Corto circuito e Highlander 2 – Renegade Version in Blu-ray disc

Alla riscoperta di alcuni cult del passato che hanno influenzato, nel bene e nel male, una certa cinematografia di fantascienza. Questo sembra essere l’ultimo obiettivo di Pulp Video che, grazie ai canali distributivi di CG Entertainment, ci propone – in alta definizione – l’intramontabile cult anni ’80 che ha saputo donare una nuova e originale linfa a quell’immaginario legato alle macchine senzienti, Corto Circuito diretto da John Badham. Ma non finisce di certo qui, perché questo felice esempio di cinema di fantascienza viene affiancato dal travagliato e screditato Highlander 2, il film che ha danneggiato in modo irreversibile la carriera dell’australiano talentuoso Russell Mulcahy e che ci viene proposto, per la prima volta in Italia e in alta definizione, nella versione ripensata e rimontata dal regista quattro anni dopo l’uscita ufficiale del film (la Renegade Version, per l’appunto). 

Nel 1986, con l’arrivo sui grandi schermi di Corto Circuito, la fantascienza compie una sana sterzata verso toni decisamente più bonari e consoni a tutta la famiglia. Se solitamente il cinema ci aveva abituati a guardare con sospetto tutto ciò che è “tecnologico”, a causa di macchine o robot sfuggite al controllo dei creatori e intenzionate a primeggiare sull’essere umano a qualunque prezzo, con Johnny 5 (o Numero 5) le cose cambiano radicalmente, il robot – creato comunque dall’esercito per finalità belliche – è dotato di una propria coscienza, è sensibile, di compagnia ed ama gli animali. Insomma, quell’amico che tutti vorrebbero avere. Tutti tranne coloro che lo hanno creato poiché, ovviamente, non sospettano in alcun modo che Johnny 5 possa essere davvero vivo. Ed è proprio qui, infatti, che risiede la seconda intuizione di Badham, portare al centro del racconto una macchina senziente divenuta tale a causa di un “corto circuito”. Un robot intelligente fuori dall’ordinario, dunque, in netto contrasto con i dettami della fantascienza del periodo dove le “macchine viventi”, quando previste dal racconto, rappresentavano la norma in una quotidianità futuristica. Una fantascienza attenta a non discostarsi mai troppo dal reale,  quella di Corto Circuito, anche perché l’obiettivo primario è quello di parlare ad un pubblico molto ampio vista la forte contaminazione con la commedia.

Per quei pochi che non lo ricordassero, Corto Circuito è la storia di Numero 5, un robot progettato dall’esercito come macchina da guerra. Quando viene casualmente colpito da un fulmine, Numero 5 fugge dai laboratori e si rifugia nella casa della vivace animalista Stephanie (Ally Sheedy). Qui, dopo aver ampliato le sue conoscenze grazie a enciclopedie e mass media, il simpatico robot realizza di essere vivo. Ma non è al sicuro, perché sulle sue tracce ci sono gli scienziati che lo hanno costruito e l’esercito degli Stati Uniti d’America.

Con un look che ricorda tanto l’iconico extraterrestre spielberghiano (E.T.) e che ha indubbiamente influenzato i creatori del delizioso robottino compatta-rifiuti Wall-e, Johnny 5 è riuscito ad entrare nell’immaginario di molti che sono stati bambini o adolescenti negli anni ottanta ma anche di tutti quelli nati nei primissimi anni novanta. Il film di Badham, che prevede anche un sequel realizzato due anni dopo, doveva dar luce anche ad un remake nei primi anni duemila ma il progetto non è mai andato in porto. Ciononostante, però, impossibile non notare gli evidenti richiami e omaggi a Corto Circuito nel recente Humandroid scritto e diretto da Neil Blomkamp.

Pulp Video fa “rivivere” Johnny 5 in Blu-ray disc con un’edizione ad alta definizione assolutamente notevole. Tecnicamente parlando il prodotto è inattaccabile, grazie ad un quadro video molto nitido capace di tenere alta la cura per il dettaglio in qualunque situazione e condizione. Solo in qualche momento, nelle sporadiche sequenze buie, si lascia percepire una leggera “nebbiolina” video ma davvero nulla di compromettente. Il reparto audio, con traccia sonora in DTS-HD 2.0 sia per la versione originale che quella italiana, è altresì efficace ed appagante. Il reparto dei contenuti extra, inoltre, è ben nutrito e tra questi troviamo un dietro le quinte d’epoca (4 minuti), una reel di interviste – sempre d’epoca – ai protagonisti del film (77 minuti), il trailer del film e, per concludere, il commento audio del regista. Un’edizione blu-ray disc davvero da non perdere.

Ne resterà solo uno!” e i più maligni potrebbero controbattere, ironicamente, che sarebbe stato meglio. Ovviamente parliamo di Highlander, una saga iniziata sempre nel 1986 da un talentuoso regista australiano – poco più che esordiente, all’epoca – che risponde al nome di Russell Mulcahy. Contro ogni aspettativa, Highlander divenne celermente un successo internazionale e fece conoscere a tutto il mondo il simpatico Christopher Lambert. Pur non essendo un film perfetto, quello di Mulcahy si presentava come un’innovativa fanta-story capace di riflettere, in modo per niente banale, sull’amore e sulla condizione dell’essere umano sulla Terra. Un suggestivo ed anomalo film romantico che si portava dietro una poetica del tragico tanto angosciante quanto emozionante.

