Vincitore di 3 premi Oscar, 1917 è il primo war-movie in pianosequenza

In molti hanno salutato 1917 come il miglior film di guerra dai tempi di Salvate il soldato Ryan e non possiamo dar torto a chi si è affidato a claim tanto sensazionalistici perché Mendes, nel voler rischiare mettendo la tecnica davanti alla narrazione, ha dato al Cinema un film unico, riuscendo lì dove aveva inciampato Christopher Nolan con Dunkirk, ovvero unire alla perizia artistica anche un coinvolgimento emozionale incredibile e inarrestabile fino all’ultimo secondo. Continua »

ODIO L’ESTATE: Aldo, Giovanni e Giacomo tornano in grande stile!

Aldo, Giovanni e Giacomo ci erano mancati. Ci era mancata la loro comicità genuina e pulita, i loro tormentoni, le avventure on the road, i caratteri fortemente delineati dei loro personaggi. Continua »

Robert Downey Jr. è il dottor DOLITTLE

Qualche cosa però è andato storto e quello che sulla carta poteva essere un gran bel film d’avventura per famiglie è diventato un mostro di Frankenstein dalla produzione travagliata e i risultati pressoché disastrosi, sia qualitativamente parlando che di performance al botteghino. Continua »

Margot Robbie torna a vestire i panni colorati di Harley Quinn in BIRDS OF PREY

Il film scritto da Christina Hodson (già artefice di Bumblebee) e diretto da Cathy Yan non si pone come trasposizione del fumetto, ma ne prende liberamente ispirazione per dar vita a un prodotto tutto nuovo che si inserisce nel DC Extended Universe come sequel e allo stesso tempo spin-off di Suicide Squad. Continua »

Il riccio blu simbolo della Sega diventa protagonista di un film: SONIC

Sonic – Il film è un prodotto astutamente trasversale che cattura l’interesse dello spettatore trenta/quarantenne incallito videogiocatore e allo stesso tempo parla a un pubblico molto giovane, con un film fruibile dai più piccoli per linguaggio, ritmo e tematiche, svincolandosi abilmente da riferimenti vincolanti dal materiale d’origine. Continua »

Da una serie tv cult, un film horror poco incisivo: FANTASY ISLAND

La prima cosa che salta immediatamente all’occhio dello spettatore è la costante indecisione di tono che Fantasy Island assume fin da subito. Continua »

Arriva al cinema uno dei primi film di Bong Joon-ho MEMORIE DI UN ASSASSINO

Sagace e lucidissima riflessione degli anni più bui della storia della Repubblica di Corea, Memorie di un assassino – Memories of Murder racconta attraverso il ricorso a reali fatti di cronaca adeguatamente romanzati la società sudcoreana di metà anni ’80 e lo fa con tale maestria da noir e cinismo da satira da rendere la storia di un Paese fruibile in maniera trasversale a qualsiasi pubblico. Continua »

Harrison Ford nel nuovo adattamento de IL RICHIAMO DELLA FORESTA

Questa nuova versione de Il richiamo della foresta è particolarmente ligia nell’evidenziare un legame molto forte con l’opera originaria di London catturando l’essenza del romanzo, che è un inno alla libertà e all’onnipotenza della Natura. Continua »

Will Smith e Martin Lawrence tornano BAD BOYS FOR LIFE

Per poter vedere un terzo capitolo ci sono voluti ben 17 anni! Bad Boys III, che è uscito con il titolo Bad Boys For Life, ha avuto una genesi talmente travagliata che ad un certo punto si era certi che il film non si sarebbe più fatto. Continua »

CATTIVE ACQUE: Mark Ruffalo nella vera storia di una battaglia civile

Dal 20 febbraio arriva in sala Cattive acque, il film che racconta la storia di Robert Bilott, interpretato da Mark Ruffalo, avvocato ambientalista protagonista di un’estenuante battaglia legale, durata ben 19 anni, contro il colosso chimico DuPont. Continua »

