L’orrore estremo targato Midnight Factory: i blu-ray di Excision e German Angst

I più recenti film inediti distribuiti in home video da Midnight Factory appartengono curiosamente al circuito indipendente: da una parte abbiamo il cult di produzione statunitense Excision, dall’altra l’horror antologico di produzione tedesca German Angst. Due modi estremamente differenti di guardare all’horror estremo, quello dalle tematiche scabrose che non si fa problemi a mostrare immagini disturbanti ed esplicite.

Quando si ha una vetrina prestigiosa come il Sundance Film Festival è tutto più facile ed Excision, lungometraggio d’esordio del canadese Richard Bates Jr., sicuramente ha saputo ben utilizzare questo importante “pedigree” che gli ha aperto la strada a un destino da cult assicurato. In effetti Excision non ci ha messo molto a finire sulla bocca di tutti gli appassionati di horror, anche perché si tratta di un film davvero “particolare” (il virgolettato è d’obbligo) che gioca con tematiche tabù con una sfacciataggine che non lascia indifferenti.

Excision ci immerge nella periferia americana, quella che tanti anni di film e serie tv hanno sedimentato nell’immaginario dello spettatore. Qui vive Pauline, un’adolescente decisamente fuori dal comune, incredibilmente intelligente e curiosa ma poco interessata alla cura del suo aspetto fisico e a coltivare una rete di amicizie, eppure pone tra le sue priorità perdere la verginità. Pauline è ossessionata dalla scienza e dalla chirurgia, dal sangue e dal sesso, ha una madre puritana che la odia letteralmente e una sorella minore affetta da fibrosi cistica. Il film ruota attorno alla quotidianità di Pauline, fatta di allucinanti visioni a base di sesso e splatter, che sembra vacillare di giorno in giorno verso una lucida follia.

Richard Bates Jr. ricava Excision dal suo omonimo cortometraggio di quattro anni prima, dilatando l’attesa che porta all’allucinate climax del film. La narrazione è palesemente diluita per dare un quadro più che chiaro del disagio della giovane protagonista, figlia di una società perbenista agghiacciante, fondata sull’immagine e sull’ipocrisia da catechismo. Lo sguardo di Bates Jr. è ricco di pungente satira già a partire dalle oculate scelte di casting: il reverendo del paese è interpretato da Re del trash John Waters, la mamma ultra-cattolica di Pauline è l’ex attrice hard Traci Lords. Ma a colpire in positivo è proprio Pauline, interpretata da AnnaLynne McCord di Nip/Tuck e 90201, incredibilmente brava nel dar vita a un personaggio sopra le righe e dall’aspetto grottesco (sul trucco si poteva fare di meglio), ma dall’indubbio carisma.

Excision spinge molto il pedale del bizzarro con scene oniriche a base di sesso e sangue, non manca una scena di sesso particolarmente disgustosa e un finale dal sapore splatter. Insomma, il film d’esordio di Bates Jr. sa come farsi ricordare.

Midnight Factory, etichetta proprietà di Koch Media, ci mette la consueta maniacale cura nella realizzazione delle edizioni home video che, come sempre, forniscono sia l’edizione DVD che quella in Blu-ray disc. Noi abbiamo esaminato questa seconda soluzione, presentata nell’ormai caratteristica custodia slipcase (cartoncino fuori con locandina originale e custodia di plastica interna con immagini del film) e libricino informativo interno. Siamo a livelli tecnicamente eccellenti, il film si avvale di un master video perfetto con immagini limpide e una gestione dei colori pressochè impeccabile. Nitidezza nelle scene più buie con ottima resa nei contrasti rispetto della gradazione cromatica originale. Anche l’audio si comporta bene con codifica DTS-HD 5.1 sia per la traccia originale che in italiano. Extra scarni e ridotti al solo trailer.

Passiamo a una differente sfumatura di cinema indipendente, stavolta molto più indie di quanto abbiamo potuto appurare in Excision. German Angst, infatti, è un’operazione antologica curata dal regista polacco Michal Kosakowski, autore di uno dei tre episodi che la compongono e promotore dell’intera opera. Tre registi appartenenti alla sfera underground, tre storie che non hanno nessun legame tra loro, tre modi di esprimere l’eccesso nella personale visione dell’orrore.

