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Venezia77. Salvatore – Shoemaker of Dreams, la recensione

salvatore shoemaker of dreams

Salvatore – Shoemaker of Dreams è un documentario che Luca Guadagnino ha confezionato senza grandi pretese.  Un po’ perché si accontenta di narrare il genio di Salvatore Ferragamo adottando una narrazione che si addice di più a un servizio sulla botanica (forse è un caso che alla Mostra del Cinema di Venezia sia stato proiettato dopo un cortometraggio dello stesso regista, prodotto in quarantena, e intitolato Fiori?), un po’ perché il girato è così tanto (ma poco denso), da far perdere il ritmo all’intera vicenda.

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Valutazione: 4.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Venezia77. The Man Who Sold His Skin, la recensione

Nei festival internazionali oltre ai grandi nomi acclamati ci sono anche molte perle di registi emergenti. Uno di questi, visto alla 77^ Mostra del Cinema di Venezia, è sicuramente The Man Who Sold His Skin, diretto da Kaouther Ben Hania, in concorso nella sezione Orizzonti. 

La storia inizia in Siria, Abeer (Dea Liane) e Sam Ali (Yhaya Mahay) sono una giovane coppia innamorata, ma Sam viene arrestato per futili motivi e deve quindi fuggire in Libano rinunciando al suo grande amore. Qui incontra Jeffrey Godefroi (Koen de Bouw), un artista internazionale in grado di trasformare in opera d’arte qualsiasi oggetto che tocchi, insieme alla sua collaboratrice Soraya, interpretata da una biondissima Monica Bellucci. E Jeffrey decide di toccare proprio la schiena di Sam, tatuandolo, trasformandolo in un simbolo e in una vera e propria opera d’arte vivente. La schiena di Sam viene esposta nei più grandi musei del mondo e diventa famoso e benestante, ma deve quel benessere e la possibilità di viaggiare ovunque nel mondo ad un contratto che lo considera non come un essere umano ma come una merce vendibile ed acquistabile.

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Valutazione: 8.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Venezia77. The Duke, la recensione

The Duke, diretto da Roger Mitchell (regista di Notting Hill), è una commedia dolce-amara sulla vera storia dietro il furto di un famosissimo quadro di Goya conservato a Londra: il ritratto del Duca di Wellington.

Il film  spesso ricalca stilisticamente titoli del genere, dalla suddivisione dello schermo in più inquadrature in stile Il caso Thomas Crown e la trilogia degli “Ocean“, dalla colonna sonora tipica del genere e la classica eleganza del british humour. Ma sebbene stilisticamente cerchi di riprendere un certo genere di cinema, in realtà The Duke presenta delle particolarità che rendono l’imitazione del genere di fatto parodistica.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Venezia77. Quo Vadis, Aida?, la recensione

1995, la Jugoslavia si sta violentemente sfaldando in nome di varie spinte nazionalistiche in una guerra contro quelli che poco tempo prima erano amici, conoscenti, maestri e vicini di casa. L’11 Luglio la città di Srebrenica viene presa dall’esercito serbo, in netta violazione con le normative dell’ONU che l’avevano dichiarata una zona protetta. I 35 mila sfollati cercano di entrare nella base dell’ONU per poter ottenere protezione, ma solo “pochi” riescono a entrare, mentre gli altri rimangono disperati ad aspettare davanti ai cancelli, sperando che il mondo ascolti la loro sofferenza. 

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia77. The Book of Vision, la recensione

The Book of Vision è un viaggio visionario attraverso il passato e il presente che si intrecciano senza soluzione di continuità, la vita e la morte, il dolore più profondo e l’amore incondizionato. Eva (Lotte Verbeek), una giovane e promettente dottoressa, abbandona la sua carriera per immergersi nello studio della Storia della medicina e mettere in discussione tutto: la propria natura, il proprio corpo, la propria malattia e un destino che sembra segnato. E proprio con Eva, assorta nell’osservazione di una sublime statua di cera anatomica (la Venerina di Palazzo Poggi, a Bologna), ha inizio il viaggio.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Venezia77. Lacci, la recensione

Ad aprire ufficialmente la 77^ Mostra del Cinema di Venezia è stato Lacci di Daniele Luchetti, un film italiano, cosa che non capitava dall’edizione del 2009 con Baaria di Giuseppe Tornatore. Con un cast pieno di volti noti del cinema italiano come Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Silvio Orlando, Laura Morante e Giovanna Mezzogiorno, Lacci è un dramma familiare ambientato tra Napoli e Roma negli anni ’80 e poi ai giorni nostri.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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You Should Have Left, la recensione

La paura dei fantasmi è uno dei sentimenti più antichi e ancestrali insiti nell’animo umano, ed anche per questo rivisitato da artisti di ogni epoca, in particolare in letteratura, la cui modalità di rappresentazione e visione d’origine sono legate in maniera indissolubile ad un nome ben preciso: Edgar Allan Poe. Il maestro americano della letteratura gotica, infatti, è colui che ha codificato il modo di raccontare le storie di fantasmi e ha delineato un nuovo punto di vista con cui gli uomini inquadrano gli spiriti provenienti da altre dimensioni. Se prima di Poe i fantasmi venivano ricercati solamente in religioni del passato, antiche divinità esotiche o in castelli avvolti da terribili maledizioni tramandate di generazione in generazione, con lo scrittore statunitense si parte da un principio tanto innovativo quanto vicinissimo all’animo umano: i fantasmi hanno origini non esterne all’uomo, ma risiedono dentro di noi e le insenature inesplorate della nostra coscienza.

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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DC FanDome. Matt Reeves parla di The Batman e ci mostra il primo trailer!

Probabilmente era il panel più atteso di questo primo DC FanDome e, non a caso, l’hanno riservato per ultimo: parliamo di The Batman, il nuovo stand-alone sul Crociato di Gotham che stavolta avrà il volto di Robert Pattinson.

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DC FanDome. Un primo sguardo a Black Adam con Dwayne Johnson

Breve panel al DC FanDome per Black Adam, il chiacchierato film con The Rock che si inserisce nell’universo di Shazam!. Un panel fondamentalmente incentrato tutto sull’interprete Dwayne Johnson, che ha presentato dei promettenti concept art del film, creati da Jim Lee e BossLogic, e ha poi risposto alle domande dei fan.

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DC FanDome. Zack Snyder ha presentato la sua versione di Justice League

Tra i panel più attesi dai fan all’interno dell’evento DC FanDome c’è senza dubbio quello dedicato alla Snyder’s Cut di Justice League, il leggendario montaggio “lungo” e d’autore scartato da Warner Bros. nel 2017 in favore della poco amata versione rimaneggiata da Joss Whedon. Innanzitutto Zack Snyder ha confermato che la sua versione del film sul popolare gruppo di supereroi arriverà il prossimo anno su HBO Max sotto forma di miniserie: 4 episodi da un’ora l’uno, ma anche in un’unica soluzione da 4 ore.

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