Archivio categorie: Notizie

La Bambola Assassina: il classico horror in blu-ray Midnight Factory

Con l’arrivo nei cinema di tutto il mondo de La bambola assassina di Lars Klevberg si sono nuovamente accesi i riflettori su La bambola assassina di Tom Holland, capolavoro del cinema horror in grado di consacrare nell’Olimpo dei boogeyman cinematografici l’iconico Chucky, bambolotto posseduto dall’anima del serial killer Charles Lee Ray. Midnight Factory, che ha distribuito nei cinema lo scorso giugno proprio il remake firmato da Klevberg (in home video dal prossimo ottobre sempre sotto la loro etichetta), dona nuova vita al film classico grazie a una splendida edizione doppio disco che va ad arricchire la collana Midnight Classics.

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Appunti per la distruzione. La schizofrenica (in)definibilità del Male

Il secondo lungometraggio di Simone Scafidi, Appunti per la distruzione (2009), è finora il film più anarchico e schizofrenico nella filmografia del regista – tanto nella forma quanto nei contenuti: e non potrebbe essere diversamente data l’impossibilità di trattare in maniera organica il soggetto – cioè lo scrittore “maledetto” Dante Virgili (1928-1992) e il suo romanzo La distruzione, un viaggio che si evolve poi senza soluzione di continuità in un più ampio discorso su cosa sia il Male.

Il cinema di Scafidi non è mai banale, e anche quando affronta le biografie lo fa sempre a modo suo, esulando sia dal semplice biopic sia dal documentario classico (e lo vediamo anche adesso con Fulci for fake): Appunti per la distruzione è un unicum, una complessa e affascinante docu-fiction in cui le interviste a vari personaggi del mondo della cultura si affiancano in modo paratattico a potentissime scene di fiction ispirate dalla lettura de La distruzione, senza però avere la pretesa (impossibile) di trasporre la vita e l’opera di Virgili.

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Élite, seconda stagione: il teatro dell’assurdo

Ad agosto Netflix ha pubblicato la seconda stagione di Élite, teen drama spagnolo che aveva tentato di portare scalpore nel panorama delle serie per ragazzi già l’anno scorso.

Élite parla di un gruppo di ragazzi ricchi, studenti in una scuola privata di Madrid particolarmente costosa. La loro vita cambia quando quattro ragazzi di classe medio-bassa vengono trasferiti lì a causa di un crollo nella loro vecchia scuola. Vediamo quindi le relazioni di questi ragazzi intrecciarsi e complicarsi, il tutto sostenuto dal mistero attorno a cui ruota la trama: chi ha ucciso Marina (Maria Pedraza)?

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Legion, terza stagione: un loop narrativo

Nel mese di agosto si è conclusa con la terza stagione Legion, la serie creata dalla mente di Noah Hawley (Fargo) e ispirata all’omonimo personaggio Marvel Comics.

Legion è diventata famosa per il grande apprezzamento della critica e per dei tratti estetici particolarmente curati: dalla fotografia alla scelta dei colori, dalla colonna sonora al montaggio fino ad arrivare alla regia. Insomma, Legion spicca come un prodotto di grande qualità e sicuramente non è la classica serie sui supereroi Marvel a cui siamo stati abituati da Netflix o ABC Studios.

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Il giro dell’Horror: il primo spot della docu-serie di InGenere Cinema

il giro dell'horror

È online il primo spot de Il Giro dell’Horror, la docu-serie sull’horror italiano ideata e scritta da Luca Ruocco, per la regia di Paolo Gaudio e la produzione esecutiva di Francesco Abonante.

Nel video proprio Ruocco, guida del viaggio a episodi nel genere horror made in Italy, riflette su una possibile sigla d’autore da comporre per Il Giro dell’Horror. Purtroppo la sua verve creativa non riesce a persuadere Vampira, l’icona gotica entrata a far parte della storia del genere, qui interpretata da Poison Rouge, anche lei parte integrante del cast della serie.

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Analisi di un Cult. Le iene di Quentin Tarantino

Le iene

I bravi artisti copiano, i grandi rubano”. Queste parole di Quentin Tarantino (in realtà rubate a Pablo Picasso) dicono molto sullo stile del regista, sul suo continuo gioco di citazioni e furti a classici (e non solo) del cinema mondiale. Oggi il suo stile immediatamente riconoscibile da chiunque ed è osannato da pubblico e critica, ma per arrivare a questo punto anche lui ha dovuto intraprendere il proprio percorso.

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Lo sguardo che graffia: introduzione al cinema di Simone Scafidi

Il cinema italiano contemporaneo vive una situazione complessa, nonostante periodici segnali di rinascita. Ma sotto la macchina produttiva che segue le spietate leggi del mercato, esiste un cinema indipendente, nascosto, coraggioso, che spesso riesce ad approdare a festival importanti, per essere poi distribuito in sala e in home video. E non parliamo solo dei generi (horror, poliziesco, commedia, etc.), ma anche di un cinema d’autore dalla connotazione squisitamente artistica.

È questo il caso del regista lombardo Simone Scafidi, di cui si è tornato a parlare di recente per la partecipazione a Venezia 76 con il docu-film Fulci for fake (2019).

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Aneddoti di Cinema. About Johnny Depp

Johnny Depp ha iniziato la sua carriera artistica facendo il musicista.

Ha suonato per diverso tempo in una band, i “The Kids”. Nonostante la band avesse aperto concerti importanti come quello di Billy Idol e dei Ramones, il progetto stentò a decollare per problemi di natura economica. In un’intervista Depp ammise che in quel periodo era spesso al verde e dopo essersi trasferito dal Kentucky a Los Angeles trovò necessario svolgere lavori umili come il barista e il cameriere.

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Waiting for the Barbarians, la recensione

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Presentato In Concorso alla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Waiting for the Barbarians è stato il colpo di coda del Festival. Il film con la regia del colombiano Ciro Guerra, alla sua prima esperienza in lingua inglese, ha una produzione quasi tutta italiana ed è la trasposizione cinematografica del romanzo omonimo del 1980 del premio Nobel John Maxwell Coetzee, che ha messo lo zampino anche nella sceneggiatura del film.

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Life as a B-Movie: Pietro Vivarelli, la recensione

“Consideriamo l’opera, non l’artista”, recita il noto adagio. Ma se la vita dell’artista è un’opera d’arte essa stessa? Allora è il caso di considerarle entrambe.

Parlare di “opera d’arte” è forse esagerato, ma senza dubbio la vita di Piero Vivarelli si rispecchia nella sua opera, e viceversa. Pur senza scomodare Nella misura in cui, film quasi autobiografico, è buffo scoprire come il regista di numerose commedie licenziose fosse egli stesso comicamente licenzioso.

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