Risate, musica e rapine nella commedia revival anni 80 LA MIA BANDA SUONA IL POP

Dalle menti di Fausto Brizzi (regista e sceneggiatore) e di Marco Martani, Edoardo Falcone e Alessandro Bardani (sceneggiatori) nasce così l’idea di rievocare il decennio più trend del momento portando in scena una band musicale inventata ma altamente credibile, i Popcorn. Continua »

Il noir belga che ha conquistato tutto il mondo: DOPPIO SOSPETTO

La pecca più grande, a fronte di un ottimo lavoro di scenografia e costruzione dell’inquadratura, è l’aver scelto una materia morbosa tanto interessante quanto ormai prevedibile ed esausta, con quella sensazione perenne di aver visto situazioni e soluzioni narrative altrove. Continua »

 

Jean Reno di nuovo nei panni del sicario: Cold Blood – Senza pace disponibile in blu-ray

A settant’anni suonati, Jean Reno torna a vestire i panni di un sicario solitario strizzando inevitabilmente l’occhio a quello che ad oggi è ancora il suo ruolo più fortunato: Leon. Ma in cabina di regia, questa volta, non c’è il talentuoso Luc Besson bensì l’esordiente regista francese (anche sceneggiatore) Frédéric Petitjean che imbastisce un thriller confuso ma non privo di qualche buona idea. Cold Blood – Senza pace arriva sul mercato italiano direttamente in home video – dopo aver fatto qualche passaggio tv su Sky – sotto il marchio distributivo Koch Media.

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Il buco, la recensione

La più efficace metafora della società umana, rigorosamente verticale, arriva da un film spagnolo che ha spopolato nei festival di mezzo mondo e ora arriva in streaming su Netflix, El Hoyo, tradotto letteralmente in italiano come Il buco.

Goreng si fa internare volontariamente per sei mesi ne La Fossa, una struttura verticale a livelli nella quale si può portare un solo oggetto con se e l’uomo sceglie un libro, il Don Chisciotte di Cervantes. Ogni livello può ospitare due persone e, una volta al giorno, in un buco posto al centro del livello, scende una piattaforma colma di cibo, che si può mangiare liberamente per soli due minuti, senza poter trattenere nulla con se. Il problema è che il cibo è lo stesso per tutti gli ospiti della struttura, sufficiente per il sostentamento degli oltre 200 livelli se ognuno si limitasse a mangiare solo il necessario.

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Quarantena, la recensione

La giornalista televisiva Angela Vidal è intenta a documentare, insieme al suo cameraman, la vita dei vigili del fuoco di Los Angeles in servizio durante le ore notturne. I pompieri ricevono una chiamata da una palazzina del centro in cui sembra essere accaduto un incidente ad un’anziana signora. La giornalista va con loro, ma ben presto si trova a documentare una situazione di puro orrore: nella palazzina si sta diffondendo un contagio che trasforma gli infetti in pazzi rabbiosi e assetati di sangue. L’autorità sanitaria blocca tutte le vie di fuga per contenere il contagio, dunque per gli abitanti della palazzina, per la giornalista, il suo collega e i vigili del fuoco l’unico obiettivo è sopravvivere.

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Bloodride: la nuova serie horror antologica di Netflix

In un panorama seriale in cui si sta ritrovando il gusto per le stagioni brevi e gli episodi di 30 minuti di durata, Netflix produce (insieme a Monsters Scripted AS) e distribuisce sulla sua piattaforma Bloodride, una serie antologica di origine norvegese creata da Kjetil Indregard e Atle Knudsen. Si tratta di soli 6 episodi dalla durata che oscilla tra i 25 e i 31 minuti, sei storie indipendenti l’una dall’altra che hanno come unica matrice l’intro rappresentato da un bus che conduce i protagonisti delle storie verso una destinazione ignota (ma facilmente deducibile). Sei storie in bilico tra l’horror, il fantastico e il thriller che traggono forza dalla semplicità delle trame sempre e comunque rappresentate da un colpo di scena finale che tende a ribaltare la prospettiva sugli eventi.

