Escape Room in limited edition blu-ray con Midnight Factory

La così detta “Escape Room”, ovvero l’esperienza di fuga a simulazione reale, non è altro che un gioco di logica in cui i concorrenti, “imprigionati” a dovere all’interno di stanze tematiche, non devono far altro che cogliere indizi e soluzioni ad enigmi nascosti nelle stanze con la finalità di trovare una via di fuga da queste e quindi dal gioco. Solo qualche mese fa abbiamo salutato al cinema Escape Room, horror dal sapore mainstream diretto da Adam Robitel e chiaramente debitore a franchise di successo come Cube – Il cubo e Saw – L’enigmista, un film in cui sono stati scelti proprio questi giochi di logica per divenire teatro di morte e paura. In questi giorni Midnight Factory ci ha proposto un altro horror che guarda alle escape room in modo tanto sospetto quanto sadico. Ancora una volta il titolo è Escape Room, indicazione lampante sulla materia raccontata nel film, ma il risultato è ben diverso da quello ottenuto da Robitel. La proposta di Midnight Factory, infatti, si traduce in un film molto più intimo ed underground e dichiaratamente nato sulla scia del cult di James Wan con Tobin Bell.

Nonostante questo Escape Room sia arrivato strategicamente sul nostro mercato solo adesso, va chiarito che si tratta di un progetto che non ha subito in alcun modo il notevole successo commerciale del film diretto da Adam Robitel. L’Escape Room che ci propone Midnight Factory, diretto da Will Wernick, ha anticipato di ben due anni (l’anno di produzione è il 2017) il film distribuito da Sony Pictures. Ed è proprio per questo infatti che, nonostante il tema dominante delle escape room, il film di Wernick condivide davvero poco con quello di Robitel e mentre quest’ultimo puntava molto sulla componente spettacolare e su una certa fantasia nella messa in scena delle stanze-gioco nel film di Wernick tutto questo viene a mancare e non solo per una notevole/banale questione di budget.

L’Escape Room in questione, infatti, si rifugia in un mood stilistico e narrativo decisamente minale che guarda con una certa insistenza alla lezione impartita da Wan nell’ormai lontano 2004. Dunque Escape Room di Will Wernick appartiene a quella folta schiera di prodotti-imitazione (ricordiamo rapidamente Are You Scared?, House of 9, Trappola d’acciaio e così via) che hanno affollato il mercato a seguito dell’enorme successo scaturito dalle trappole di Jigsaw e della sua simpatica marionetta Billy.

Christen, per festeggiare il compleanno del suo ragazzo Tyler, organizza un regalo davvero insolito ed insieme ad altri quattro amici decide di partecipare ad una escape room. Il gioco si svolge all’interno di un vecchio edificio di Los Angeles, si dipana all’interno di più stanze e lo scopo è quello di risolvere una serie di enigmi per poter accedere alla stanza successiva e, di conseguenza, poter uscire dal gioco e vincerlo. Poco dopo l’inizio del gioco, nell’escape room non c’è più alcuna traccia di Christen e Tyler e i suoi amici si trovano coinvolti in un gioco davvero pericoloso, ricco di indovinelli e trappole, in cui l’obiettivo non è vincere ma riuscire a sopravvivere.

Sin dall’introduzione, tutto ci suggerisce in modo piuttosto plateale che quello di Will Wernick non è altro che un timido scimmiottamento della saga di Saw, arrivato però decisamente tardi. L’impressione che si ha vedendo Escape Room, infatti, è quella di assistere ad un film vecchio nelle idee e nella messa in scena. Un’opera derivativa in tutto, persino nella svolta finale, con il grosso problema di non dare allo spettatore ciò che si cerca in un film del genere: trappole fantasiose e omicidi “al sangue”. Probabilmente a causa di un budget vistosamente limitato, Escape Room non entra mai nel vivo della situazione così che per una cinquantina di minuti abbondanti siamo costretti a seguire – in modo annoiato – le chiacchiere degli stupidi protagonisti che faticano a realizzare la stranezza del “gioco” in cui sono coinvolti. La pericolosa escape room portata in scena si traduce, a conti fatti, in uno scantinato scarno addobbato con cianfrusaglie varie, indovinelli abbastanza elementari che i nostri “eroi” risolvono alla velocità della luce, meglio di come potrebbe fare Nicolas Cage in un capitolo di National Treasure. Entrato nel vivo delle trappole, purtroppo, la situazione non migliora poiché l’orrore che Wernick porta in scena è a base di trappole poco ispirate e momenti grandguignoleschi davvero carenti.

Un film di cui francamente non se ne sentiva il bisogno e che ha come unico merito quello di riuscire a far rivalutare il già deludente Escape Room di Adam Robitel.

Midnight Factory distribuisce Escape Room nell’ormai consueta edizione da collezione Limited Edition disponibile sia in DVD che in Blu-ray disc. Un’edizione limited come sempre impreziosita da una doppia cover cartonata, pronta a conferite prestigio al prodotto, ed un mini-booklet interno utile ad approfondire l’opera in questione.

Tecnicamente parlando il supporto ad alta definizione è davvero valido e pronto a restituire un quadro video limpido, ben contrastato in tutte le sequenze a luce ridotta (la maggior parte) e sempre attento al dettaglio. A sostegno di un’immagine esente da sbavature, troviamo un reparto audio potente con un 5.1 DTS-HD Master Audio sia per la versione originale (inglese) che per quella adattata al mercato italiano.

Peccato per il reparto dedicato ai contenuti extra, spesso cavallo di battaglia dei prodotti a marchio Midnight, che questa volta ci appare davvero scarno vista e considerata la sola presenza del trailer del film.

Giuliano Giacomelli

ESCAPE ROOM di Will Wernick

Label: Midnight Factory per Koch Media

Formato: Limited Edition Bluray Disc (disponibile anche in DVD)

Video: 2.35:1  (16:9)

Audio: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio

Sottotitoli: Italiano

Extra: Trailer

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