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Terry Gilliam racconta il suo Don Chisciotte

In occasione dell’uscita nei cinema italiani di L’uomo che uccise Don Chisciotte, ultima sudatissima opera di Terry Gilliam, in sala dal 27 settembre con M2 Pictures, il regista e showman inglese ha incontrato la stampa a Roma, nella lussuosa cornice dell’Hotel Bernini a Piazza Barberini, e ha raccontato molti interessanti aneddoti sul suo “figlio” più problematico e sulla sua visione dell’arte. Eccone un sunto.

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Omaggio a Wes Craven: Il serpente e l’arcobaleno

Anche se è bene star lontani dagli schematismi troppo rigidi, si può idealmente suddividere la filmografia di Wes Craven in (almeno) due tronconi, cioè i film pre e post Nightmare – Dal profondo della notte (1984). Il capolavoro incentrato sulle gesta di Freddy Krueger è diventato infatti non solo il film per eccellenza del regista, ma anche una pietra miliare del cinema horror, al pari di altre opere nate nella nuova generazione di cineasti (Carpenter, Hooper, Romero, etc.); Nightmare è inoltre un film-simbolo dell’horror anni Ottanta, almeno del cinema horror più riuscito e maturo, rappresentazione di una nuova estetica e di nuove sperimentazioni narrative, e fa dunque da spartiacque fra un prima e un dopo: il new-horror non è infatti un genere unico e uniforme, ma conosce un’evoluzione stilistica e narrativa anche nel singolo corpus di ogni autore – basti pensare alla differenza tra l’opera prima di Craven, L’ultima casa a sinistra (1972) e Nightmare, che ne rappresenta la piena maturità (senza nulla togliere ad altri significativi film precedenti). Dopo di questo, Craven prosegue nell’esplorazione di nuovi territori all’interno del cinema horror: Le colline hanno gli occhi II, tentativo poco riuscito di rinverdire i fasti del primo con il nuovo gusto eighties, il film-tv Sonno di ghiaccio, il sottovalutato Dovevi essere morta e soprattutto Il serpente e l’arcobaleno (1988), per poi chiudere il decennio con il cult Sotto shock. The Serpent and the Rainbow è sicuramente, se non un capolavoro, una fra le opere maggiori, più riuscite e significative di Craven, nonché uno fra i più originali zombi-movie.

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Omaggio a Wes Craven: Le colline hanno gli occhi II

Negli anni Ottanta, Wes Craven (e il cinema horror in generale) stava attraversando una nuova fase: esaurito il decennio più “selvaggio” dei seventies, stavano nascendo nuovi filoni e si stava codificando una nuova estetica, altrettanto sanguinaria ma più raffinata.

Gli eighties sono gli anni per eccellenza del genere slasher: Halloween di Carpenter (in anticipo sui tempi, è del 1978) e Venerdì 13 di Cunningham (1981) sono le due opere seminali insieme a Nightmare di Craven (1984), che introduce il soprannaturale. La grandezza di Craven, come di tutti i maestri del cinema, consiste anche nel saper leggere i cambiamenti socio-culturali e tradurli in immagini nuove, riprendendo elementi della tradizione horror precedente e creando qualcosa di nuovo.

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Omaggio a Wes Craven: Benedizione mortale

Benezione mortale (USA, 1981) non è certamente tra i film più famosi di Wes Craven, né uno dei suoi capolavori: potremmo definirlo un “Craven minore”, anche se è meglio evitare definizioni del genere perché ogni film è a sé (di qualsiasi regista si parli) e non bisogna necessariamente confrontarlo con le opere maggiori. Deadly Blessing (questo il titolo originale) è il quinto lungometraggio di Craven: se escludiamo due opere poco conosciute come The Fireworks Woman (La cugina del prete), girato con lo pseudonimo Abe Snake, e il film per la televisione Summer of Fear, prima d’ora il regista aveva realizzato due tra i suoi film più riusciti, che sarebbero diventati col tempo due pietre miliari del new-horror, cioè L’ultima casa a sinistra e Le colline hanno gli occhi. Siamo quindi ancora nella prima fase della sua lunga filmografia, prima della sua opera più celebre Nightmare (1984) che fa da ideale spartiacque.

