescatori di Hong Kong, una ragazza orfana di madre deve proteggersi dal contatto con la luce ed è per questo presa in giro dai suoi compagni e soprannominata “la ragazza bianca”. La giovane emarginata trova ben presto un amico in un giovane giapponese senza fissa dimora. Quest’ultimo diviene il suo confidente, grazie al quale la ragazza trova finalmente il coraggio di aprirsi, di decidere di smettere di essere invisibile e trattata alla stregua di un fantasma. Ma lo scontro con il piccolo villaggio sarà tutt’altro che semplice.

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TFF35. Blue Kids, la recensione

Non è I pugni in tasca ma il film di Andrea Tagliaferri non è del tutto ignaro della lezione bellocchiana né tantomeno di un certo cinema italiano indipendente prodotto negli ultimi anni.

Prodotto dal regista Matteo Garrone, Blue Kids si avvale di due interpreti già noti al pubblico italiano, Fabrizio Falco e Matilde Gioli, e della nuova promessa Agnese Claisse.

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TFF35. Daphne, la recensione

Piccola gemma del concorso Torino 35, Daphne è un film sospeso tra dramma e commedia che deve molto ai personaggi delle sitcom americane, a partire dalla stessa costruzione del personaggio (una Rachel Green più fredda ed una Robin Scherbatsky più indipendente). La solitudine assume qui le forme di un’emancipazione a tutti i costi che non ammette alcun tipo di aiuto né di contatto umano, neppure con la figura materna.

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TFF35. The Scope of Separation, la recensione

Torino Film Festival 2017. Come ogni anno e come in ogni concorso che si rispetti, c’è sempre un film che proprio non riesce a sfuggire all’etichetta di “insignificante” e quest’anno tocca curiosamente ad un film cinese (l’anno scorso a trionfare era stato proprio un film della stessa nazionalità, lo stupendo The Donor di Qiwu Zang).

Opera animata da intenti troppo debilitanti per un esordio alla regia, The Scope of Separation si avvale di un solo personaggio interpretato da un attore di nessuna presenza scenica.

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TFF35. Lorello e Brunello, la recensione

Jacopo Quadri firma il primo film italiano in concorso al 35esimo Torino Film Festival. Si tratta di un documentario che cattura il lavoro nei campi nel podere maremmano dei fratelli Biondi.

Lorello e Brunello segue quindi il ritmo naturale di quattro stagioni di (non troppo) duro lavoro agreste ritraendo la tosatura delle pecore e le attività da viticoltori dei due gemelli toscani. Attorno a loro ruotano pochissimi altri personaggi come la fidanzata rumena di Brunello, che i due vedono di rado a causa del lavoro di quest’ultima. L’incessante lavoro nei campi non lascia quindi molto spazio alle relazioni umane.

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TFF35. Don’t Forget Me, la recensione

L’inaspettata sorpresa di questo 35° Torino Film Festival arriva dall’Israele.

Don’t Forget Me è una rom-com in stile David e Lisa. Anche qui ci troviamo di fronte a due giovani disadattati incapaci di integrarsi. Non per niente l’incontro tra i due protagonisti avviene nel giardino di un ospedale psichiatrico. Lei è Tom (sì, è una lei), anoressica e cinica e con il sogno di un vivere sregolato (vorrebbe mantenersi prostituendosi pur non avendo un ottimo rapporto con il sesso); lui è Neil, di origini olandesi, un romantico e sognatore suonatore di tuba.

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TFF35. Arpón, la recensione

Lei è in pericolo, lui deve proteggerla” recita la tagline spagnola del film delineando quindi un possibile rapporto paterno. Ma l’ambiente in cui ci troviamo non è la famiglia, bensì la scuola, quell’istituzione pubblica che dovrebbe preservare il futuro degli studenti spesso ribelli, confusi e alla deriva.

Germán Arguello è l’irreprensibile direttore di una scuola mista di Buenos Aires. Poco attento a sé stesso e al suo stile di vita, Germán sorveglia i suoi studenti e fiuta eventuali pericoli alla loro incolumità. Nessuno è mai sfuggito al suo occhio e per questo è più temuto che amato. Ciò che manca a quest’uomo è forse un approccio più umano e paterno, ma Germán – uomo completamente solo – si comporta invece da braccio violento della legge.

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