Johnny English colpisce ancora, la recensione

A sette anni dal secondo capitolo della saga dedicata all’agente segreto inglese più incapace del mondo, arriva al cinema l’11 ottobre Johnny English colpisce ancora, diretto da David Kerr e distribuito da Universal Pictures.

Dopo Johnny English del 2003 e Johnny English – La Rinascita del 2011, il grande Rowan Atkinson indossa di nuovo lo smoking, e alcune delle sue espressioni più seducenti, per togliere dai guai l’Inghilterra ancora una volta. Un attacco informatico, infatti, ha fatto in modo che le identità di tutti gli agenti inglesi sotto copertura venissero svelate. Ne resta solo uno che può salvare le sorti della Gran Bretagna: è in pensione ed è l’agente più stupido della storia dell’intelligence britannica, Johnny English. Sarà sua la responsabilità di trovare e fermare il terribile hacker che sta facendo tremare la Corona.

Da buon agente segreto old school, Johnny English decide di partire in missione come solo lui sa fare, rinunciando a tutta la tecnologia moderna data in dotazione ai nuovi agenti. Nessun gadget di ultima generazione, gli basta una pistola, una Aston Martin, caramelle esplosive e tute magnetiche la cui inizializzazione avviene con floppy disk; al contrario, il suo nemico è una sorta di super genio del web!

Una lotta tra analogico e digitale, quindi, che scandisce tutto il film e che si fa ragione delle scene più divertenti, come ad esempio la sequenza della disastrosa virtual reality. Ma l’intento di questa eterna lotta alla tecnologia non vuole essere una morale, ormai stantia, su quanto quest’ultima possa essere pericolosa, ma è solo un escamotage comico che funziona piuttosto bene. Il terzo capitolo di Johnny English ha come unica missione quella di divertire e ci riesce con grande successo, grazie ad una sceneggiatura molto semplice e genuina, un ritmo costante e serrato e una buona dose di puro humor inglese.

E come non darne il merito ad un meraviglioso Rowan Atkinson che regge da solo un intero film? Nonostante un cast d’accompagnamento di tutto rispetto formato da Emma Thompson, Olga Kurylenko e Ben Miller. Gli anni passano ma il talento resta, Atkinson ne è la prova tangibile poiché il suo agente segreto non perde lo smalto dei primi tempi, anzi, forse è anche più in forma! Abbiamo visto innumerevoli volte sullo schermo sgretolarsi i cliché che descrivono la figura dell’agente segreto bello, brillante, atletico e seduttore, ma poche volte lo abbiamo visto fare in maniera così divertente.

Johnny English colpisce ancora è un film semplice, di puro intrattenimento, con risvolti narrativi a volte anche prevedibili ma che riesce pienamente a regalare al pubblico due ore di risate a cuor leggero, come non si faceva da tempo. Una commedia dignitosa senza infamia e senza gloria, godibile e genuina che difficilmente deluderà gli amanti del genere.

Probabilmente il capitolo migliore dell’intera saga.

Rita Guitto

PRO CONTRO
  • Si ride di vero gusto.
  • Rowan Atkinson regge da solo tutto il film in modo esemplare.
  • Il film ha un ritmo serrato e una buonissima regia.
  • Alcune gag sono prevedibili ma comunque spassose e funzionali.
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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Johnny English colpisce ancora, la recensione, 8.0 out of 10 based on 1 rating
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