La prima vacanza non si scorda mai, la recensione

L’avventurosa Marion (Camille Chamoux) e l’ipocondriaco Ben (Jonathan Cohen) hanno più di trent’anni, vivono a Parigi, e si conoscono su Tinder, l’app di incontri. Lei è intrepida e ama l’avventura, lui è ordinato e ipocondriaco. Ma gli opposti si attraggono e, dopo una notte di sesso sfrenato, decidono di trascorrere insieme le loro vacanze estive: a metà strada tra le loro destinazioni da sogno, Beirut per Marion, Biarritz per Ben, finiranno per ritrovarsi… in Bulgaria. Tra ostelli hippy, spiagge affollate e sport estremi, il viaggio di Marion e Ben si trasformerà in un’avventura on the road rocambolesca e bizzarra, un’esperienza indimenticabile nel bene… e nel male.

La prima vacanza non si scorda mai è il primo lungometraggio di Patrick Cassir che ha scritto la sceneggiatura con Camille Chamoux, protagonista del film, nonché compagna del regista. Cassir è stato nominato nel 2011 per il Victoires de la Musique per la realizzazione del video musicale Non, non, non (écouter Barbara) di Camélia Jordana e premiato ai Cannes Corporate Media & TV Awards nel 2012 per la sua serie per il web Le Monde sans médicament.

la prima vacanza

“Volevo parlare dei valori all’interno della coppia: si può vivere con qualcuno molto diverso da te, qualcuno con cui non condividi opinioni politiche, o il modo di vivere la quotidianità? Tutte quelle cose che costituiscono l’intimità: il rapporto con la privacy, – racconta Patrick Cassir – l’ossessione o meno della buona salute, il comfort, il modo di dormire o il non voler mai andare a letto, i rituali o l’assenza di essi. Ho scritto la sceneggiatura con Camille, e ci è parso che le vacanze fossero il contesto ideale per porsi queste domande: è il momento in cui tutti questi piccoli modi di vivere sono esacerbati, inevitabili!

E soprattutto – prosegue il regista – c’è l’insostituibile: l’esperienza vissuta! Sono greco-libanese e quando abbiamo avuto un figlio, la famiglia di mia madre ci ha invitato a trascorrere cinque giorni in un hotel di lusso in Grecia. Doveva essere il momento migliore dell’anno, la ricompensa dopo la nascita, ma ci siamo resi conto che eravamo infelici in questo luogo pieno di ostilità latente. Camille ha conosciuto diversi clienti, ha gettato in mare la borsetta di una donna che parlava a sproposito, abbiamo vissuto la “guerra delle sdraio”…Abbiamo iniziato a scrivere sul mondo del lusso in vacanza, fino ad arrivare alle vacanze e alle coppie”.

Premières vacances

La trama è prevedibile e nulla di ciò che succede sullo schermo ci coglie di sorpresa, tuttavia la storia si lascia seguire grazie ad una sceneggiatura che scava con intelligenza e verosimiglianza nella psicologia dei personaggi. I due protagonisti e tutti i personaggi che gravitano loro attorno, vivono in questa quotidianità difficile, la nostra quotidianità. Un’epoca in cui la tolleranza e l’accondiscendenza spesso vengono meno nei legami sociali e sentimentali. Ciò che Marion e Ben sperimentano è molto realistico e i loro caratteri divergenti, sono l’archetipo un po’ di tutti noi. È difficilissimo non immedesimarsi in lui o in lei.

Le differenze caratteriali di Marion e Ben sono la base di tutta la storia. Jonathan Cohen e Camille Chamoux, gli attori protagonisti, sono bravi e hanno il dono della simpatia, perché somigliato a noi, ai nostri compagni di vita e ai nostri amici.

Premières vacances

Il cinema francese racconta da sempre l’amore in tutte le sue sfumature, da quelle brillanti a quelle più intimiste e con questo film conferma la sua ottima salute e la capacità di raccontare il presente senza mai diventare banale e con una messa in scena filmica senza sbavature. La loro prima notte, finita sui tetti di Parigi è la logica premessa della loro prima vacanza insieme.

La narrazione scorre bene, regalando uno spaccato di una generazione che passa la vita tra Instagram, Tripadvisor e Tinder.

Tra improbabili AirBnb, comunità hippy e spiagge che non ricordano paradisi terrestri, il film è pervaso d’ironia e di una comicità intelligente; La prima vacanza non si scorda mai è una divertente commedia che realizza un’eventualità rara ma possibile, quella di entrare in sintonia alla soglia dei quaranta, con qualcuno che si sia conosciuto su Tinder.

Cassir esplora i diversi meccanismi della commedia: nel film troviamo un po’ di sitcom, battute e comicità visiva. Patrick Cassir dirige bene questo lungometraggio, che dà la possibilità allo spettatore di identificarsi e indagare su se stesso.

La prima vacanza

La prima vacanza non si scorda mai: un film brillante e perfetto per sognare l’estate e per comprendere il vero senso del concetto di libertà e di scoperta dell’ignoto, sensazioni che i soldi non possono comprare!

Grazie alla distribuzione di Wonder Pictures, La prima vacanza non si scorda mai, è nei cinema italiani dal 20 giugno.

Ilaria Berlingeri

PRO CONTRO
  • La caratterizzazione dei personaggi, protagonisti e non.
  • L’ambientazione.
  • Tutto è un po’ troppo prevedibile.
  • Il finale da blockbuster americano.
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