Musical e crime nella commedia AMMORE E MALAVITA!

Presentato in concorso alla 74esima Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, Ammore e Malavita dei Manetti Bros. è un musical napoletano a metà tra il crime e la commedia. Continua »

Un sequel atteso 35 anni... BLADE RUNNER 2049!

Denis Villeneuve riesce a fare il miracolo e Blade Runner 2049 è grande cinema, quello che ti entra negli occhi, stimola il cervello e si espande nel cuore. Continua »

Ryan Reynolds e Samuel L. Jackson in COME TI AMMAZZO IL BODYGUARD

Come ogni buon prodotto della Millennium Films, l’intento primario di quest’opera è immergere lo spettatore in un action violento. Pensate a I Mercenari oppure Attacco al potere, Come ti ammazzo il bodyguard segue quella linea lì, solo con maggiore concessione per la risata voluta. Continua »

Dal best seller di Jo Nesbo, L’UOMO DI NEVE con Michael Fassbender

L’uomo di neve è il settimo romanzo della saga dedicata al detective alcolista Harry Hole, forse il più noto, arrivato in Italia nel 2010. A trasporre per immagini quel giallo ci ha pensato proprio il regista di Lasciami entrare Tomas Alfredson, sotto l’egida produttiva di Martin Scorsese, dirigendo un cast di divi hollywoodiani che ben ci mostra come il cinema a stelle e strisce abbia imparato la lezione. Continua »

I mattoncini colorati prendono vita in LEGO NINJAGO

LEGO Ninjago si struttura come un racconto ludico: il mondo di mattoncini prende vita sotto le mani di un ragazzino curioso che si intrufola nel negozio del saggio Mr. Liu, interpretato da Jackie Chan. Continua »

I freaks di Cosimo Gomez arrivano al cinema: BRUTTI E CATTIVI!

Presentato in concorso Orizzonti alla 74esima Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia, Brutti e cattivi, opera prima del regista italiano Cosimo Gomez, è un tripudio di eccessi senza filtri, ma di quelli che ci piacciono. Continua »

Tutti i mostri riuniti nel cartoon MONSTER FAMILY

Speriamo almeno in un passato migliore per il povero conte Dracula. Perché quando facciamo la sua conoscenza, in Monster Family, questo rottame di una leggenda canta Tom Jones, predilige un’alimentazione asettica ed è drogato di narcisismo. Continua »

Il capolavoro di Stephen King approda al cinema, il terrificante IT

27 anni dopo la prima trasposizione di uno dei romanzi più belli di Stephen King, IT ritorna, e questa volta sul grande schermo. 27 anni, guarda caso, proprio il tempo che Pennywise ci mette a risvegliarsi dal suo letargo nel sottosuolo di Derry. Continua »

La transessuale Daniela Vega è UNA DONNA FANTASTICA!

Una Donna Fantastica segna il ritorno dietro la macchina da presa del quotato Sebastian Lelio. A quattro anni circa dallo sdoganamento internazionale operato da Gloria, acclamato e premiato studio di una femminilità in cerca di definizione, identità e pienezza di vita, attraverso e malgrado il mondo che la circonda. Continua »

Tennis e femminismo nella commedia biografica LA BATTAGLIA DEI SESSI

La battaglia dei sessi risulta godibile, ma ci saremmo aspettati qualcosa di più rispetto a un compitino ben fatto in stile “acchiappa Oscar”. Continua »

THOR: RAGNAROK e il Dio del Tuono si fa comedy

Con Thor: Ragnarok, notiamo il primo vero scricchiolamento di una macchina che, fino ad oggi, non ha mai mostrato incredibilmente momenti di stanca. Continua »

Ambra Angiolini e Pietro Sermonti nella commedia TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI

Terapia di coppia per amanti il nuovo film di Alessia Maria Federici che torna sul grande schermo con una commedia, tratta dall’omonimo romanzo di Diego de Silva, davvero mal riuscita e ampiamente dimenticabile. Continua »

Judi Dench ancora diretta da Stephen Frears in VITTORIA E ABDUL

Dietro la cortina dell’intrattenimento d’alta classe made in England, cura artigianale per il dettaglio e professionismo esasperato ma molto ben accetto, Stephen Frears con Vittoria e Abdul racconta una storia iper – contemporanea. Continua »

Dal best-seller di Donato Carrisi, il giallo LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

La ragazza nella nebbia è quel film che mancava nella produzione nostrana odierna e che potrebbe rilanciare un intero filone, vista la validità complessiva dell’opera e quel sapore commerciale indispensabile per creare il giusto appeal con il pubblico. Continua »

Con IL MISTERO DI CROOKED HOUSE Agatha Christie torna al cinema!

