Archivio categorie: Netflix

Red Dot, la recensione

Se la sensazione fisica più vicina alla paura è quella del brivido di freddo, quale territorio può essere più indicato e avvezzo al genere horror se non la gelida penisola scandinava? Sono tanti, infatti, gli autori e i titoli provenienti dall’estremo nord d’Europa che hanno segnato la storia del genere con una varietà di filoni il cui denominatore comune è rappresentato dalla qualità stilistica, regia attenta e una particolare attenzione nel raccontare storie dai contenuti tutt’altro che banali e quasi mai allineate ai gusti del grande pubblico. Gli esempi sono innumerevoli e vanno dal recente Thelma di Joachim Trier, il cult vampiresco Lasciami entrare di Tomas Alfredson e i tanti thriller psicologici dai colori freddi e cupi che tanto hanno colpito gli appassionati del genere.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Army of the Dead: gli zombi action di Zack Snyder su Netflix. Trailer italiano

Dal 21 maggio sarà disponibile sul colosso dello streaming Netflix, anche su territorio italiano, Army of the Dead, l’action/zombie movie di Zack Snyder che dal trailer promette adrenalina a mille.

Non nuovo al genere, dal momento che ha esordito al lungometraggio proprio con il bellissimo L’alba dei morti viventi, Zack Snyder sta dietro al progetto Army of the Dead da molti anni, una produzione travagliata che finalmente vede luce e si mostra grazie al teaser trailer diffuso da Netflix.

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Venezia 76. Mosul, la recensione

Mosul

Mosul di Matthew Michael Carnahan è nella sezione Fuori Concorso della Mostra del cinema di Venezia 2019.

Ispirato a fatti realmente accaduti, il film racconta le azioni della squadra SWAT di Ninive, che negli ultimi recentissimi anni ha combattuto strenuamente per liberare la città di Mosul (in Iraq) dalle spire letali delle truppe di Daesh ovvero l’ISIS.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Valutazione: +4 (da 4 voti)

The Haunting of Bly Manor: la soap opera che credeva di essere una ghost story

The Haunting of Bly Manor

Pronta ad inaugurare le uggiose giornate di ottobre che conducono lo spettatore verso lugubri bingewatching a tema Halloween, The Haunting of Bly Manor approda su Netflix il 9 ottobre confermando l’appeal che le storie di fantasmi hanno in questi anni sul pubblico generalista voglioso di brividi.

Cavalcando il grande successo di critica e spettatori che ha avuto due anni fa The Haunting of Hill House, Netflix prosegue su quella via trasformando “The Haunting…” in un brand antologico per delle miniserie e tiene la gallina dalle uova d’oro Mike Flanagan come regista del pilot e supervisore generale.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Peaky Blinders: il crime pop-chiccoso della BBC

Era il 2014 quando la BBC presentò Peaky Blinders, la miniserie da sei episodi di un’ora ciascuno scritta da Steven Knight (Taboo, Allied: Un’ombra nascosta) e diretta dal fior fiore dei registi inglesi dell’ultima generazione  (Colm McCarthy, Tim Mielantis, David Caffrey, Anthony Byrne, Otto Bathurst, Tom Harper); probabilmente nessuno si sarebbe aspettato che questo show, partito come prodotto televisivo abbastanza targettizzato, dal taglio “serioso” e la durata inferiore a una qualsiasi trilogia cinematografica, avrebbe ottenuto un consenso di pubblico così vasto da far acquisire i diritti delle successive stagioni a Netflix.

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Resident Evil diventa una serie da 8 episodi per Netflix

Dopo la notizia di un probabile reboot cinematografico, Resident Evil si manifesterà sotto forma di serie tv per il colosso dello streaming Netflix, sul quale, tempo fa, giravano voci come ideale candidato per ospitare il rilancio di uno dei più noti franchise survival horror per console.

Scritta dal produttore esecutivo e co-showrunner di Supernatural Andrew Dabb e prodotta da Constantin Film, che si è occupata dei film di Resident Evil con Milla Jovovich, la serie si articolerà nella sua prima stagione in otto episodi e presenterà una storia mai raccontata prima che si svilupperà su due linee temporali.

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Chi ha ucciso Sister Cathy? The Keepers di Ryan White

Alle volte capita che l’amato/odiato Netflix metta nella sua libreria delle chicche seriali veramente estreme ed inquietanti. È il caso di The Keepers, una docu-serie true-crime che affronta gli orrori perpetrati ed in parte ancora senza colpevoli accaduti nell’infame Archbishop Kenough High School di Baltimora.

Ciò che fece scoperchiare lo spaventoso vaso di Pandora fu il rapimento e successivo omicidio di suor Catherine Cesnik, la quale avrebbe raccolto testimonianze terrificanti dalle sue alunne: padre Joseph Maskell, il cappellano della scuola, avrebbe più volte abusato o fatto abusare da terzi molte giovani studentesse dell’istituto.

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CURSED: la serie dark fantasy “sorellina” di The Witcher

È ormai appurato che dopo il successo planetario de Il trono di spade il genere fantasy, in qualsiasi sua forma (libri, romanzi, fumetti, anime etc..), sia letteralmente passato al lato oscuro e che qualsiasi prodotto con questa etichetta deve avere protagonisti dannati e sfumature gritty “d’ordinanza”.

Un titolo come Cursed (traduzione di “maledetto”) non poteva non andare a nozze con questo “andazzo”: dal romanzo omonimo scritto da Tom Wheeler (Empire, Il Gatto con gli stivali, Lego Ninjago: Il film) e illustrato dal fumettista Frank Miller (300- L’alba di un impero, The Spirit) è stata tratta la serie tv Netflix rilasciata questo 17 luglio che rielabora la quasi millenaria “materia di Bretagna”  concentrandosi sulla figura di quella che diventerà la misteriosa Dama del Lago – a cui appartiene la famosa “manina” che in molti film/cartoni esce dalle acque per dare Excalibur a Merlino/Re Artù.  

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The Old Guard, la recensione

Dalla miniserie a fumetti di Greg Rucka e Landro Fernandez, The Old Guard, Skydance Media e Netflix traggono un omonimo film che ha tanto il sapore del primo capitolo di una probabile saga, una origin story che mostra però il fiato molto corto e non invoglia a immergersi a lungo termine in quella che dovrebbe essere la risposta Netflix ai blockbuster fumettistici Marvel e DC.

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Valutazione: 5.5/10 (su un totale di 2 voti)
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Il principio del Rancore. Ju-On: Origins

Il 3 Luglio è sbancata su Netflix Ju-On: Origins di Sho Miyake, miniserie di appena sei episodi che cerca di rilanciare sul “versante giapponese” la mitologia di una saga horror ormai ventennale. Dopo la disastrosa nuova versione americana di qualche mese fa (The Grudge di Nicholas Pesce), sembrava che ormai la linfa vitale e mortifera dello spettro rancoroso Kayako fosse inevitabilmente esaurita.

Eppure, lo spirito creato da Takashi Shimizu non si arrende, e sembra che la sua maledizione non solo colpisca i personaggi dei vari film della saga ma anche gli spettatori cinematografici, costretti ciclicamente ad avere a che fare con questo rancore che non conosce fine.

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