Lego Batman – Il film, la recensione

Lego, negli ultimi anni, sta costruendo un impero davvero considerevole che va ben al di là della semplice produzione e vendita dei mattoncini colorati. Tra parchi a tema e merchandising esteso a prodotti generici, anche il cinema e la tv stanno attingendo al fantastico mondo delle costruzioni! Il successo di The Lego Movie (2014) ha fatto sì che nascesse un vero universo cinematografico, con derivazioni televisive, dedicato ai mattoncini e il primo effetto di quel colorato e vorticoso film diretto da Phil Lord e Christopher Miller è Lego Batman – Il film, spin-off della prima avventura in cui diventa protagonista assoluto Batman, il coattissimo comprimario del film del 2014.

Da non confondere con il lungometraggio direct to video Lego Batman – Dc Super Heroes Unite del 2013 e la serie animata ad esso collegata, Lego Batman – Il film non è un semplice spin-off, anzi i suoi collegamenti al film di Lord e Miller si esauriscono alla sola presenza dell’Uomo Pipistrello della DC Comics, qui promosso a protagonista e inserito nel suo contesto naturale, ovvero la Gotham City dell’immaginario cine-fumettistico, privo di qualsiasi collegamento ai personaggi e alla storia di The Lego Movie.

Proprio come se ci trovassimo in un film dedicato a Batman o una saga a fumetti, tutto ha innesco dal folle piano del cattivo per eccellenza, il Joker, che dirotta un aereo pieno d’esplosivo per rubarne il contenuto e creare una mega bomba che divida in due Gotham City. Tutto il mondo criminale è coinvolto, ma il vero obiettivo di Joker è attirare l’attenzione di Batman, che vede ormai troppo distante dal rapporto “speciale” eroe-cattivo che negli anni si è instaurato tra loro. Ovviamente Batman riesce a sgominare il piano del pagliaccio e trova anche l’occasione per spezzargli il cuore una volta per tutte ribadendo come gli interessi solo di sé stesso e non vuole avere nulla a che fare con il criminale. Rinchiuso ad Arkham insieme a tutti gli altri criminali, Joker comincia però ad escogitare una drastica vendetta, che, per colpire l’Uomo Pipistrello, mette nuovamente in pericolo tutta la città.

Come potrete intuire già dalla breve sinossi, Lego Batman – Il film ha una trama molto articolata che va a completarsi con altre sotto trame che implicano il pensionamento di Jim Gordon e l’ascesa come nuovo Ispettore di sua figlia Barbara, e l’adozione di Bruce Wayne del giovane Dick Grayson, che ben presto diventa aiutante di Batman con nome in codice Robin. Nonché una serie di altre “sorprese” che qui non è il caso di rivelare. Dunque, Lego Batman è un film di Batman a tutti gli effetti che rinuncia a raccontare ancora una volta le origini dell’eroe, dal momento che si inserisce all’interno di un immaginario già noto allo spettatore, ma introduce tutti quegli elementi che, fino ad oggi, al cinema sono stati trascurati. Una sorta di sequel di tutto quello che negli anni è stato Batman sul grande schermo, fino a costruire quello che non esitiamo di definire il film definito su Batman.

C’è un compiaciuto e divertentissimo riferimento al Batman televisivo con Adam West con delle trovate esilaranti, così come si citano a più riprese (anche con elementi visivi rifatti con i Lego!) i due film di Burton, i due di Schumacher, la trilogia di Nolan e la nuova versione snyderiana con tanto di rivalità con Superman, che qui troviamo immerso nella sua Fortezza della Solitudine e anche alle prese con Zod in versione Terence Stamp. È un continuo strizzare l’occhio ai fan che ne fa un’opera coltissima e divertentissima, fino all’estensione a un immaginario cinematografico più ampio che comprende la presenza di molti cattivi del mondo del cinema e della tv (di solito a marchio Warner), come i gremlins (definiti mostri animatronici anni ’80), Sauron, Voldemort, King Kong, Godzilla, la Strega dell’Ovest e perfino i Dalek di Doctor Who, che in un impeto di ilarità vengono descritti “robot britannici… chiedete ai vostri amici nerd!”.

Lego Batman è una festa per gli occhi e per la mente, un film che ripropone l’azione isterica e forsennata di The Lego Movie ma la tinge di dark, immergendola nella Gotham City proprio come la conosciamo.

Poi il corposo stuolo di sceneggiatori, capeggiati dallo scrittore di Orgoglio e Pregiudizio e Zombie Seth Grahame-Smith, hanno fatto un ottimo lavoro sui personaggi, a cominciare dallo stesso Batman e dal suo rapporto con gli altri. Batman è un sociopatico, questo lo sappiamo, e sappiamo anche che l’origine della sua “malattia mentale” risiede in un trauma infantile che gli ha strappato via la famiglia. Questo aspetto in Lego Batman è trattato con molta delicatezza puntando proprio sulla solitudine del personaggio che va a scontrarsi con la solitudine dei comprimari. Il concetto che una moltitudine di solitudini si annullano se vanno ad unirsi tra loro è la diretta conseguenza di questo status che implica anche il giovane orfano Robin e il supercattivo Joker. Quest’ultimo, proprio come accade nelle diverse incarnazioni live-action, ha una caratterizzazione del tutto originale che punta tutto sul rapporto esclusivo che c’è con Batman. I due si completano a vicenda, ognuno deve la propria fama all’azione dell’altro, ma per Joker questo rapporto di rivalità e quasi un rapporto d’amore, con tanto di esplosioni di gelosia che ne tratteggiano una manifesta omosessualità. Anche per Alfred abbiamo una veste action inedita che lo porta direttamente al centro dell’azione per combattere al fianco del Cavaliere Oscuro, mostrando una maggiore propensione all’autorità genitoriale di quanto abbia mai dimostrato in precedenza.

Due parole sul doppiaggio italiano, generalmente di alto livello e comprendente, tra gli altri, il ritorno di Claudio Santamaria per dar voce a Batman dopo la trilogia nolaniana e The Lego Movie, unica corposa nota dolente è Geppi Cucciari, inspiegabilmente scelta per dare la voce a Barbara Gordon e vistosamente fuori contesto anche per la difficoltà di nascondere il marcatissimo accento sardo che mal si adatta a quel contesto.

Nel complesso, Lego Batman – Il film è un’opera stratificata e divertentissima, adatta tanto ai bambini per il colore, i personaggi ormai famigliari e l’azione forsennata, quanto agli adulti per il poderoso lavoro citazionistico e un umorismo che a tratti lascia spazio a doppi sensi. Ora attendiamo con ansia il prossimo passo della saga Lego che arriverà già a ottobre con LEGO Ninjago – Il film.

Roberto Giacomelli

PRO CONTRO
  • Ricchissimo di citazioni all’universo DC e a quello cinematografico nel suo complesso.
  • Divertente e ritmato.
  • È il film che tutti i fan di Batman stavano aspettando!
  • Nella versione italiana, la voce di Geppi Cucciari stona troppo.
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