Archivio categorie: Serie TV

The Mandalorian: Star Wars mette a segno l’ennesimo colpo!

La nuova via che la saga di Star Wars ha intrapreso a partire dal 2015, quando nei cinema è uscito Il risveglio della Forza in seguito all’acquisizione di Lucas Film da parte di Disney, ha aperto un vero e proprio universo davanti a questo magnifico franchise. La saga più influente e innovativa della storia del cinema postmoderno ha definitivamente visto consacrare a canone l’universo espanso che ha bramato per decenni e così, dopo i timidi tentativi di uscire fuori dalle storie cinematografiche con le fondanti ma sottovalutate serie animate di Dave Filoni (Clone Wars, Rebels e Resistance), l’universo espanso di Star Wars è stato ufficialmente avviato dagli spin-off cinematografici (anche se con fortuna alterna, si veda l’ingiusto flop di Solo), fino al passo successivo, rappresentato dalla prima serie tv live action ufficiale della saga, The Mandalorian.

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Bloodride: la nuova serie horror antologica di Netflix

In un panorama seriale in cui si sta ritrovando il gusto per le stagioni brevi e gli episodi di 30 minuti di durata, Netflix produce (insieme a Monsters Scripted AS) e distribuisce sulla sua piattaforma Bloodride, una serie antologica di origine norvegese creata da Kjetil Indregard e Atle Knudsen. Si tratta di soli 6 episodi dalla durata che oscilla tra i 25 e i 31 minuti, sei storie indipendenti l’una dall’altra che hanno come unica matrice l’intro rappresentato da un bus che conduce i protagonisti delle storie verso una destinazione ignota (ma facilmente deducibile). Sei storie in bilico tra l’horror, il fantastico e il thriller che traggono forza dalla semplicità delle trame sempre e comunque rappresentate da un colpo di scena finale che tende a ribaltare la prospettiva sugli eventi.

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Hunters: cosa significa “giustizia”?

Il 21 febbraio è uscita su Amazon Prime Video una nuova serie che ci aveva incuriosito parecchio già solo dal materiale promozionale, Hunters. Interessante anche solo per il tema scottante che si propone di trattare, la serie è stata prodotta da Jordan Peele (Scappa – Get Out, Noi) e vanta nel suo cast nientepopodimeno che Al Pacino; ad affiancarlo troviamo Logan Lerman (Percy Jackson, Noi siamo infinito, Fury) nel ruolo del protagonista e assistiamo addirittura alla resurrezione di Josh Radnor, il Ted Mosby di How I Meet Your Mother, che avevamo dato ormai per disperso.

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BoJack Horseman: quando Fedro incontra Don Draper

Il 22 agosto 2014 Netflix non sapeva – o forse sì – che pubblicando la prima stagione di BoJack Horseman avrebbe fornito il collegamento definitivo tra serie animata e serie d’autore.

Sì, perché nonostante i lungometraggi animati siano riusciti da un bel po’ a strapparsi di dosso il pregiudizio di essere un prodotto dai contenuti “leggeri” o per un pubblico giovanile, i “cartoni animati” americani ed europei per la tv e l’home video dovevano ancora fare il grande balzo, così come lo fecero le serie tv agli inizi degli Anni Duemila.

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Luna Nera: l’eclissi della serialità italiana

Solchiamo subito una linea di demarcazione: queste parole che leggerete sono frutto di un’analisi e di un punto di vista sul prodotto seriale, non sul cast, sulla produzione o sulle presunte – e rivedibili – strategie di marketing che hanno spinto questa serie tv ad esser pubblicizzata in pompa magna per una particolarità (e curiosità) di genere: il liberatorio “tutto al femminile”.

Fatta questa breve, ma doverosa premessa, veniamo a noi: la serie tv Luna nera è mediocre.

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Skam Italia: la serie che gli adolescenti italiani si meritavano

Ancora non si è capito cosa generi l’aporia che da sempre caratterizza il cinema italiano adolescenziale: com’è possibile che escano film degni di pregio come Fiore, Scialla, Alì ha gli occhi azzurri, La paranza dei bambini, La terra dell’abbastanza e tanti altri ma quando si tratta di fiction non si riesce a creare dei personaggi che siano qualcosa di più di macchiette stereotipate in preda agli ormoni.

Insomma: gli Americani hanno avuto Dawson’s Creek, che al giorno d’oggi è quasi del tutto inguardabile, ma i discendenti di Dante si sono dovuti subire gli intrallazzi amorosi de I Cesaroni, I ragazzi del muretto, Un medico in famiglia e di Un posto al sole.

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Sex Education – Stagione 2: i maestri diventano allievi

Uscita il 17 gennaio con la seconda stagione sulla piattaforma streaming, Sex Education si conferma uno dei prodotti Netflix più azzeccati dell’ultimo paio d’anni, con una visione aggiornata della classica commedia adolescenziale che risulta fresca e, appunto, educativa.

Creata da Laurie Nunn, la serie segue il personaggio di Otis (Asa Butterfield), un sedicenne sessuofobo figlio di Jean (Gillian Anderson, la Dana Scully della serie X-Files) una terapeuta sessuale e affettiva. Con la sua immensa conoscenza teorica in materia sessuale, Otis viene approcciato da Maeve (Emma Mackey) che gli propone di collaborare insieme a una clinica del sesso sottobanco, in modo da aiutare i compagni di scuola nelle loro problematiche legate al sesso e allo stesso tempo guadagnarci qualcosa.

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Luna Nera: analisi dei primi due episodi

Dal 31 gennaio sul colosso dello streaming Netflix esordirà Luna Nera, una serie tutta italiana prodotta da Fandango che affronta la tematica della stregoneria trattandola secondo gli stilemi del genere fantasy. Ambientata nell’Italia del XVII secolo, la prima stagione comprende sei episodi che raccontano le vicissitudini della giovane Ade, una levatrice di 16 anni accusata di essere una strega in seguito alla morte di un nascituro. La ragazza fugge dagli spietati Benandanti, una milizia armata che da la caccia alle streghe per conto della Chiesa, e trova rifugio in una comunità di sole donne, streghe per l’esattezza, che la iniziano alle pratiche magiche.

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Luna Nera: incontro con i creatori della serie

Luna Nera

Il 31 gennaio su Netflix esordirà Luna Nera, la prima serie italiana di genere fantasy prodotta dal colosso dello streaming.

La serie, che trova la sinergia produttiva con Fandango di Domenico Procacci, è tratta dal primo volume della saga fantasy Le città perdute – Luna Nera di Tiziana Triana e porta la firma in regia di tre eccellenze del nostro piccolo e grande schermo: Francesca Comencini (Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli alieni).

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Chi morde…si rivede! Dracula targato BBC/Netflix

Per parlare di questa nuova versione dell’immortale romanzo gotico di Bram Stoker, bisogna un attimo tornare a parlare di Sherlock, e ne capirete presto il motivo. I due creatori e sceneggiatori Mark Gatiss e Steven Moffat hanno, di fatto, utilizzato lo stesso marchingegno narrativo alla base della serie sul celebre investigatore e hanno dato vita ad una nuova trasposizione che solo per metà riprende il noto romanzo poc’anzi citato. Dracula è un miniserie horror a tutti gli effetti, con tanto di creature mostruose, cadaveri e truculenti particolari che fanno dell’artigianato il loro punto di forza. Niente computer grafica o quasi, ed è inevitabile che questa scelta di messa in scena faccia tornare alla mente i gloriosi cicli vampireschi della Hammer, con tanto di omaggi nella costruzione delle inquadrature.

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