Per il nuovo film tratto da un romanzo della “signora del Giallo” bisogna far attenzione anche alle penne dietro la sceneggiatura: in particolare, tra le altre, a quella di Julian Fellowes, premiato con l’Emmy per la serie Downton Abbey. Continua »

Chris Evans è un papà in GIFTED - IL DONO DEL TALENTO

Gifted – Il dono del talento è diretto da Marc Webb e ha come protagonista Chris Evans. Il primo è stato regista dei due The Amazing Spider-Man soppiantati poi dall’entrata dell’Uomo Ragno nell’universo cinematografico Marvel, il secondo proprio di questo universo ne è perno centrale, interpretando da sempre il Primo Vendicatore Captain America. Continua »

Jigsaw è tornato in SAW: LEGACY!

Questo nuovo capitolo è senza dubbio il peggiore dell’intera saga, una sorta di reboot che è anche un sequel a tutti gli effetti, ma di quelli fuori tempo massimo che mal s’incastrano in una continuity che, fino ad oggi, è stata uno dei punti forti della saga. Continua »

 

Addio Fottuti Musi Verdi, la recensione

I The Jackal non si possono considerare come dei semplici youtubers, termine sicuramente riduttivo. Possiamo definire i The Jackal, invece, un vero e proprio fenomeno web, cominciato su Youtube ma continuato anche altrove. Si tratta di un gruppo ben amalgamato di creativi con grande talento, diventati intrattenitori professionisti che si occupano anche di pubblicità per la tv, collaborazioni commerciali e quant’altro. Sempre un passo avanti agli altri grazie alle loro idee originali, la comicità brillante e versatile e un talento fuori dagli schemi.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Place, la recensione

Quanto può influire un grande successo nella carriera di un autore? Tanto, sicuramente, e non essenzialmente in maniera positiva. È un po’ quello che viene da pensare dopo la visione di The Place, il nuovo film di Paolo Genovese, un film che sicuramente non sarebbe mai stato realizzato se il suo precedente lavoro, Perfetti Sconosciuti, non avesse incassato più di 17 milioni di euro guadagnando apprezzamenti dalla critica e acquisizioni dai mercati esteri. Perché The Place è un film che deve sicuramente da Perfetti Sconosciuti l’impianto corale (e condivide buona parte del cast), ma soprattutto è un film così anti-commerciale che difficilmente avrebbe trovato altrimenti un iter produttivo.

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Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Paddington 2, la recensione

Nel 1958, Michael Bond crea Paddington, l’orsetto più amato dai bambini britannici! Nel 2014, il regista Paul King lo fa rivivere con enorme successo sul grande schermo, per la gioia di grandi e piccini. Successo che è destinato a ripetersi con Paddington 2, nei nostri cinema a partire dal 9 novembre, distribuito da Eagle Pictures e dedicato alla memoria dello scrittore padre dell’orsetto, scomparso a giugno di quest’anno.

In questo secondo capitolo vediamo il simpatico Paddington, ormai pienamente accettato dalla famiglia Brown e dalla comunità in cui vivono, che riesce a regalare sorrisi e aiutare, nel suo piccolo, ogni suo amico e conoscente grazie alla gentilezza di cui è naturalmente dotato.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Broken Key: incontro con l’autore e il cast

Francois Truffaut l’ha detto meglio di tutti, in un pezzo pubblicato su Esquire verso la fine degli anni ’60: ogni regista ha ragione dal suo punto di vista. Basterebbe questo per perdonare l’ardore fondamentalista con cui Louis Nero, all’atto di presentare alla stampa il suo nuovo The Broken Key, liquida la questione:“L’idea del cinema come forma d’intrattenimento non mi ha mai preso. Il cinema esiste in quanto arte. Il mio scopo di artista è quello di sollevare delle domande, senza preoccuparmi minimamente di procurare le risposte. Propongo interrogativi e li rivolgo allo spettatore, che è libero di apprezzare il film o meno”.

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Borg McEnroe, la recensione

Ogni partita di tennis è una vita in miniatura”, recita la didascalia che apre Borg McEnroe, il film che racconta la rivalità tra due dei più grandi tennisti degli anni ‘70/’80 all’alba della finale di Wimbledon del 1980. Quella frase proviene dall’autobiografia di Andre Agassi e racchiude efficacemente il fil rouge che percorre l’opera diretta dal danese Janus Metz.