Il primo episodio si intitola Final Girl, è diretto dal mitico Jörg Buttgereit e racconta la delirante avventura di una ragazzina, che si sveglia nel suo letto, fornisce informazioni enciclopediche sui suoi porcellini d’india, fa colazione mentre la tv informa di un serial killer in circolazione e poi si reca nella stanza da letto dove tiene legato e imbavagliato un uomo, a cui taglia via il pene. Quindici minuti di elegantissima ed estetica apologia della violenza e del disagio visivo che riassume perfettamente lo stile e le tematiche del suo regista, diventato famoso tra la fine degli anni ’80 e metà dei ’90 per film ormai cult come Nekromatik, Der Todesking e Schramm. Si tratta di un evidente esercizio di stile che comunica poco a livello prettamente narrativo e punta più che altro allo shock visivo dato da immagini sgradevoli e splatter gratuito. Nel suo piccolo, Final Girl è il vero simbolo di German Angst.

Il secondo episodio è Esprimi un desiderio in cui si racconta la brutta avventura di una coppia di amanti sordomuti polacchi che si imbatte in una gang di naziskin tedeschi che li malmena e li tortura. Ma lei è dotata di un medaglione magico ereditato da sua nonna che permette di scambiare letteralmente l’anima delle persone, così fa sì che il suo ragazzo finisca nel corpo del leader dei teppisti e viceversa. Esteticamente più blando dei tre ma sicuramente il più strutturato a livello narrativo, Esprimi un desiderio è un’opera che intrattiene ma mostra anche una certa ingenuità di fondo che la fa assomigliare a certi cortometraggi poco più che amatoriali che troppo spesso affollano le selezioni dei festival di genere. Kosakowski, dei tre autori, è quello con meno esperienza e si vede.

Il terzo e ultimo episodio è Alraune, il più articolato (anche perché più lungo, circa 40 minuti) e anche il migliore sotto ogni punto di vista. Ascoltiamo la storia di un fotografo che confessa alla sua compagna i suoi tradimenti, iniziati per gioco con una chat di incontri e finiti con la sua adesione a un club esclusivo dove si praticano strani culti e il sesso estremo. Visivamente molto curato e con una progressiva discesa nel torbido e surreale mondo esoterico, Alraune si avvale della firma di Andreas Marschall, già regista del film a episodi Lacrime di Kalì e del bellissimo omaggio a Dario Argento Masks. Dei tre episodi, questo è quello che meglio dosa le componenti: c’è sesso, c’è sangue e c’è orrore soprannaturale, quello generato da una creatura mostruosa vecchia scuola.

Nel suo complesso, German Angst non è un’opera memorabile e ricorda certi esperimenti indie italiani composti da cortometraggi autoprodotti, ma si lascia guardare con interesse pur rimanendo un film adatto solo agli appassionati più navigati del genere.

Medesimo trattamento home video di Excision, con edizione limitata slipcase dotata di libricino informativo. Anche in questo caso, esaminando il blu-ray, abbiamo un prodotto estremamente valido che sa esaltare a dovere la bellezza delle immagini e della fotografia grazie a un master estremamente curato. Audio in doppia traccia, italiano e tedesco, ma in entrambi i casi in DTS-HD 5.1. Gli extra comprendono il trailer e un dietro le quinte di circa 8 minuti.

Roberto Giacomelli

EXCISION di Richard Bates Jr.

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Label: Midnight Factory

Video: 1920x1080p 2.40:1

Audio: DTS-HD Master Audio 5.1 italiano e inglese

Sottotitoli: Italiano

Extra: Trailer

GERMAN ANGST di Jörg Buttgereit, Michal Kosakowski, Andreas Marschall

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Label: Midnight Factory

Video: 1920x1080p 1.85:1

Audio: DTS-HD Master Audio 5.1 italiano e tedesco

Sottotitoli: Italiano

Extra: Trailer, Dietro le quinte

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