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Incontro con Sebastian Lelio, regista di Una donna fantastica

Una Donna Fantastica farà il suo esordio nei cinema italiani il 19 ottobre, una proposta Lucky Red, 80 copie totali. Il suo regista Sebastian Lelio è stato a Roma per parlare del film, a 4 anni dalla consacrazione internazionale figlia di quel gioiello art – house che è stato, indiscutibilmente, Gloria.

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Richard Gere a Roma per L’incredibile vita di Norman: “L’oscar? Mi aiuterebbe per i film indipendenti”

Richard Gere arriva a Roma per L’incredibile vita di Norman (titolo originale Norman) il suo nuovo film in uscita nei cinema italiani il 28 settembre 2017 distribuito da Lucky Red.

Il 18 settembre, nella Capitale il celebre attore ha presentato alla Stampa la pellicola che lo vede protagonista, una performance, secondo alcuni critici d’oltreoceano, in odore di Oscar. Il divo di Ufficiale e Gentiluomo, Pretty Woman e Chicago saluta i giornalisti con un sorriso: “Scusate, soffro ancora il Jet-Lag” dice mischiando italiano e inglese. La trama del film, diretto da Joseph Cedar, racconta le avventure di un faccendiere ebreo di New York alla ricerca dell’occasione per svoltare la vita. Il momento arriva grazie ad un dono fatto da lui a un uomo anni prima, ma non sarà tutto oro ciò che luccica.

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Venezia 74. Jusq’à la garde, la recensione

Vincitore del Leone d’Argento per la miglior regia e del premio Opera Prima Luigi de Laurentiis alla 74esima edizione della Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, Jusqu’à la garde del regista Xavier Legrand è un film che trae la sua forza da una storia tanto potente quanto tristemente comune. Narrata attraverso una regia che raramente si vede così incisiva e forte.

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Venezia 74. Brawl in Cell Block 99, la recensione

Presentato fuori concorso alla 74esima Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, Brawl in cell block 99 del regista  S. Craig  Zhaler racconta la storia di Bradley Thomas, un ex pugile dalle tendenze violente che dopo aver perso il lavoro diventa corriere di un trafficante e rimane invischiato in un affare losco. Durante uno scambio fallito e sfociato nello scontro, aiuta dei poliziotti in difficoltà facendo fallire l’operazione e causando la perdita di molto denaro.

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Venezia 74. Ella & John: The Leisure Seeker, la recensione

Paolo Virzì arriva in America. E lo fa trasportando sullo schermo il libro di Michael Zadoorian The Leisure Seeker, con due protagonisti d’eccezione: Helen Mirren e Donald Sutherland.

Will arriva come di consueto a casa dei genitori, grandi cambiamenti si avvicinano e bisogna definire gli ultimi dettagli. Ma la casa è vuota, di Ella e John non c’è traccia. Will si accorge con orrore che manca anche il piccolo è vecchio camper con cui avevano girato il paese da bambini, il Leisure Seeker.

Così inizia questo film, un rocambolesco road movie over sessanta che attraversa mezza America con un’unica, grande meta: la casa di Hemingway a Key West.

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Venezia 74. Three Billboards Outside Ebbing Missouri, la recensione

Presentato in concorso alla 74esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri è il terzo film del regista Martin McDonagh (In Bruge, 7 psicopatici).

Un successo eccezionale sia di critica (si è guadagnato un lunghissimo applauso in sala stampa) che di pubblico, che alla prima in Sala Grande ha fatto tremare le pareti tra applausi e standing ovation.

La vita della relativamente tranquilla cittadina di Ebbing in Missouri viene sconvolta quando Mildred Hayes (Frances McDormand) affitta tre immensi cartelloni pubblicitari rimasti a lungo inutilizzati lungo una delle strade secondarie di collegamento alla città. “Stuprata mentre moriva”, “Ancora nessun arresto”, “Perché sceriffo Willoughby?”, sono le parole che la donna, dopo mesi di silenzio sulle indagini per la morte della figlia, stuprata, uccisa e data alla fiamme nove mesi prima, ha deciso di imprimere nella memoria di tutti i cittadini e soprattutto delle forze dell’ordine.

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Venezia 74. Vittoria e Abdul, la recensione

Non è una coincidenza, o forse lo è, ma è comunque importante che il Festival di Venezia abbia deciso di programmare in spazi differenti ma quasi in sincrono film come Vittoria e Abdul, di Stephen Frears, e The Leisure Seeker di Paolo Virzì. Questa sorta di politica della terza età festivaliera fa a cazzotti con la cecità, oseremmo dire patologica, con cui il cinema di oggi si accosta all’argomento. Certo, questo elegante dramma in costume ottocentesco, ben scritto, ben recitato e ben diretto parte dal vantaggio indiscutibile di portare in scena una vecchiaia regale troppo, troppo interessante per essere relegata in un cantuccio. Eppure, questo è stato, per molto tempo, il suo destino.

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Venezia 74. First Reformed, la recensione

Una lunga, lunghissima carrellata iniziale ci porta in quella provincia americana che sempre più spesso compare nei film, popolata di persone semplici, comuni perseguitate dei propri personali demoni.

Non fa eccezione il pastore Toller, un uomo di fede dal passato travagliato e doloroso, segregato in una piccola chiesetta bianca, una reliquia di 250 anni in cui serve messa per i pochissimi fedeli che ancora occupano i suoi banchi. Fra questi ci sono Mary e Michael, una giovanissima coppia.

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Venezia 74. Our Souls at Night, la recensione

Presentato fuori concorso alla 74esiama edizione della Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, Our Souls at Night del regista Rietsh Batra è l’occasione di rendere omaggio a due grandissimi interpreti del cinema internazionale. Robert Redford e Jane Fonda vengono accolti sul palco della Sala Grande al Palazzo del Cinema, per ricevere il Leone d’Oro alla Carriera, con una lunga standing ovation e applausi carichi di emozione. Una serata magica e magnificamente orchestrata, coronata da una proiezione piacevole e, a tratti, commovente.

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Venezia 74. The Shape of Water, la recensione

Presentato in concorso alla 74esima edizione della Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, The Shape of Water del regista Guillermo Del Toro ha conquistato il cuore del Festival.

Elisa (Sally Hawkins) lavora come addetta alle pulizie in una sede della NASA nei primi anni Sessanta. Orfana e muta fin da bambina, presumibilmente a causa di un trauma subito che non ricorda (ma che l’ha lasciata con tre misteriose cicatrici sul collo), vive una vita semplice ma felice in un piccolo appartamento sopra una vecchia sala cinematografica. Ama ballare, cucinare uova sode e ha due grandi amici, il vicino di casa Giles (Richard Jenkins), artista pubblicitario in declino a causa dell´avanzare della tecnologia fotografica, e la collega di lavoro Zelda (Octavia Spencer), donna energica ed esuberante. 

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