Archivio categorie: Horrorside

Dogtooth, la recensione

La rinascita del cinema greco ha una data, un nome e un titolo: la data è il 2009, il nome è Yorgos Lanthimos, il titolo è Kynodontas, o Dogtooth, se preferite l’accezione internazionale anglofona.

È con questo minuscolo film di ormai 11 anni fa che Lanthimos si è fatto conoscere dal pubblico di tutto il mondo grazie al premio come Miglior film nella sezione Un certain regard di Cannes 2009 e la candidatura come Miglior film straniero agli Oscar 2011, un family drama così bizzarro e disturbante da non poter certamente passare inosservato! E infatti da quel momento la carriera del regista greco è decollata, prima con il romance distopico The Lobster, poi con l’horror Il sacrificio del cervo sacro, fino alla vittoria di un Oscar (con ben 10 candidature) per La favorita.

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Fantascienza e pop-corn: My Pet Dinosaur, The Recall e It Came From the Desert in DVD

Decisamente interessanti le nuove proposte a marchio CG Entertainment che, in occasione del sopraggiungere della stagione estiva, ha arricchito il proprio catalogo riproponendo alcuni titoli editati in passato (un passato molto recente) da 01 Distribution e Minerva Pictures. Ed è proprio con quest’ultima etichetta, infatti, che unisce le forze per rieditare in DVD alcuni gustosissimi b-movie di fantascienza, perfetti per trascorrere una serata estiva in compagnia di familiari o amici e…un sacchetto gigante di pop-corn. Tra la fantascienza e il fantasy, senza disdegnare in alcuni casi una punta di horror o commedia, i titoli in questione sono My Pet Dinosaur, The Recall e It Came From the Desert.

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Little Joe, la recensione

Il pane nutre il corpo, certo, ma i fiori nutrono l’anima”, recitava un celebre adagio attribuito a Maometto. Ma quando i fiori smettono di nutrire l’anima e cominciano a nutrirsi di essa, cosa accade? Una risposta potrebbe fornircela Jessica Hausner con Little Joe, favola distopica premiata a Cannes nel 2019 e ora nei cinema italiani grazie a Movies Inspired.

In un laboratorio londinese in cui si manipolano geneticamente piante, la biologa Alice Woodard crea Little Joe, un fiore cremisi che emette spore capaci di agire sul sistema emozionale umano, dall’odore in grado di creare benessere in chi gli sta vicino. Little Joe prende nome da Joe, figlio di Alice, a cui la donna regala proprio una piantina trovando un inaspettato interesse nel ragazzino. Ma forse non tutto è come sembra e Bella, una delle ricercatrici del laboratorio, dopo essersi vista costretta ad abbattere il suo cane che era entrato in contatto con le spore di Little Joe, sospetta che l’affascinante fiore terapeutico sia in realtà un pericoloso parassita capace di manipolare la mente umana.

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Gretel e Hansel, la recensione

Sappiamo che l’opera omnia dei fratelli Grimm è ricca di macabro e crudeltà, favole più adatte a far accapponare la pelle che a lanciare moniti verso i più piccoli, spesso addolcite e rimaneggiate dalla tradizione scritta e orale per adattarsi più naturalmente alla sensibilità dei più piccoli. Tra tutte, quella che forse rimane la più spaventosa ancora oggi è Hänsel e Gretel, pubblicata per la prima volta a inizio ‘800 e ricavata dai due fratelli, con ogni probabilità, da un testo risalente all’epoca medievale. Non è un caso, infatti, se proprio Hänsel e Gretel ha dato il là ad adattamenti cinematografici che abbracciassero, in via preferenziale, il genere horror, linguaggio che maggiormente e più naturalmente si adatta alla storia dei fratellini vittima della strega cannibale.

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The Banana Splits Movie, la recensione

Ricordate l’episodio de I Simpson in cui tutta la famiglia va al parco giochi Grattachecca & Fichettolandia e rimane vittima dei robot del parco impazziti e animati da istinti killer? [se non lo ricordate, è l’episodio 4 della sesta stagione] Quell’episodio era palesemente ispirato a Westworld (Il mondo dei robot) di Michael Crichton, rifatto recentemente nella bella serie HBO, ma è impossibile non notare una grande somiglianza tra quell’episodio della serie animata di Matt Groening e l’assunto che sta alla base di The Banana Splits Movie del 2019. Un cortocircuito mediale che si fa esempio esplicativo dell’eterno ritorno dei contenuti senza logica di continuità di linguaggio.

