Archivio categorie: Speciali / Dossier

Oscars 2019: analisi ragionata di tutte le vittorie

Oscars 2019, l’edizione delle incertezze fino all’ultima ora.

Come tutti sapranno, la 91esima edizione degli Academy Awards è stata pesantemente influenzata dagli ascolti ai minimi storici dello scorso anno, l’anno di Shape of Water. Un risultato che ha spinto la ABC a riformulare lo show riducendo, innanzitutto, la durata totale. A questo ha contribuito l’esclusione a posteriori del conduttore, inizialmente individuato in Kevin Hart, licenziato dopo alcune accuse di omofobia legate a suoi vecchi tweet ironici, e una maggiore asciuttezza generale con meno sketch e meno esibizioni.

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Aspettando Black Mirror: distopie antologiche da non perdere!

[*Una serie antologica è una serie di fiction radiofonica o televisiva caratterizzata da episodi o stagioni che presentano trame e personaggi diversi]

Sebbene nei primi anni della sua uscita Black Mirror non avesse attirato una così grande fetta di pubblico, un po’ alla volta, grazie anche al passaparola, si è lentamente intrufolato nella vita di qualunque amante delle serie tv. Ha visto poi la sua esplosione quando nel 2016 è stato comprato da Netflix. E ora siamo tutti in questa specie di febbre da Black Mirror aspettando freneticamente la quinta stagione (di cui non conosciamo ancora la data di uscita). Ma non disperate! La vostra astinenza da contenuti angoscianti e scioccanti può essere sconfitta: qui per voi cinque serie antologiche che vi terranno sulle spine in vero stile Black Mirror.

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I 5 peggiori film del 2018 secondo DarksideCinema.it

Ok, sappiamo cosa di bello l’annata 2018 ci ha offerto e potete trovare la nostra classifica dei migliori film dell’anno a questo link. Ora ci affiliamo le unghie, limiamo i denti e ci inoltriamo nel nostro campo preferito, quello che ci permette di essere cattivi, perfidi, con i peggiori film del 2018.

Delusioni cocenti, aspettative tradite, pregiudizi confermati e schifezze varie… ecco la nostra classifica con i peggiori film usciti al cinema, su Netflix e Amazon Prime tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2018.

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I 5 migliori film del 2018 secondo DarksideCinema.it

Quest’anno ce la siamo presa comoda, abbiamo voluto che tutti, ma proprio tutti, i film dell’anno avessero fatto esordio nelle sale cinematografiche, anche quelli post-natalizi, in modo da dare ai Darksiders la possibilità di valutare anche i titoli usciti durante le feste. Ma eccoci, pronti ad augurarvi buon 2019 con la classifica dei migliori film del 2018 secondo la redazione di DarksideCinema.it!

Ogni top 5 rappresenta il gusto del redattore chiamato in causa e a strettissimo giro seguirà la classifica dei peggiori, di quei film la cui onta ancora ci perseguita.

Quest’anno, oltre a prendere in considerazione i film uscite sui nostri schermi cinematografici dall’1 gennaio al 31 dicembre 2018, abbiamo esteso la scelta anche ai film distribuiti quest’anno anche sulle principale piattaforme di streaming, Netflix e Amazon Prime.

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Natali di sangue: tutto sulla saga horror Silent Night

Silent night, deadly night (USA, 1984) di Charles E. Sellier Jr. è probabilmente, insieme a Black Christmas (1974) di Bob Clark, l’horror natalizio per eccellenza – nonché un film robusto e seminale nel filone slasher, conosciuto da noi anche col titolo Natale di sangue.

Nonostante il budget relativamente basso e la mancanza di star, il suo successo fu tale da generare ben quattro sequel e un remake, più o meno riusciti, e rimane un classico del genere: il serial killer vestito da Babbo Natale merita di stare nell’olimpo dei grandi assassini di celluloide insieme ai “colleghi” dei vari Halloween, Venerdì 13 e Nightmare. Anzi, rispetto a Michael, Jason e Freddy, il protagonista di Silent night è più “umano” – inteso come più realistico, approfondito psicologicamente e per questo forse ancora più inquietante.

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Pascal Laugier: regista di martiri e bambole

In questo mondo ci sono soltanto vittime, i martiri sono molto più rari!

