Archivio categorie: Recensioni

Carriers – Contagio letale, la recensione

Brian, suo fratello Danny, Bobby e Kate sono in viaggio verso Turtle Beach mentre sul mondo si è abbattuto un virus che ne sta decimando l’umanità. I due fratelli vogliono raggiungere l’hotel sulla spiaggia dove erano soliti andare da ragazzini, convinti che lì potranno vivere lontani dal contagio. Ma il viaggio che li conduce verso la loro meta è irto di ostacoli.

La malattia è decisamente tornata di moda al cinema, così come nella realtà. Numerosi sono infatti gli horror e derivati che in questi ultimi anni, ci stanno raccontando di epidemie, pandemie, virus mortali che decimano la popolazione e ci trasportano in un clima post-apocalittico. Ma non parliamo di zombi e morti viventi che spesso sono associati a questa tematica, ma di infetti “vivi”, che scorrazzano per le vie delle città e si scontrano con i pochi ancora immuni che fanno di tutto per rimanere tali.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Leprechaun, la recensione

Dan torna dall’Irlanda con un’immensa fortuna che si traduce in un sacchetto di antiche monete d’oro rubate a un Leprecano, un folletto malefico gelosissimo dei suoi averi. L’uomo, però, ha dovuto portare con se il mostriciattolo, rinchiudendolo in una valigia, con l’intenzione di imprigionarlo per sempre. La moglie di Dan, però, apre la valigia e libera il Leprecano che uccide la donna prima di essere stato nuovamente intrappolato in una cassa dall’uomo, che però viene colto da infarto prima di poter dar fuoco alla diabolica creatura. Alcuni anni dopo, Tory e suo padre acquistano la casa di Dan e vi si trasferiscono. Accidentalmente il Leprecano viene liberato dalla sua prigione di legno e si mette alla ricerca del suo oro, a costo di uccidere chiunque si metta sulla sua strada.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Il passaggio segreto, il mistery psicologico di Stefano Simone

Realtà. Immaginazione. Suggestione.

Tre piani della percezione umana che spesso si incontrano, si intrecciano, si confondono.

Ciò che è reale per qualcuno può essere bollato come immaginazione da qualcun altro, inquinato dalla suggestione soggettiva, fino alla creazione di realtà parallela in cui le cose che non esistono finiscono irrimediabilmente per prendere forma.

Il giovane regista sipontino Stefano Simone, che spesso abbiamo incontrato sulle pagine di DarksideCinema (Fuoco e fumo, L’accordo, Cattive storie di provincia), si addentra proprio nel complesso territorio della suggestione cinematografica, quella “zona fantasma” in cui convivono realtà e immaginazione e con il mediometraggio Il passaggio segreto trova una strada agevole per percorrere temi stratificati e insidiosi.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Hush – Il terrore del silenzio, la recensione

Godersi la propria casa e vedere minacciata la propria vita da un killer mascherato che cerca di invadere e distruggere lo spazio domestico, teoricamente sicuro e inviolabile: cosa potrebbe esserci di più spaventoso? Una paura ancestrale, uno scenario tanto inquietante quanto impensabile nei nostri pensieri più reconditi, sul quale il cinema horror ha costruito un filone, il cosiddetto home invasion, in cui si sono cimentati tanti grandi autori del genere (Carpenter e Craven, solo per fare due celebri esempi) e che annovera una miriade di film che tanto hanno fruttato in termini di incasso e consensi del grande pubblico.

Non poteva restare insensibile alla chiamata di questo filone lo “yes man” Mike Flanagan, regista che negli ultimi anni si è imposto all’attenzione di critica e appassionati del genere grazie a titoli come Somnia, Oculus- Il riflesso del male, l’ottimo sequel di Ouija e di recente il kinghiano Doctor Sleep, il quale nel 2016 ha realizzato Hush – Il terrore del silenzio. Il lavoro del regista statunitense si presenta come un tentativo di dare nuovo smalto ad un genere ormai saturo, attraverso una trovata originale sfruttata, tuttavia, solo in parte e foriera di un thriller/horror che alterna momenti di buona tensione ad altri fin troppo laboriosi e poco elettrici.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Contagion, la recensione