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Omaggio a Wes Craven: Le colline hanno gli occhi

Le colline hanno gli occhi (USA, 1977) è tra i film più distintivi di Wes Craven: uno dei più celebri, riusciti, crudeli e seminali, un’opera girata durante il periodo cinematografico più “feroce” del regista.

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Cobra Kai, un approfondimento sulla serie sequel di Karate Kid

In un articolo pubblicato su Variety sono stati resi noti i dati d’ascolto elaborati dalla Parrot Analytics riguardanti Cobra Kai, una produzione originale del servizio Youtube Red che punta di nuovo i riflettori sulla indimenticata saga di Karate Kid con tutti i suoi celebri protagonisti. Un’analisi di questo report ha evidenziato come nella settimana successiva al rilascio sulla piattaforma online, la serie abbia surclassato prodotti come Tredici (Netflix) e The Handmaid’s Tale (Hulu). È la prima volta che un prodotto targato Youtube Red conquista le vette dello streaming, rendendo lo show un caso nel filone della nostalgia cavalcato sempre più dalle grandi case di produzioni.

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Aspettando Deadpool 2… i “peggiori” (super)eroi del cinema e della tv

Dopo un’attesa di quasi due anni finalmente ci siamo, Deadpool 2 sta per arrivare nelle sale. Il 15 maggio potremo porre fine alla curiosità e vedere cosa David Leich (John Wick, Atomica Bionda) abbia in serbo per noi. Ma se non volessimo aspettare? Non possiamo continuare a rivedere Deadpool all’infinito. Nessun problema, ecco un piccolo elenco da spizzicare di titoli simili al film sul nostro supereroe politicamente scorretto preferito.

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Bella Thorne a Roma per Il sole a mezzanotte: video e intervista

Dal 22 marzo nei cinema italiani c’è il teen-drama Il sole a mezzanotte – Midnight Sun, distribuito da Eagle Pictures. Il film diretto da Scott Speer racconta la storia della diciassettenne Katie, interpretata da Bella Thorne, che è costretta fin da piccola a vivere nel buio della sua cameretta a causa di una rara malattia che rende per lei letale anche la minima esposizione alla luce solare. Il destino, però, porterà sulla sua strada Charlie (Patrick Schwarzenegger), quel bambino che osservava tutti i giorni dalla finestra e che, ormai adolescente, le permetterà di conoscere l’amore in un modo del tutto speciale.

In occasione dell’uscita nei cinema italiani del film, day-to-date con gli Stati Uniti, la bellissima attrice protagonista Bella Thorne ha tenuto una conferenza stampa a Roma prima di presenziare all’anteprima romana del film dedicata a un selezionato pubblico di superfans. Abbiamo incontrato Bella Thorne, ecco un estratto video dalla conferenza stampa.

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Paprika, il sapore piccante dell’eros brassiano

A tre anni di distanza dal flop commerciale di Snack Bar Budapest, con cui il regista si era allontanato dal genere erotico per portare in scena con stile surreale il romanzo noir di Marco Lodoli e Silvia Bre, Tinto Brass torna sui suoi passi e a quel tipo di cinema che l’ha reso in tutto il mondo celebre e celebrato come il Maestro italiano dell’Eros. È il 1991, infatti, quando arriva nelle sale Paprika, commedia erotica di ambientazione storica che trae liberamente ispirazione da Fanny Hill – Memorie di una donna di piacere di John Cleland, ovvero uno dei romanzi più banditi della storia della letteratura perché accusato di oscenità e pornografia. Materiale ghiotto per Brass, che da sempre ha dimostrato una certa dotta propensione per la letteratura più ardita e dissacrante.

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Helen Mirren presenta La vedova Winchester a Roma [Video]

In occasione dell’uscita nei cinema italiani del film La vedova Winchester, distribuito da Eagle Pictures dal 22 febbraio, l’attrice protagonista Helen Mirren è arrivata a Roma per presentare alla stampa il film. Ecco cosa ci ha raccontato.

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