Nove lune e mezza, la recensione

Da giovedì 12 ottobre sarà nelle sale italiane con Paco Cinematografica e la neo-nata Vision Distribution, Nove lune e mezza, la commedia che segna l’esordio alla regia di Michela Andreozzi.

Il soggetto della stessa regista, assieme a Alessia Crocini e Fabio Morici, porta sullo schermo le storie di Livia (Claudia Gerini) e Tina (Michela Andreozzi), due sorelle che non potrebbero essere più diverse: la prima è una violoncellista, certa del fatto che figli non ne vorrà mai, Tina, invece, è una vigilessa urbana che desidera tanto restare incinta, senza mai riuscirci. Con l’aiuto dell’amico ginecologo Nicola, interpretato da Stefano Fresi, Livia porterà in grembo il bambino di Tina e del suo compagno Gianni (Lillo Petrolo).

L’universo di Nove lune e mezza ruota attorno ad un gesto d’amore, al desiderio di maternità e lo fa anche abbattendo numerosi stereotipi, partendo dallo stato di maternità non necessario ad una donna per sentirsi ‘completa’, felice o realizzata, passando per le famiglie omogenitoriali ed esplorando di fatto il tema della gestazione per altri, molto discusso negli ultimi anni.

In Nove lune e mezza gli uomini sono relegati ad un ruolo minore e, in balia delle decisioni e dei desideri delle donne protagoniste, fanno fatica a star loro dietro.
Una commedia ‘moderna’, sì, perché ci  appartiene nei tempi, il cui centro è la figura femminile, appunto moderna, emancipata e in continua evoluzione e per gli spunti di riflessione che offre nel corso della narrazione con ironia e senza mai cadere nel banale.


Una menzione speciale alle musiche originali di Niccolò Agliardi e la colonna sonora in toto, ricca di brani iconici della canzone italiana, tra quelli della Carrà ed altri, che preferisco non anticipare; brani il cui accompagnamento risulta fondamentale per la riuscita di alcune scene che sicuramente non scorderemo facilmente, così come la canzone inedita di Arisa ‘Ho cambiato i piani’.

Il film è pienamente promosso, dunque, e può offrire spunti alla (nuova) commedia italiana per il presente come per il futuro.

Luca Lobuono

PRO CONTRO
  • L’accoppiata vincente Gerini – Andreozzi.
  • Dialoghi divertenti e mai banali.
  • La leggerezza, tipica della commedia, con la quale vengono affrontati temi anche di natura politica.
  • Le musiche originali di Niccolò Agliardi.
  • Nessuno in particolare.
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Nove lune e mezza, la recensione, 9.0 out of 10 based on 1 rating
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