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Biografilm 2017: Spettacolo, la recensione

Monticchiello è uno di quei borghetti medievali che tutti acclamano ma in cui nessuno andrebbe mai a vivere. Un ammasso di casette nella campagna senese che ospita poco più di 200 anime, l’età media piuttosto alta. Una frazione come tante in cui le giornate sono scandite da titoli di giornale fuori dalle edicole, chiacchiere da bar sulle panchine, campane in festa che richiamano alla messa. Una pigra e consueta routine che muta il suo corso quando, durante il freddo inverno, i cittadini si radunano in un’affollata sala comune per prendere un’importante decisione che segnerà in maniera determinante i mesi successivi dell’intera comunità. Da ormai mezzo secolo infatti a Monticchiello va in scena ogni estate uno spettacolo teatrale in piazza, interpretato dai residenti stessi, diventato oramai famoso come il teatro povero di Monticchiello.

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Biografilm 2017: Être et Durer, la recensione

Persone con l’unico scopo nella vita se non quello di trovarsi sempre più vicini alla morte.

Lo ammetto, sono tra quegli inetti che, leggendo notizie di giovani incauti che saltano di tetto in tetto, riuscivo solo a immaginare una realtà non molto diversa da quella appena descritta. Se anche voi fate parte di questo gruppo allora probabilmente non vi farebbe male dare un’occhiata al documentario opera prima di Serena Mignani, presentato in anteprima alla tredicesima edizione del Biografilm Festival. Serena è una madre apprensiva che ha dovuto convivere con la natura vivace del figlio Lorenzo fin dai primissimi anni di quest’ultimo, segno premonitore della sua futura viscerale passione per quella disciplina che ai più è conosciuta come parkour.

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Biografilm 2017: Nothingwood, la recensione

“Il cinema o la morte” potrebbe sembrare solo una pomposa citazione facilmente utilizzabile come slogan per qualche campagna marketing, ma mai come in questo caso si avvicina alla realtà. Salim Shaheen scrive, produce, dirige e interpreta film in Afghanistan da diversi decenni, spesso rischiando l’incolumità personale in un paese in cui i conflitti bellici sono purtroppo all’ordine del giorno. Superano il centinaio le pellicole che Salim ha confezionato in tutti questi anni, film di qualità molto inferiore alla media occidentale, ma pregni di una profonda passione per il cinema e realizzati con un budget quasi nullo (da qui il titolo, in opposizione agli enormi budget utilizzati per i blockbuster di Hollywood).

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Biografilm 2017: La principessa e l’aquila, la recensione

Aisholpan è una ragazza di 13 anni e fa parte di una famiglia nomade che vive nella parte mongola dei monti Altaj, una zona in cui una tradizione in particolare molto sentita viene tramandata di padre in figlio da secoli: la caccia con le aquile. Un’usanza tutta maschile in una società dove le donne sono ritenute troppo deboli per poter anche solo pensare di cimentarsi in qualsiasi tipo di attività al di fuori dei lavori casalinghi. Ma per Aisholpan la questione è diversa. Cresciuta fin da piccola con il mito dei cacciatori di aquile, decide di voler far parte di quel mondo andando contro una tradizione millenaria.

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Biografilm 2017: Dopo la guerra, la recensione

Marco è un ex militante di estrema sinistra che nell’Italia di inizi anni ‘80, dopo essere stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di un magistrato, trova rifugio in Francia grazie alla dottrina Mitterrand. Vent’anni dopo, a seguito dell’assassinio di un professore universitario rivendicato da un gruppo omonimo a quello di cui faceva parte, Marco viene accusato dallo Stato italiano di essere una delle menti dietro all’attentato, obbligandolo alla fuga per evitare l’estradizione.

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Biografilm 2017: Io danzerò, la recensione

La prima volta che la incontriamo Loïe Fuller è stremata, inerme, avvolta in un fascio di teli bianchi. Pensando alla leggiadra figura che è destinata a diventare risulta quasi banale ricondurre questo primo fugace incontro al bozzolo da cui è destinata a uscire. Seconda metà dell’800. Louise cresce insieme al padre in una tipica fattoria del nord America. Boschi, praterie e bestiame fanno parte della sua quotidianità, ma Louise sente di desiderare qualcosa di più, coltivando fin da giovanissima la passione per danza e teatro. Alla morte del padre decide di raggiungere la madre a Brooklyn, tentando di iniziare quella carriera artistica che la porterà a diventare, grazie alla sua Serpentine dance, una delle pioniere del balletto moderno.

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Napoli Comicon. I Peggiori, la recensione

È frequente imbattersi in articoli che periodicamente strombazzano una fantomatica rinascita del cinema italiano, che puntualmente si traduce in un nuovo ripiombare nella consueta monotonia fatta di commedie tutte uguali e drammi famigliari radical chic di dubbio interesse. “Falsi allarmi” spesso generati dall’uscita di un film “diverso” dalla massa che, purtroppo, non smuove di una virgola il sistema produttivo nostrano, confermandosi caso isolato. Però oggi, 2017, con l’uscita de I Peggiori, opera prima da regista del giovane attore Vincenzo Alfieri, forse quella “rinascita” sta avvenendo realmente perché siamo giunti al momento della conferma e questo film può essere visto come il primo sintomo di questa agognata rinascita.

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In a Lonely Place, la recensione

Scetticismo, diffidenza, curiosità ed entusiasmo: è questo il mix di sentimenti che accompagna la realizzazione e l’uscita di un film horror italiano, filone del quale siamo stati maestri per decenni. Una rinascita resa molto difficile non soltanto dalle conclamate difficoltà produttive, ma anche dalla mancanza di professionalità adeguate e un approccio da parte dei registi non sempre idoneo a dare una scossa definitiva in quanto a idee.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Pirati dei Caraibi: La vedetta di Salazar, il nuovo trailer italiano

Come è ormai noto, il 24 maggio uscirà nei cinema italiani Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar, quinto capitolo della saga fanta-avventurosa di grande successo iniziata da Gore Verbinski nell’ormai lontano 2003. Un quinto capitolo travagliato che arriva a distanza di ben sei anni dal precedente, riportando in scena le avventure di Jack Sparrow che stavolta dovrà vedersela con lo spettro del Capitano Salazar, sua vecchia conoscenza con cui ha un conto in sospeso.

Oggi possiamo mostrarvi il nuovissimo trailer italiano del film e il primissimo poster.

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Cars 3: il trailer italiano!

Il 14 settembre sfreccerà nelle sale italiane Cars 3, la nuova avventura targata Disney-Pixar che riporta in pista l’automobile Saetta McQueen, questa volta diretta da Brian Fee, noto al pubblico in quanto storyboard artist di Cars e Cars 2, e prodotto da Kevin Reher, che si è già occupato di  A Bug’s Life – Megaminimondo. Possiamo dare un primo sguardo al lungometraggio grazie al primo trailer italiano del film, e al teaser poster.

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