Angelina Jolie torna a vestire ali e corna di Malefica in MALEFICENT - SIGNORA DEL MALE

Adagiandosi su collaudatissime meccaniche fantasy sdoganate da Il Signore degli Anelli e sequel/prequel, Maleficent – Signora del Male si scrolla di dosso gli abiti della fiaba monocentrica e si espande, diventando un film corale. Continua »

La mostruosa Famiglia Addams torna protagonista di un film animato

Vernon, insieme a Greg Tiernan, ha realizzato La famiglia Addams con un’idea ben precisa: rievocare la gloriosa serie televisiva degli anni ’60 utilizzando lo stile originale di Charles Addams e il team dietro questo singolare prodotto ci è riuscito in pieno! Continua »

TERMINATOR: DESTINO OSCURO, la saga torna al suo creatore

Terminator: Destino oscuro si pone come unico vero sequel di Terminator 2 – Il giorno del giudizio, cancellando quanto era stato fatto in seguito e riportando in scena la protagonista originaria Linda Hamilton. Continua »

THE IRISHMAN: epopea gangsteristica per Martin Scorsese

Tratto dal romanzo di Charles Brandt L’irlandese, il film di Scorsese ci mette nei panni del sicario della mafia Frank Sheeran, irlandese di nascita e veterano della Seconda Guerra Mondiale che canuto e su una sedia a rotelle ricorda la sua vita criminale, iniziata negli anni ’50 nella cosca mafiosa dei Bufalino e proseguita al fianco del sindacalista Jimmy Hoffa. Continua »

Edward Norton regista e interprete del noir MOTHERLESS BROOKLYN

Lo scopo primario di Norton è omaggiare la detective story classica, quella ha che spopolato su carta stampata tra gli anni ’20 e gli anni ’50 e, tra i ’40 e i ‘50, mieteva successi anche al cinema. Continua »

J-Lo professionista dello striptease nel crime LE REGAZZE DI WALL STREET

Hustlers – Le ragazze di Wall Street ci racconta una realtà fortemente maschilista, come quella degli strip-club, in cui a dettar legge sono le donne. Un paradosso che il film della Scafaria mostra nel modo più chiaro e semplice possibile: un ambiente popolato e finanziato da soli uomini in cui le donne sfruttano il proprio talento per alimentare un settore che le rende progressivamente più quotate e quindi ricche. Continua »

Tornare indietro nel tempo è possibile con la commedia francese LA BELLE EPOQUE

In un panorama così saturo, un film di innegabile qualità come La belle époque fa la figura del leone stagliandosi ben al di sopra di tanta mediocrità. Continua »

PARASITE: dalla Corea del Sud un dramma sociale che vince a Cannes

In Parasite non ci sono creature mostruose e non c’è del soprannaturale. Di mostruoso c’è il quotidiano e ciò che le persone sono costrette ad inventarsi per non affogare. Continua »

Una vera storia di crimine e voglia di riscatto: GLI UOMINI D’ORO

Non lasciatevi ingannare dai volti di Fabio De Luigi, Edoardo Leo e Giampaolo Morelli che campeggiano sul manifesto. Non interpretate malamente l’ambiguo trailer dai toni fin troppo brillanti. Gli uomini d’oro non è la solita commedia all’italiana… anzi, Gli uomini d’oro non è una commedia! Continua »

Ora lo Shining di Kubrick ha un sequel: DOCTOR SLEEP!

Il segreto di Flanagan sta tutto nell’equilibrio delle componenti: riprendere il film di Kubrick e gli stravolgimenti che fece all’opera di King senza però la voglia di confrontarsi con lui, di scimmiottarlo, e allo stesso tempo adattare con una buona dose di fedeltà e completezza il Dottor Sleep di King, andando però a cambiare elementi fondamentali per creare coerenza con il film Shining e donare alla storia una maggiore enfasi cinematografica. Continua »

Morti viventi a catinelle nel sequel ZOMBIELAND - DOPPIO COLPO

Ci sono voluti ben dieci anni e una serie tv andata male sul nascere per avere finalmente un sequel a quel gioiellino della zombie-comedy che è Benvenuti a Zombieland! E, come è giusto che sia, in Zombieland – Doppio colpo ritroviamo la stessa squadra con Ruben Fleischer al timone di regia. Continua »

La storica competizione tra Ford e Ferrari nel biopic LE MANS 66 - LA GRANDE SFIDA

