Archivio categorie: Recensioni

Operation Chromite, la recensione

I film di guerra non moriranno mai. Questa è una delle poche certezze della vita e del mondo del cinema in particolare.

Passeranno gli anni e le generazioni, cambieranno le mode e i gusti del pubblico di ogni epoca, ma difatti le pellicole riguardanti vicende belliche resteranno sempre sulla cresta dell’onda.

Senza voler rispolverare la solita e stucchevole lista di titoli che hanno fatto epoca, alla quale solo quest’anno si sono aggiunti La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson e l’attesissimo nuovo lavoro di Christopher Nolan, Dunkirk, l’ultimo esempio di tale filone è rappresentato da Operation Chromite, nuova opera del regista asiatico John H. Lee che tratta l’affascinante storia della guerra tra Corea del Sud e Corea del Nord che coinvolse non soltanto i due popoli in questione, ma anche gli equilibri diplomatici di tutto il mondo. Un film di guerra in piena regola, spettacolare e dal plot molto rimato, anche se intriso di una vena nazionalistica e di una retorica bellica portata fino all’eccesso e quasi fastidiosa.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Prima di domani, la recensione

Samantha Kingston è una liceale di belle speranze che nella vita ha tutto quello che un’adolescente può desiderare: il ragazzo più ambito della scuola, tre amiche del cuore con le quali condividere tutto e tanta popolarità. È il giorno di San Valentino e per Samantha sta iniziando un’altra giornata che si preannuncia perfetta. Ma non sarà così perché quella sera Samantha è destinata a morire, coinvolta in un drammatico incidente d’auto insieme alle sue tre amiche. Ma la morte è solo l’inizio. L’indomani dell’incidente la ragazza si risveglia nel suo letto e subito si accorge che è ancora il 12 febbraio. Samantha si trova intrappolata in un loop temporale che la condurrà a rivivere all’infinito la stessa giornata. L’unico modo per uscirne è capire quale evento modificare e a chi dover concedere il giusto tempo.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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USS Indianapolis, la recensione

«Insomma, eravamo finiti in mare in più di mille e uscimmo in 316.

Gli altri li avevano mangiati gli squali. Era il 29 giugno del ’45.

Comunque, avevamo consegnato la bomba!»

(Quint – Lo Squalo)

Arriva nelle sale italiane USS Indianapolis, ovvero il film che racconta la drammatica storia dell’omonimo incrociatore della Marina Militare Americana che durante la Seconda Guerra Mondiale, in uno scontro a fuoco con un sommergibile giapponese, diede luce alla peggiore catastrofe marittima della Storia americana.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The War – Il Pianeta delle Scimmie, la recensione

Ora che è compiuta, possiamo tranquillamente affermarlo: la trilogia prequel de Il Pianeta delle Scimmie è una delle cose più belle, armoniose e genuinamente complesse apparse nel panorama del cinema di fantascienza di questo terzo millennio.

Iniziata nel 2011 da Rupert Wyatt con il bellissimo L’alba del Pianeta delle Scimmie, la saga prequel è proseguita nel 2014 con l’altrettanto ottimo Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie, diretto dal talentuoso Matt Reeves. Ed è proprio guardando alla direzione intrapresa in questo capitolo due che Reeves prosegue il discorso di The War – Il Pianeta delle Scimmie, eccezionale episodio conclusivo di una trilogia perfetta.

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Valutazione: 10.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Cane mangia cane, la recensione

Il cinema è un’arte e in quanto tale è soggetta alle mode, ai gusti e alle tendenze del momento tra le quali la più frequente, allo stato attuale, è la nostalgia verso il passato e il conseguente revival di generi e immagini dei decenni passati, considerati, a torto o ragione, aurei e indimenticabili. Un sentimento che ha coinvolto anche il regista Paul Schrader che con il suo ultimo lavoro, dal titolo Cane mangia cane, realizza un pulp molto tardo che omaggia in particolare modo il cinema tarantiniano che tanto successo e influenza ebbe a metà anni Novanta.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Spider-Man: Homecoming, la recensione