Con un riscontro così positivo da pubblico e critica, era impossibile non ipotizzare l’idea di un sequel. E così fu… purtroppo. Per amor del cinema e delle belle storie, infatti, sarebbe stato bene attenersi ai piani di Mulcahy che aveva concepito Highlander come una storia auto-conclusiva capace di dire tutto il necessario in quei 116 minuti di durata. Molte cose restavano all’immaginazione dello spettatore, alcuni misteri era bene non svelargli così come quel finale, meraviglioso, segnava la chiusura di un cerchio perfetto. Ma il cinema è industria e a volte bisogna sapersi piegare alle sue regole. Perciò nel 1991 arrivò nelle sale Highlander 2 che, nonostante i buoni incassi al botteghino, fu un bagno di sangue per quanto riguarda l’accoglienza della critica che lo definì – con ragione – «un film impressionante per la sua bruttezza nonché uno dei peggiori film fantascientifici mai realizzati» (R. Ebert). Ma la disastrosa accoglienza della critica fu solo la punta di un iceberg sommerso perché i problemi e i malumori legati al progetto nacquero sin da subito, con il totale dissenso verso la sceneggiatura sia da parte del regista (che trovò snaturata tutta la poetica alla base del primo film) che degli attori (in alcune interviste successive l’uscita del film, Michael Ironside, che nel film interpreta il cattivo Katana, ha dichiarato che la sceneggiatura sembrava fosse stata scritta da un bambino). Come se non bastasse lo script disastroso, molti problemi resero il periodo delle riprese lungo e difficile con una richiesta d’aumento di budget in corso d’opera che la produzione non poteva permettersi di sostenere. Per evitare il naufragio del progetto, i produttori si rivolsero ad una compagnia argentina (luogo delle riprese) che accettò di sostenere le spese e che, a poco a poco, prese l’intero controllo creativo del film con tanto di notevoli modifiche al montaggio fatte apportare poco prima dell’uscita del film e senza il consulto del regista. Il risultato, come detto, fu dei peggiori e la leggenda vuole che durante la premièr il regista abbandonò la sala dopo 15 minuti disgustato per come era stato manipolato il film a sua insaputa, Christopher Lambert andò incontro ad un periodo di forte depressione e Sean Connery dichiarò pubblicamente che mai e poi mai sarebbe tornato ad interpretare quel “pavone spagnolo”.

Quattro anni dopo l’uscita di Highlander 2 – Quickening, Mulcahy – che ancora oggi definisce il film uno sbaglio nonché la peggior cosa fatta nella sua carriera – decise di rimontare il film da capo, utilizzando scene che erano state omesse dalla compagnia argentina, togliendone altre e cambiando l’ordine degli eventi. In questa nuova versione, inoltre, cambia il finale così come la spiegazione data all’origine degli immortali. Il nuovo cut, denominato Highlander 2 – Renegade Version e arrivato per la prima volta in Italia solamente ora, prova a mettere un po’ di ordine all’interno di un progetto altamente disastroso ma il risultato, comunque, resta imbarazzante. Troppe cose prive di senso, forzature dal primo all’ultimo minuto, effetti digitali tronfi e, soprattutto, il delitto di aver ucciso tutta quella poetica romantica che ha reso indimenticabile il primo film.

Highlander 2 – Renegade Version arriva per la prima volta in Blu-ray disc (ma anche in DVD) con Pulp Video che mette sul mercato un’edizione ad alta definizione che si lascia apprezzare pur non essendo esente da difetti. Diciamo subito che questa Renegade Version, presentando un montaggio giunto solo ora in Italia e di conseguenza mai doppiato, si avvale di moltissime sequenze in lingua originale e sottotitolate. Durante la visione, dunque, si passerà continuamente da scena doppiate ad altre in lingua. Per tal motivo si consiglia la visione del film in lingua originale così da avere una fruizione più continuativa.

Venendo al reparto tecnico. Il quadro video, esattamente come nel caso precedente, presenta un’immagine tendenzialmente molto nitida e attenta al dettaglio ma che, nelle sequenze più buie, rivela qualche lieve disturbo visivo. Un problema da poco nel caso di Corto Circuito (quasi tutto alla luce del sole) e qui un po’ più evidente visti i toni dark dell’intera pellicola. Il reparto sonoro è potente, a volte troppo e in modo un po’ discontinuo, e presenta una traccia in DTS-HD 2.0 sia per la versione originale che per quella italiana. Tra i contenuti extra, infine, troviamo un’interessantissima intervista al regista Russell Mulcahy (21 minuti) realizzata dal gruppo Nocturno Cinema.

Giuliano Giacomelli

CORTO CIRCUITO di John Badham

Label: Pulp Video per CG Entertainment

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Video: 2.35:1 –1080p

Audio: Italiano e Inglese DTS-HD 2.0

Sottotitoli: Italiano

Extra: Trailer, Interviste ai protagonisti, Dietro le quinte, Commento al film del regista

Puoi acquistare il blu-ray disc di Corto circuito cliccando su questo link.

HIGHLANDER 2 – RENEGADE VERSION di Russell Mulcahy

Label: Pulp Video per CG Entertainment

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Video: 2.35:1 –1080p

Audio: Italiano e Inglese DTS-HD 2.0

Sottotitoli: Italiano

Extra: Russell Mulcahy: L’australiano immortale

Puoi acquistare il blu-ray disc di Highlander 2 – Renegade version cliccando su questo link.

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