Nella tana dei lupi, la recensione

“Lo strano caso di Gerard Butler”, con questa frase, parafrasata dal titolo del famoso film con Brad Pitt, si potrebbe sintetizzare il fortunato e singolare percorso artistico di un attore apprezzato in tante commedie sentimentali o film drammatici, ma che viene ricordato soprattutto per la parte di Leonida in 300 o l’eroica guardia del corpo presidenziale dei due Attacco al potere. L’attore scozzese, quindi, negli anni si è imposto come una delle icone del cinema action contemporaneo e tale titolo viene confermato da Nella tana dei lupi, opera prima di Christian Gudegast. Il regista statunitense, che vanta una discreta esperienza come sceneggiatore di pellicole d’azione e che ha già collaborato con Gerard Butler in Attacco al potere 2, firma un thriller poliziesco di stampo classico, vibrante, adrenalinico ed efficace nel mischiare spettacolari scene d’azione, inseguimenti e sparatorie con una storia ben congegnata e coinvolgente.

Nel cast, oltre a Gerard Butler, troviamo Pablo Schreiber, O’Shea Jackson Jr., 50 Cent e Jordan Bridges.

La turbolenta e poco sicura Los Angels detiene il poco ambito record di rapine con numeri da far impallidire chiunque. Il picco, però, si raggiunge quando una banda di professionisti del crimine inizia una serie di colpi nei quali vengono uccisi solo uomini in divisa. Sulle loro tracce si fionda “Big Nick” O’ Brien, un detective dai metodi estremi e discutibili la cui vita ha preso una piega negativa dopo la separazione dalla moglie. Affiancato dai suoi fedeli e rudi compagni di lavoro e avventure, il detective troverà nell’insospettabile gestore di un pub, Donnie, la strada per giungere alla banda e cercare di sgominare il loro colpo alla Federal Reserve Bank.

Gudegast dimostra di essere un cinefilo che, al di là delle sue esperienze lavorative succitate, è cresciuto a pane e cinema d’azione in quanto all’interno del suo film vi sono tutti gli elementi tecnici e gli stilemi tipici del genere. Nella tana dei lupi, infatti, presenta una struttura molto simile ai thriller action anni ottanta e novanta: atmosfere urbane marce e desolate, scene d’azione centellinate, ma rese in modo molto realistico ed efficace, un plot pieno di intrighi e colpi di scena e, per finire, personaggi molto controversi e borderline al punto da non permettere di distinguere i confini tra bene e male. Dove però Gudegast fa pienamente centro è nella scrittura di una sceneggiatura tutt’altro che piatta e scontata, anche sorprendente per un film simile, con protagonisti tratteggiati il giusto, un ritmo incalzante e un susseguirsi di eventi che tengono incollati alla poltrona dall’inizio alla fine.

Anche dal punto di vista stilistico Gudegast mette in mostra ottime capacità rappresentate, oltra che dalle ottime scene d’azione di cui sopra, da un montaggio serrato e una fotografia che ben dipinge una Los Angeles cupa e pericolosa.

Molto positive, infine, le prestazioni del cast tra cui spicca il solito Gerard Butler che ormai è sempre più a suo agio in simili ruoli e sembra migliorare con il passare degli anni.

Nella tana dei lupi, dunque, è un film che non delude gli amanti del genere e rappresenta un ottimo prodotto anche per chi ha voglia di distrarsi e passare due ore di adrenalina pura.

Vincenzo de Divitiis

PRO CONTRO
  • Ritmo incalzante e storia che non dà un attimo di sosta.
  • Scene d’azione ben girate e regia ottima.
  • Attori molto bravi e calati nei loro ruoli.
  • Qualche scena d’azione in più non avrebbe fatto male.
  • La durata leggermente eccessiva.
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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Nella tana dei lupi, la recensione, 7.0 out of 10 based on 1 rating
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