Beth Emhoff torna a Minneapolis dopo un viaggio d’affari a Hong Kong, ma gli strani sintomi che presenta e che lei attribuisce a un semplice jet lag sono invece il preludio alla contrazione di un virus che, dopo due giorni di sofferenze, la uccide. Questo è solo il primo caso di un contagio che pian piano si sviluppa su scala mondiale: nessuno conosce l’origine del virus ne un modo per combatterlo. Mitch, marito di Beth, dopo la morte improvvisa anche del figlio acquisito, si ritrova a lottare insieme alla figlia adolescente contro un mondo che sembra andare in pezzi. Cheever, il vicedirettore del Centro USA per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, cerca di tenere la situazione sotto controllo per far si che non si scateni il panico e nel frattempo la dottoressa Mears e la dottoressa Orantes si mobilitano per cercare l’origine e la cura al virus. Ma nel frattempo il blogger Alan Krumwiede si scaglia contro le alte sfere del potere sostenendo che i cittadini non sono informati su ciò che sta accadendo, gettando così in paranoia la popolazione.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

The Bay, la recensione

Nella ridente cittadina costiera di Claridge, nel Maryland, due biologi marini durante una loro ricerca rilevano un alto livello di tossicità nell’acqua, forse causata dagli escrementi di pollo riversati nella baia da una fabbrica locale. A questo si unisce una inquietante moria di pesci, che fa allarmare le autorità. Il sindaco di Claridge però minimizza il pericolo e chiede di non creare allarmismo, soprattutto perché sta per svolgersi l’annuale Festival del granchio che è il momento clou per il turismo e l’economia cittadina. Ma la situazione si complica e quando agli abitanti di Claridge cominciano a spuntare vesciche e pustole su tutto il corpo, ci si rende conto che l’acqua è infestata da un pericoloso parassita mutato dall’inquinamento.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

The Gerber Syndrome – Il contagio, la recensione

Un virus sta terrorizzando la popolazione, lo chiamano morbo di Gerber, dal nome del paziente tedesco in cui per la prima volta sono stati riscontrati i sintomi, che consistono in febbre forte, nausea, debolezza che presto muta in forte aggressività e perdita del controllo. Basta poco per essere infettati, visto che il virus si trasmette tramite il contatto con i fluidi corporei, quindi anche un semplice bacio può essere fatale. Inoltre, la bassa mortalità degli infetti fa si che il contagio si estenda con grande facilità.

Una troupe televisiva decide di girare un documentario sul morbo di Gerber e per far ciò segue un medico, che sta per andare a visitare una paziente che ha tutti i sintomi della malattia, e Luigi, un giovane addetto al contenimento del virus, dipendente del CS (Central Security) il principale ente che si occupa della sicurezza di chi è sano, portando in quarantena gli infetti.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Furie, la recensione

Recentemente siamo stati piacevolmente invasi da film action cruenti, spettacolari e quasi oltre i limiti del filmabile che hanno dato una nuova percezione di cinema d’azione. Si pensi, ad esempio, a The raid 1 & 2, Headshot o La notte su di noi che hanno riportato in auge il concetto di stunt come acrobata scavezzacollo, in grado di ricevere colpi su colpi continuando a girare come se nulla fosse.

Ma anche il concetto di artista marziale è stato ampiamente rivalutato grazie a queste pellicole così realistiche e spettacolari, che non lesinano in particolari sanguinolenti al limite dello splatter. Sembra quasi di essere tornati alle follie di Police Story di Jackie Chan, solo che i siparietti comici e slapstick sono stati sostituiti da violenza inaudita che è difficile vedere anche nei peggiori horror.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

The Grudge 3, la recensione

In seguito alla morte dei suoi familiari, Jake è rinchiuso in un ospedale psichiatrico monitorato dalla dottoressa Sullivan che lo crede coinvolto nel massacro avvenuto nell’appartamento di Chicago. Nel frattempo, nella stessa palazzina in cui si sono consumati i misteriosi fatti di sangue, i decessi continuano finché arriva Naoko da Tokyo che sembra conoscere il modo per porre fine alla maledizione che spinge il fantasma di Kayako e suo di figlio Toshio a mietere innumerevoli vittime.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Ajji, la recensione

Di solito il cinema indiano è noto dalle nostre parti per commedie danzerine e smielate, che sono i tipici prodotti che Bollywood mette in cantiere per riempire le sale e avere riscontri al botteghino. Ma ecco che il film di Devashish Makhija ci mostra un’India totalmente immersa nel lerciume, tra topi, cani randagi anoressici e umidità soffocante. Tra rifiuti e sporcizia, un’anziana donna insieme ad una sua amica prostituta trovano una bambina priva di sensi: quest’ultima si scoprirà essere la nipotina dell’anziana, la Ajji (ovvero nonna) del titolo.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)