(Mademoiselle – Martyrs)

La filmografia di Pascal Laugier, tra i più talentuosi registi francesi contemporanei di cinema fantastico, è costituita da tematiche e figure ricorrenti, ribadite anche dal suo ultimo lungometraggio, La casa delle bambole – Ghostland, in arrivo nei cinema italiani dal 6 dicembre grazie a Midnight Factory.

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Legami di sangue: le 10 famiglie più terrificanti del cinema horror

In occasione dell’uscita del film La casa delle bambole – Ghostland, il nuovo brutale horror di Pascal Laugier, nei cinema italiani dal 6 dicembre distribuito da Midnight Factory (etichetta di proprietà di Koch Media), vi proponiamo un breve (ma intenso) excursus attraverso le famiglie disfunzionali del cinema di paura.

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Omaggio a Wes Craven: Il serpente e l’arcobaleno

Anche se è bene star lontani dagli schematismi troppo rigidi, si può idealmente suddividere la filmografia di Wes Craven in (almeno) due tronconi, cioè i film pre e post Nightmare – Dal profondo della notte (1984). Il capolavoro incentrato sulle gesta di Freddy Krueger è diventato infatti non solo il film per eccellenza del regista, ma anche una pietra miliare del cinema horror, al pari di altre opere nate nella nuova generazione di cineasti (Carpenter, Hooper, Romero, etc.); Nightmare è inoltre un film-simbolo dell’horror anni Ottanta, almeno del cinema horror più riuscito e maturo, rappresentazione di una nuova estetica e di nuove sperimentazioni narrative, e fa dunque da spartiacque fra un prima e un dopo: il new-horror non è infatti un genere unico e uniforme, ma conosce un’evoluzione stilistica e narrativa anche nel singolo corpus di ogni autore – basti pensare alla differenza tra l’opera prima di Craven, L’ultima casa a sinistra (1972) e Nightmare, che ne rappresenta la piena maturità (senza nulla togliere ad altri significativi film precedenti). Dopo di questo, Craven prosegue nell’esplorazione di nuovi territori all’interno del cinema horror: Le colline hanno gli occhi II, tentativo poco riuscito di rinverdire i fasti del primo con il nuovo gusto eighties, il film-tv Sonno di ghiaccio, il sottovalutato Dovevi essere morta e soprattutto Il serpente e l’arcobaleno (1988), per poi chiudere il decennio con il cult Sotto shock. The Serpent and the Rainbow è sicuramente, se non un capolavoro, una fra le opere maggiori, più riuscite e significative di Craven, nonché uno fra i più originali zombi-movie.

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Omaggio a Wes Craven: Le colline hanno gli occhi II

Negli anni Ottanta, Wes Craven (e il cinema horror in generale) stava attraversando una nuova fase: esaurito il decennio più “selvaggio” dei seventies, stavano nascendo nuovi filoni e si stava codificando una nuova estetica, altrettanto sanguinaria ma più raffinata.

Gli eighties sono gli anni per eccellenza del genere slasher: Halloween di Carpenter (in anticipo sui tempi, è del 1978) e Venerdì 13 di Cunningham (1981) sono le due opere seminali insieme a Nightmare di Craven (1984), che introduce il soprannaturale. La grandezza di Craven, come di tutti i maestri del cinema, consiste anche nel saper leggere i cambiamenti socio-culturali e tradurli in immagini nuove, riprendendo elementi della tradizione horror precedente e creando qualcosa di nuovo.

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Omaggio a Wes Craven: Benedizione mortale

Benezione mortale (USA, 1981) non è certamente tra i film più famosi di Wes Craven, né uno dei suoi capolavori: potremmo definirlo un “Craven minore”, anche se è meglio evitare definizioni del genere perché ogni film è a sé (di qualsiasi regista si parli) e non bisogna necessariamente confrontarlo con le opere maggiori. Deadly Blessing (questo il titolo originale) è il quinto lungometraggio di Craven: se escludiamo due opere poco conosciute come The Fireworks Woman (La cugina del prete), girato con lo pseudonimo Abe Snake, e il film per la televisione Summer of Fear, prima d’ora il regista aveva realizzato due tra i suoi film più riusciti, che sarebbero diventati col tempo due pietre miliari del new-horror, cioè L’ultima casa a sinistra e Le colline hanno gli occhi. Siamo quindi ancora nella prima fase della sua lunga filmografia, prima della sua opera più celebre Nightmare (1984) che fa da ideale spartiacque.

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