Le Mans ’66 – La grande sfida ci racconta, prima alternandoli e poi mostrandoceli sempre insieme, i due grandi protagonisti Miles e Shelby, due personaggi scritti magnificamente dal team di sceneggiatori Jez Butterworth, John-Henry Butterworth e Jason Keller, e interpretati da due mostri sacri della recitazione come Christian Bale e Matt Damon. Continua »

SONO SOLO FANTASMI: De Sica, Buccirosso e Tognazzi acchiappafantasmi a Napoli

Privo di reali velleità artistiche e più votato alla pochade che lo ha fatto amare al pubblico, Christian De Sica ha eletto a capitale italiana del sovrannaturale il capoluogo campano, ambientandovi la sua horror-comedy Sono solo fantasmi. Continua »

 

L’inganno perfetto, la recensione

L’ottantenne Roy Courtnay conosce la coetanea Betty McLeish su un sito di incontri per la terza età e i due cominciano a frequentarsi. Roy però non ha detto alla donna che per guadagnarsi da vivere organizza truffe ai danni di sprovveduti investitori. Quando l’uomo realizza dell’ingente patrimonio di famiglia di Betty, inizia a pianificare un modo per truffare anche lei.

Ad eccezione di alcune garanzie, quando Hollywood affida l’appeal delle proprie storie a vecchie glorie del cinema ormai ottuagenarie, c’è sempre da stare attenti perché la sola è dietro l’angolo. E se si tratta, poi, di film che trattano di truffe e raggiri… beh, la sola è praticamente assicurata!

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TFF37. Dylda (Beanpole)

Un intenso primo piano iniziale incornicia lo sguardo vitreo di una radiosa e altissima figura femminile (“dylda” significa infatti “spilungona”). Lo sfondo è quello di una lavanderia a cui lavorano sole donne. Qualcuno cerca di richiamare l’attenzione di Iya – questo il nome della nostra protagonista –, ma senza successo: la giovane è come imprigionata nella propria immobilità. Poi la sua espressione muta e Iya finalmente torna alla realtà.

Questa è la prima sequenza di Dylda (Beanpole), l’opera seconda di Kantemir Balagov, il talentuoso ventottenne che si era fatto notare già con il suo primo lungometraggio Tesnota (Closeness).

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Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
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TFF37. Le rêve de Noura

Che lo stile di Asghar Farhadi abbia segnato le nuove generazioni di cineasti, in particolare quelli provenienti dal Medio Oriente, è noto. Così dopo Il dubbio – Un caso d’incoscienza e Melborune, realizzati però da due connazionali del regista due volte premio Oscar, ecco Le rêve de Noura di Hinde Boujemaa, regista per metà belga e per metà tunisina che realizza un’opera che deve molto alla lezione del maestro iraniano.

È soprattutto la sua attenzione per i dialoghi e per la gestione dei personaggi, in questo caso ristretti a tre, ad accostarla al cinema di Farhadi (peraltro apertamente citato in una delle sequenze centrali del film). Tuttavia, lo sguardo prettamente femminile che emerge e l’attenzione che la regista dedica a determinate realtà la fa sembrare più vicina alla libanese Nadine Labaki (Cafarnao – Caos e miracoli), con la quale pure sembra avere molto in comune.

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TFF37. The Lodge

Ci sono film che andrebbero visti a scatola chiusa. Un minimo accenno alla trama basterebbe a rovinare la potenza esplosiva di alcune scene. La nuova fatica di Veronica Franz e Severin Fiala (Ich seh, ich seh altrimenti noto come Goodnight Mommy) rientra nel novero. Potremmo limitarci a parlare di The Lodge come di un claustrofobico thriller dalle tinte horror, girato con sapienza, capace di tenere le dita dello spettatore ben avvinghiate ai braccioli. Ma è un po’ come non dire niente, no? Quindi dal terzo paragrafo si spoilera. Sappiatelo.

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TFF37. Algunas Bestias

Il titolo più sconvolgente in concorso al 37° Torino Film Festival arriva dal Cile. Rimasto a sorpresa fuori dal palmares deciso dalla giuria presieduta da Cristina Comencini, Algunas Bestias lancia il nuovo promettente sguardo del giovane Jorge Riquelme Serrano.

