Le terrificanti avventure di Sabrina: Parte 2

Il 5 aprile è uscita su Neflix la tanto attesa seconda parte della prima stagione di quella che ormai viene amichevolmente chiamata “Sabrina”. La prima parte ci aveva piacevolmente stupito con una trama scorrevole, un contesto parecchio originale, così come anche l’approccio ad una tematica che avrebbe potuto essere fastidiosamente controversa, come è il satanismo.

La serie era anche meravigliosamente intrisa di riferimenti alla cultura horror e ambientazioni curate fino all’ultimo dettaglio per creare quell’universo fittizio in cui Sabrina e la congrega di streghe praticano i loro malefici.

SPOILER ALERT!

La prima parte si era conclusa con la firma di Sabrina nel libro della Bestia e la sua totale arresa a Satana. Nella seconda parte ricominciamo proprio da qua, con una Sabrina sempre più disponibile verso il mondo delle streghe e distante da quello umano (in realtà preoccupata della loro sicurezza). La streghetta dimostra di possedere poteri sempre più straordinari, fino ad arrivare a metà della stagione in cui è rivelata la sua vera natura: Sabrina è l’anticristo, destinata a portare l’Apocalisse sulla terra.

In molti hanno criticato la lentezza con cui si arrivi in questa stagione alle scene di azione vera e propria, ma personalmente ho percepito esattamente il problema opposto: tutte le piccole citazioni al genere orrorifico sembrano essere state lasciate da parte proprio per arrivare più velocemente possibile al succo della questione, gli straordinari poteri di Sabrina e il suo scontro con il Diavolo stesso. Sabrina accentua sempre di più in questa seconda parte quello che all’inizio poteva essere considerato un pregio, la sicurezza nelle sue idee e il coraggio di sfidare lo status quo, ma che lentamente sembra stare trasformando la protagonista in un personaggio contro le regole e le tradizioni completamente per partito preso. E quel che è peggio è che ogni sua rimostranza è sempre sostenuta da tutti e dallo show stesso, lasciandola anche con facilità arrivare alle sue vittorie: Sabrina è sempre nel giusto, non importa quanto sia grande la sua ignoranza anche per argomenti o situazioni in cui si è appena imbattuta.

Tutto cambierà per arrivare alla sua personale idea di come debbano andare le cose, di come debba essere strutturata la Chiesa della Notte, di come debbano comportarsi le altre streghe e anche i capi, il tutto facilitato dai suoi superpoteri. E quando arriverà il Diavolo stesso a mettere in discussione le sue svariate ribellioni per reclamare la sua obbedienza che tecnicamente avrebbe già ottenuto (a cosa era servito allora firmare il Libro della Bestia?), verrà egli stesso sconfitto attraverso uno stratagemma. Lucifero. Sabrina finisce per essere sempre e comunque vincitrice, ci potranno essere dei problemi, anche gravi, ma in un modo o nell’altro lei sarà più intelligente, più potente, con gli amici più leali di chiunque altro, non importa quanto possa essersi comportata male con loro.

Le terrificanti avventure di Sabrina continua ad essere una bella serie, le ambientazioni sono splendide, la trama originale e la tematica satanica rappresentata come una vera e propria religione è sicuramente una novità interessante. Ma non è tutto un po’ troppo semplice per Sabrina? In un tempo inferiore ad un anno è riuscita a cambiare le regole stesse della Chiesa della Notte e rinchiudere il Diavolo!

Nella prossima stagione la vedremo gettare Dio dalle nuvole e diventare padrona di ogni universo conosciuto distruggendo la misoginia in ogni sua forma?

E per finire, sinceramente è stata una rappresentazione di Satana parecchio imbarazzante (per lui intendo). Magari la prossima stagione ci stupirà con svolte più complicate: in un’attesa speranzosa, buona visione!

Silvia Biagini

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