Borg McEnroe, infatti, racconta non solo il match che ha fatto la storia del tennis, ma anche le vite dei due atleti, incastrate a ‘mo di flashback proprio prima e durante l’incontro. Scopriamo così che Bjorn Borg, quattro volte campione, è afflitto da una pressione mediatica e famigliare che ne ha fatto quell’uomo “di ghiaccio” su cui i media speculano. La sua vita è programmata a tavolino, ogni dettaglio deve essere perfetto per costruire di sé un’immagine che ne sollevi la sorte da “eroe”. Un impianto ossimorico costruito anche su una visione cristologica del personaggio (più che della persona), in bilico sulla ringhiera del balcone di un hotel a cinque stelle, pronto a immolarsi per la causa.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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The Square, la recensione

Abolita la monarchia svedese, il Palazzo Reale di Stoccolma diventa un museo d’arte e Christian ne è il curatore. Dopo aver trovato una compagnia di pubbliche relazioni, per promuovere la nuova installazione, si verificano una serie di eventi caotici. Una mattina, sulla strada per il lavoro, soccorre una donna in pericolo e si scopre derubato del telefono e del portafoglio. Su suggerimento di un collaboratore, Christian scrive una lettera in cui reclama i suoi averi rubati, innescando una serie di conseguenze che spingono la sua rispettabile ed elegante esistenza in una vertigine di caos.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Auguri per la tua morte, la recensione

Il “loop temporale” è diventato ormai un filone cinematografico a sé. Negli ultimi anni, infatti, di film incentrati sul ripetersi perpetuo degli eventi si stanno affollando gli schermi e tra esempi di valore (Predestination, Edge of Tomorrow) e opere dimenticabili (2:22 – Il destino è già scritto), l’eccezione ormai sta diventando regola. Sono rari, però, gli horror basati sul concetto di loop temporale, ad eccezione di pochi esempi come Triangle (del 2009, purtroppo inedito in Italia) e Timecrimes, si fatica infatti a trovare altri film che non abbiano pesanti contaminazioni con la fantascienza, finché spunta Auguri per la tua morte, un curioso slasher-movie con impianto teen che mette al centro proprio l’high concept della perenne ripetizione degli eventi.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La Chiesa: partito il crowdfunding per la limited edition!

Dopo il successo delle Special Edition dei due cult di Dario Argento, 4 Mosche di velluto grigio e OperaCG Entertainment ha deciso di sorprendere i fan con un nuovo progetto START UP!: La Chiesa. L’imperdibile film di Michele Soavi, scritto e prodotto da Argento, potrà essere pubblicato in Edizione Speciale, Limitata (500 copie), Numerata e Autografata grazie al supporto dei crowdfunder. Infatti, affinché il progetto vada in stampa sarà necessario che vengano effettuati almeno 300 preacquisti tramite il servizio di crowdfunding START UP! entro il 24 novembre al seguente indirizzo www.cgentertainment.it/film-dvd/la-chiesa/f3151/ .

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RomaFF 12. I, Tonya, la recensione

Tonya Harding è tante cose: è la pattinatrice olimpica, è l’emblema del white trash americano, è la vittima di una madre e poi di un marito violento, è colei che ha ordinato di gambizzare la sua rivale Nancy Kerring. O forse no, forse non l’ha ordinato, forse è stata un’idea del marito. Forse lei sapeva e non ha fatto nulla.

Tuttavia a Craig Gillespie, regista del biopic I, Tonya, poco importa di chi ha fatto cosa, perché l’aggressione alla Kerring diventa un pretesto per raccontare tanti altri temi, o per meglio dire troppi temi: il film si concentra infatti sulla desolazione di una provincia americana gretta e ottusa, dove non si salva nessuno, nemmeno chi, come Tonya (interpretata nel film da Margot Robbie), ha cercato un riscatto nello sport.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Saw: Legacy, la recensione

Nel 2004 un giovane James Wan esordiva alla regia con un thriller indipendente che era destinato a cambiare per sempre la sua carriera e il mondo del cinema di genere. Di fatto Saw – L’enigmista ha il merito (o la colpa, dipende dai punti di vista!) di aver lanciato un filone che le testate specializzate avrebbero chiamato con fare audace “torture porn”, ovvero quel genere di film che si contraddistinguono per l’esibizione compiaciuta della tortura. Ma il paradosso è che il primo capitolo di quella che sarebbe poi diventata una delle saghe più fortunate e influenti del genere non mostrava chiaramente le torture di Jigsaw, il gore e lo splatter che sarebbero diventati fondamentali nei film successivi erano elargiti con una tale parsimonia che si fatica a inserire Saw nel macrogenere horror. Eppure oggi conosciamo Saw come uno dei più rappresentativi horror del 21°secolo e il carismatico Jigsaw interpretato da Tobin Bell alla pari di veri boogeymen come Freddy Krueger, Jason Voorhees e Michael Myers.

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