La vita cinematografica dell’Uomo Ragno è piuttosto articolata e longeva, tanto da farne l’eroe Marvel Comics più “sfruttato” da Hollywood. L’amichevole Spider-Man di quartiere, che ha avuto i natali nel lontano 1962 per mano Stan Lee e Steve Ditko, ha cominciato la sua avventura sul grande schermo già nel 1977, quando arrivò nei cinema L’Uomo Ragno, episodio cinematografico della serie tv The Amazing Spider-Man prodotta da CBS, a cui fecero seguito L’Uomo Ragno colpisce ancora (1978) e L’Uomo Ragno sfida il Drago (1979). Dopo la serie e i film interpretati da Nicholas Hammond, in molti si interessarono a un adattamento cinematografico del fumetto, da Roger Corman a Menahem Golan e Yoram Globus della Cannon Films, fino a James Cameron, che era a un passo da portare al cinema in grande stile il super-eroe contro l’Uomo Sabbia ed Electro in quel degli anni ’90.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Shin Godzilla, la recensione

L’avventura di Godzilla, il Re dei Mostri, comincia nel lontano 1954, quado Ishirō Honda diresse quel capolavoro fanta-apocalittico che diede forma alle paure post-atomiche nipponiche e inaugurò il fiorente filone del Kaiju-eiga, il monster movie giapponese. A 29 film trascorsi, l’ultimo dei quali realizzato nel 2004, Godzilla: Final Wars, la casa di produzione Toho torna ad occuparsi del franchise che le ha dato celebrità probabilmente per battere il ferro ancora caldo del successo del Godzilla a stelle e strisce diretto da Gareth Edwards che ha dato inizio al MonsteVerse della Warner Bros. Nasce così Shin Godzilla (conosciuto anche come Godzilla Resurgeance), emblematico kaiju-eiga che pone un nuovo punto di partenza nell’esistenza del mostro più famoso della storia del cinema.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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2:22 – Il destino è già scritto, la recensione

Looper, Predestination, Triangle, Source Code, Edge of Tomorrow, Prima di domani… Cosa hanno in comune tutti questi titoli che viaggiano sui binari della fantascienza? La tematica del “loop temporale”, che mai come in questi ultimi anni sembra essere stato eletto a macro-filone dello sci-fi cinematografico da piccole e grandi produzioni internazionali. Al folto gruppo di cui sopra sono elencati solo alcuni titoli, si va ad aggiungere 2:22 – Il destino è già scritto un – relativamente – piccolo film che parte dalla tematica del loop temporale per spostarsi progressivamente in altri lidi della fantascienza spirituale. Che detto così potrebbe far pensare a un qualche cosa di innovativo e profondo, ma non siamo dalle parti di Donnie Darko e Cloud Atlas, proprio no, invece 2:22 – Il destino è già scritto raffazzona suggestioni da altri generi senza riuscire a creare un reale fil rouge coerente e appassionante.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Il tuo ultimo sguardo, la recensione

Una star cinematografica di fronte ai drammi della guerra rimane pur sempre una diva. A dieci anni di distanza da Into The Wild, Sean Penn ritorna dietro la macchina da presa con Il Tuo Ultimo Sguardo e sceglie l’ex moglie Charlize Theron come protagonista assoluta della pellicola (i due si sono separati dopo la fine delle riprese).

Sullo sfondo di una Liberia distrutta dalla guerra, Miguel, un medico impegnato in una missione d’aiuto sanitario, e Wren, direttrice di un’organizzazione umanitaria, si incontrano e si innamorano. Nell’arco degli anni, cercheranno di far sopravvivere il loro sentimento nato in condizioni di grande sofferenza.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Le Ardenne – Oltre i confini dell’amore, la recensione

È una storia vecchia come il mondo. Due uomini, una sola donna. E lei? Li ama entrambi, ma in modo diverso, e soprattutto in momenti diversi. Loro si chiamano Dave (Jeroen Perceval) e Kenneth (Kevin Janssen). Una rapina andata male e Kenneth si fa la sua bella galera, non apre bocca, perché con tutti i limiti di un carattere insicuro e violento, riconosce il valore della lealtà. Salva il fratello Dave e la compagna, Sylvie, la Veerle Baetens già passata sui nostri schermi nel 2014 con il bel Alabama Monroe.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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