Archivio categorie: Serie TV

Stalk: dal 28 ottobre su RaiPlay la serie teen-drama sul cyberstalking

Presentato in anteprima nazionale ad Alice nella città, dal 28 ottobre arriva su RaiPlay una nuova serie in prima visione esclusiva.

Stalk, prodotta per la piattaforma digitale France TV Slash, prevede tre uscite settimanali per dieci episodi, dove si avvicendano fatti e reazioni nell’universo del bullismo e del cyberstalking.

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Euphoria: ovvero la gioventù bruciata, quella vera

Nell’ultima edizione degli Emmy Awards la giovane Zendaya (Spider-Man: Far from Home, The OA) ha trionfato nella categoria di miglior attrice in una serie tv drammatica grazie alla sua interpretazione in Euphoria della HBO. Come una novella Miley Cyrus, questa giovane promessa aveva iniziato con gli show della Disney Channel ma poi anche lei è stata attratta dal “Lato Oscuro” della tv via cavo e ha fatto molto parlare di sé dando anima a una vera adolescente tormentata, quella che i millenials si meritavano.

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The Haunting of Bly Manor: la soap opera che credeva di essere una ghost story

The Haunting of Bly Manor

Pronta ad inaugurare le uggiose giornate di ottobre che conducono lo spettatore verso lugubri bingewatching a tema Halloween, The Haunting of Bly Manor approda su Netflix il 9 ottobre confermando l’appeal che le storie di fantasmi hanno in questi anni sul pubblico generalista voglioso di brividi.

Cavalcando il grande successo di critica e spettatori che ha avuto due anni fa The Haunting of Hill House, Netflix prosegue su quella via trasformando “The Haunting…” in un brand antologico per delle miniserie e tiene la gallina dalle uova d’oro Mike Flanagan come regista del pilot e supervisore generale.

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Peaky Blinders: il crime pop-chiccoso della BBC

Era il 2014 quando la BBC presentò Peaky Blinders, la miniserie da sei episodi di un’ora ciascuno scritta da Steven Knight (Taboo, Allied: Un’ombra nascosta) e diretta dal fior fiore dei registi inglesi dell’ultima generazione  (Colm McCarthy, Tim Mielantis, David Caffrey, Anthony Byrne, Otto Bathurst, Tom Harper); probabilmente nessuno si sarebbe aspettato che questo show, partito come prodotto televisivo abbastanza targettizzato, dal taglio “serioso” e la durata inferiore a una qualsiasi trilogia cinematografica, avrebbe ottenuto un consenso di pubblico così vasto da far acquisire i diritti delle successive stagioni a Netflix.

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Chi ha ucciso Sister Cathy? The Keepers di Ryan White

Alle volte capita che l’amato/odiato Netflix metta nella sua libreria delle chicche seriali veramente estreme ed inquietanti. È il caso di The Keepers, una docu-serie true-crime che affronta gli orrori perpetrati ed in parte ancora senza colpevoli accaduti nell’infame Archbishop Kenough High School di Baltimora.

Ciò che fece scoperchiare lo spaventoso vaso di Pandora fu il rapimento e successivo omicidio di suor Catherine Cesnik, la quale avrebbe raccolto testimonianze terrificanti dalle sue alunne: padre Joseph Maskell, il cappellano della scuola, avrebbe più volte abusato o fatto abusare da terzi molte giovani studentesse dell’istituto.

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CURSED: la serie dark fantasy “sorellina” di The Witcher

È ormai appurato che dopo il successo planetario de Il trono di spade il genere fantasy, in qualsiasi sua forma (libri, romanzi, fumetti, anime etc..), sia letteralmente passato al lato oscuro e che qualsiasi prodotto con questa etichetta deve avere protagonisti dannati e sfumature gritty “d’ordinanza”.

Un titolo come Cursed (traduzione di “maledetto”) non poteva non andare a nozze con questo “andazzo”: dal romanzo omonimo scritto da Tom Wheeler (Empire, Il Gatto con gli stivali, Lego Ninjago: Il film) e illustrato dal fumettista Frank Miller (300- L’alba di un impero, The Spirit) è stata tratta la serie tv Netflix rilasciata questo 17 luglio che rielabora la quasi millenaria “materia di Bretagna”  concentrandosi sulla figura di quella che diventerà la misteriosa Dama del Lago – a cui appartiene la famosa “manina” che in molti film/cartoni esce dalle acque per dare Excalibur a Merlino/Re Artù.  

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Il principio del Rancore. Ju-On: Origins

Il 3 Luglio è sbancata su Netflix Ju-On: Origins di Sho Miyake, miniserie di appena sei episodi che cerca di rilanciare sul “versante giapponese” la mitologia di una saga horror ormai ventennale. Dopo la disastrosa nuova versione americana di qualche mese fa (The Grudge di Nicholas Pesce), sembrava che ormai la linfa vitale e mortifera dello spettro rancoroso Kayako fosse inevitabilmente esaurita.

Eppure, lo spirito creato da Takashi Shimizu non si arrende, e sembra che la sua maledizione non solo colpisca i personaggi dei vari film della saga ma anche gli spettatori cinematografici, costretti ciclicamente ad avere a che fare con questo rancore che non conosce fine.

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His Dark Materials – Queste Oscure Materie: una serie tra steampunk e metafisica

Nel 1995 uscì in Inghilterra il primo volume di una serie per ragazzi rivoluzionaria, quasi pioneristica, il cui spessore letterario, decantato dalla critica di tutto il mondo, è al giorno d’oggi ancora un miraggio per pochi autori del genere young adult. Stiamo ovviamente parlando della saga intitolata Queste Oscure Materie del genio di Philip Pullman il cui primo romanzo La Bussola d’Oro è stato vittima di un orripilante adattamento cinematografico del 2007 che non è riuscito a valorizzarne appieno le complessità tematiche.

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Atlanta: il “black lives matter” secondo Donald Glover

Mai come in questo periodo la creazione di Donald Glover, Atlanta, è incredibilmente attuale.

Pur essendo una serie la cui prima stagione risale al 2016, le tematiche di disparità razziale che evidenzia sono sempre le stesse che hanno smosso le recenti proteste mondiali a seguito dell’assassinio di George Floyd.

La serie racconta la storia di Earn Marks (Donald Glover stesso) che, dopo aver abbandonato Princeton, si trova al verde e decide di diventare il manager del cugino, Alfred, all’inizio della sua carriera da rapper. Vedremo quindi una manciata di personaggi cercare in ogni modo di avere successo ma anche semplicemente di fare soldi. Quella è la priorità principale dei protagonisti, abitanti dei sobborghi di Atlanta (città con il 54% di afroamericani), città natale dello stesso Glover.

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I Recuperoni: The Young Pope e The New Pope, i capoccia tormentati della casta meretrix

La frase preferita dei detrattori de La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino è “non ha vinto l’Oscar il film, l’ha vinto la città di Roma”; volendo dare credito a questa ipotesi non ci sorprende come mai HBO, Canal+ e Sky abbiano deciso di puntare tutto sul fascino millenario dell’Urbe, commissionando una serie tv che abbia come protagonista il Papa, ultimo grande simbolo della Città Eterna, allo stesso regista che ne ha glorificato il lato profano e decadente.

Dopo aver gustato The Young Pope e The New Pope, trasmesse su Sky rispettivamente dal 18 novembre 2016 e dal 10 gennaio 2020 e ora disponibili su Now tv, ci si domanda se per primo sia stato scritto il soggetto delle serie o sia nata l’estetica sorrentiniana.

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