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Paziente Zero, la recensione

“Quando la realtà supera la finzione”… quante volte abbiamo sentito o pronunciato questo adagio popolare, soprattutto in questo periodo caratterizzato dal famigerato coronavirus che ha sconvolto le nostre vite? Una situazione che ha portato alla mente, soprattutto negli appassionati di cinema e letteratura horror o fantascientifica, tantissimi romanzi e film le cui tematiche principali sono virus, infezioni e contagi che quasi sempre trasformano gli esseri umani in zombie o provocano mostruosi mutamenti e catastrofi collettive. Chi di noi in questi mesi, infatti, non si è sentito come Cilian Murphy in 28 Giorni Dopo quando usciva a fare la spesa tra le strade vuote? Oppure, chi non ha pensato di essere un cittadino di Evans City de La città verrà distrutta all’alba? Tanti rimandi fantasiosi e voli pindarici che lasciano intendere quanto il cinema di genere sia stato in grado di creare un universo immaginifico, fatto di immagini iconografiche, mostri epocali e teorie passate alla storia, molto più legato alla realtà che ci circonda di quanto si potrebbe immaginare

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The Hole: il thriller con Thora Birch disponibile in alta definizione blu-ray

Era il 2001. Il nuovo millennio si era appena aperto e il cinema horror stava vivendo un periodo di notevole carenza creativa. Poca originalità nelle storie, pochissima audacia nei temi e nella messa in scena e, soprattutto, un’esagerata tendenza di mettere sul mercato film horror dal taglio decisamente troppo “teen”. In questo periodo “buio” arrivava nelle sale anche The Hole, un piccolo thriller/horror inglese smanioso di sfruttare il successo e il talento dell’allora giovane Thora Birch, ragazza acqua e sapone e dal visetto tanto candido quanto ambiguo che, solo due anni prima, era stata figlia di Kevin Spacey nel pluripremiato American Beauty di Sam Mendes. Pur non sottraendosi alla spietata regola teen, The Hole rivelava sin dal prologo una spiccata personalità, uno sguardo intrigante capace di innescare un meccanismo narrativo utile a catturare l’interesse e l’apprezzamento di molti. Assente dal mercato home video per lungo tempo, The Hole torna finalmente disponibile grazie a CG Entertainment e Minerva Pictures che editano il film, per la prima volta, anche in alta definizione blu-ray.

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Letto N. 6, la recensione

Letto N. 6

L’Italia ha una importante e fortunata tradizione nelle ghost stories cinematografiche che va a braccetto con la nascita e lo sviluppo del cinema horror nostrano. Il problema è che questa stupenda tradizione si è fermata ormai da quasi quarant’anni!

Salvo sporadici tentativi di percorrere il genere, spesso da parte delle frange più indie del nostro cinema, l’horror italiano che ha fatto scuola nel mondo è rimasto alla metà degli anni ’80, quando già le eccellenze italiane zoppicavano, le produzioni erano sempre più esigue e povere e i maestri di un tempo o erano già scomparsi o stavano progressivamente abbandonando i film dell’orrore, lasciando tutto nelle mani di “giovani” già affermati come Dario Argento e Lamberto Bava.

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Critters Attack! – Il ritorno degli extraroditori, la recensione

Gli amanti dei più improbabili b-movie anni ’80 conoscono bene i Critters, una razza extraterrestre particolarmente vorace protagonista di quattro film, a cominciare dal cultissimo Critters – Gli extraroditori (1986) di Stephen Herek. Nati come variante splatter di Gremlins, i Critters hanno guadagnato presto molti fan tra gli amanti del cinema horror tanto da essere consacrati nell’immaginario fanta-horror del periodo fino a dar vita a una piccola saga di cui, però, giusto il secondo film (1988), diretto da Mick Garris, sembrava aver qualcosa da aggiungere, mentre il 3 e il 4, girati back-to-back, sono ricordati più che altro per la presenza di un giovanissimo Leonardo DiCaprio (Critters 3) e un’ancora poco nota Angela Bassett (Critters 4).

Ora, a distanza di ben 28 anni dall’ultimo film, i roditori spaziali tornano in azione, oltre che nella web-serie Critters: A New Binge, nel lungometraggio Critters Attack! – Il ritorno degli extraroditori, un sequel senza nessun legame narrativo ai precedenti, prodotto da SYFY e Warner Bros Television e diretto dal giovane Bobby Miller.

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Bloodshot: il cinecomic con Vin Diesel arriva in alta definizione blu-ray

Quando a marzo è scoppiato il lockdown seminando panico, confusione e distruzione in ogni campo, il cinema (potremmo dire lo spettacolo più in generale) è uno di quei settori che se l’è vista peggio. Una situazione di buio che, purtroppo, non è ancora stata superata dal momento che la filiera distributiva continua ad essere pressoché ferma, non si contano le sale cinematografiche che sono ancora chiuse e chissà quante di queste lo resteranno in modo permanente. Tra i film previsti in uscita in sala a marzo e subito dirottati sulle piattaforme VOD causa covid-19 c’è stato proprio Bloodshot, cinecomc muscolare tratto dalle pagine dell’omonimo fumetto a marchio Valinat Comics (oggi Valiant Entertainment) e interpretato da un risoluto Vin Diesel che sembra desideroso di aggiungere un nuovo “carattere” al suo ventaglio di personaggi iconici, tra i quali sicuramente l’antieroe Riddick (la trilogia iniziata con Pitch Black) e Dominic Toretto (la saga Fast and Furious). Dopo esser approdato sulla piattaforma VOD Chili, Bloodshot arriva in alta definizione blu-ray disc sotto il marchio Sony Pictures Home Entertainment.

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