Con un solo cortometraggio alle spalle, il regista esordisce al lungometraggio avvalendosi di un cast d’eccezione in cui spuntano perfino due nomi importanti: Alfredo Castro, divenuto popolare grazie alla sua collaborazione con l’acclamato Pablo Larraín (per il quale ha interpretato Tony Manero e Post mortem) e Paulina García, la frizzante protagonista di Gloria (poi rifatto con Julianne Moore) del premio Oscar per Una donna fantastica Sebastián Lelio. I due attori, peraltro entrambi noti al grande pubblico per aver preso parte alla serie Narcos, vestono i panni di una matura coppia borghese che conduce un’esistenza tanto solitaria quanto privilegiata in una bellissima casa che sorge in mezzo al verde. Contro di loro si scontra un altro nucleo familiare, quello composto dalla figlia Ana, da suo marito Alejandro e dai loro figli, Consuelo e Máximo, due adolescenti vicini alla tempesta ormonale.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Native e Midway tra la vita e la morte: il cinema di John Real in DVD

Classe 1988, John Real (all’anagrafe Giovanni Marzagalli) è un giovanissimo filmaker catanese che dal 2011 ha iniziato a muovere i primi passi – lavorando anche con una certa prolificità – all’interno del cinema indipendente italiano e mostrandosi fin da subito particolarmente incline verso il genere fantasy/horror. Cercando di coniugare il folclore popolare (quello della sua terra, la Sicilia) ad una messa in scena molto debitrice verso il moderno cinema americano. Quello di John Real è un cinema indie desideroso di mettere da parte toni “autoriali” in favore di meccanismi e linguaggi maggiormente fruibili da un pubblico ampio e variegato. CG Entertainment rende finalmente disponibili in DVD i primi due lavori del regista siculo, Native e Midway tra la vita e la morte.

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TFF37. Ms. White Light

Si apre con una scena di forte impatto uno dei titoli (sulla carta) più interessanti in concorso al 37° Torino Film Festival: l’inquadratura di un gruppo familiare affranto e poi quella di un’anziana parente stesa sul letto di un ospedale. Accanto a lei c’è una giovane donna in giacca e camicia che gli legge alcuni capitoli del suo romanzo preferito. Apparentemente sembrerebbe che i personaggi siano tutti legati dal sangue e il fatto che si stringano in un momento così drammatico avvalora la nostra prima impressione. Questa viene però smentita con il venir meno dell’inferma, quando la ragazza si sottrae all’abbraccio familiare estraniandosi con una serie di frasi di circostanza che legge su dei bigliettini che ha con sé. La scena prende una piega quasi grottesca e per un attimo veniamo allettati dall’idea che quello che vedremo sarà tutto così come lo vediamo in questa originale apertura.

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The Crown: come impersonare l’Istituzione

Il 17 novembre è uscita su Netflix la terza stagione dell’acclamata serie The Crown.

Iniziata nel 2016, The Crown è un dramma storico avente come protagonista la regina Elisabetta II. La serie prevede un cambio di cast ogni due stagioni, al fine di mantenere una veridicità storica, per rappresentare la crescita e poi l’invecchiamento dei personaggi. Nella prima stagione la regina era interpretata da Claire Foy (ruolo che le ha fatto vincere un Golden Globe e due BAFTA), il principe Philip da Matt Smith (Doctor Who) e la principessa Margaret da Vanessa Kirby.

Nella terza stagione appena uscita Olivia Colman ha indossato le vesti della regina (fresca di Oscar ottenuto come la Regina Anne ne La Favorita), Tobias Menzies (Game of Thrones, Outlander) ha interpretato il principe Philip e la talentuosa Helena Bonham Carter ha impersonato la principessa Margaret.

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Donnie Darko: una limited edition blu-ray per Midnight Factory

28 giorni, 6 ore, 42 minuti, 12 secondi… ecco quando il mondo finirà.

Così l’inquietante Frank ammoniva uno sbigottito Donnie nel “sogno premonitore” che fornisce l’innesco per la folle storia di Donnie Darko, il film cult al centro delle uscite Midnight Factory di novembre, che la label propone all’interno della collana Midnight Classics in una impeccabile limited edition sia blu-ray che DVD.

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TFF37. True History of the Kelly Gang

Se ne parlava per una possibile partecipazione a qualche festival, prima per Cannes poi per Venezia, invece niente. Per un po’ se ne sono perse le tracce, poi eccolo qui al Torino Film Festival 2019 nella sezione Festa Mobile. Il lungometraggio in questione è True History of the Kelly Gang e a dirigerlo è l’australiano Justin Kurzel, un regista noto per i suoi progetti spesso ambiziosi ma dai risultati disastrosi (alle spalle un non entusiasmante Macbeth e un terribile Assassin’s Creed). Passate le produzioni britanniche e statunitensi, Kurzel torna nella natia Australia per misurarsi con una leggendaria figura della sua terra: il criminale Ned Kelly, già trasposto sul grande schermo da Tony Richardson nel 1970 e da Gregor Jordan nel 2003.

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