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Disney+: cosa sarà possibile vedere dal 24 marzo e nei prossimi mesi

25 originali esclusivi, produzioni italiane, oltre 500 film, più di 350 serie per un totale di oltre 7000 episodi.
Questa la line-up con cui si presenta Disney+ in Italia dal 24 marzo 2020, quando i fan di tutte le età avranno modo di sperimentare gli straordinari contenuti degli iconici brand DisneyPixarMarvelStar Wars e National Geographic, assieme a programmi originali in esclusiva.

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Carriers – Contagio letale, la recensione

Brian, suo fratello Danny, Bobby e Kate sono in viaggio verso Turtle Beach mentre sul mondo si è abbattuto un virus che ne sta decimando l’umanità. I due fratelli vogliono raggiungere l’hotel sulla spiaggia dove erano soliti andare da ragazzini, convinti che lì potranno vivere lontani dal contagio. Ma il viaggio che li conduce verso la loro meta è irto di ostacoli.

La malattia è decisamente tornata di moda al cinema, così come nella realtà. Numerosi sono infatti gli horror e derivati che in questi ultimi anni, ci stanno raccontando di epidemie, pandemie, virus mortali che decimano la popolazione e ci trasportano in un clima post-apocalittico. Ma non parliamo di zombi e morti viventi che spesso sono associati a questa tematica, ma di infetti “vivi”, che scorrazzano per le vie delle città e si scontrano con i pochi ancora immuni che fanno di tutto per rimanere tali.

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E l’assassino e’….Cena con delitto – Knives Out arriva in home video in edizione combo Blu-ray + DVD

Dopo la calorosa accoglienza ricevuta dal remake di Assassinio sull’Orient Express (K.Branagh, 2017) una nobile tradizione, ormai poco praticata sugli schermi cinematografici ma in passato molto in voga, ha voluto che il giallo deduttivo di matrice letteraria ritrovasse un contraltare di successo anche sul grande schermo. Proprio in quest’ottica è arrivato al cinema Cena con delitto – Knives Out, un prodotto del tutto originale (nel senso che non ha matrice letteraria ne è un remake) che si ancora prepotentemente ai dettami del giallo deduttivo omaggiandolo e decostruendone le regole. Con un cast stellare e la firma del talentuoso Rian Johnson (Star Wars: Gli ultimi Jedi), Cena con delitto – Knives Out arriva adesso in home video con Eagle Pictures in una completa edizione combo che contiene sia il blu-ray disc che il DVD.

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Leprechaun, la recensione

Dan torna dall’Irlanda con un’immensa fortuna che si traduce in un sacchetto di antiche monete d’oro rubate a un Leprecano, un folletto malefico gelosissimo dei suoi averi. L’uomo, però, ha dovuto portare con se il mostriciattolo, rinchiudendolo in una valigia, con l’intenzione di imprigionarlo per sempre. La moglie di Dan, però, apre la valigia e libera il Leprecano che uccide la donna prima di essere stato nuovamente intrappolato in una cassa dall’uomo, che però viene colto da infarto prima di poter dar fuoco alla diabolica creatura. Alcuni anni dopo, Tory e suo padre acquistano la casa di Dan e vi si trasferiscono. Accidentalmente il Leprecano viene liberato dalla sua prigione di legno e si mette alla ricerca del suo oro, a costo di uccidere chiunque si metta sulla sua strada.

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Il passaggio segreto, il mistery psicologico di Stefano Simone

Realtà. Immaginazione. Suggestione.

Tre piani della percezione umana che spesso si incontrano, si intrecciano, si confondono.

Ciò che è reale per qualcuno può essere bollato come immaginazione da qualcun altro, inquinato dalla suggestione soggettiva, fino alla creazione di realtà parallela in cui le cose che non esistono finiscono irrimediabilmente per prendere forma.

Il giovane regista sipontino Stefano Simone, che spesso abbiamo incontrato sulle pagine di DarksideCinema (Fuoco e fumo, L’accordo, Cattive storie di provincia), si addentra proprio nel complesso territorio della suggestione cinematografica, quella “zona fantasma” in cui convivono realtà e immaginazione e con il mediometraggio Il passaggio segreto trova una strada agevole per percorrere temi stratificati e insidiosi.

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Hush – Il terrore del silenzio, la recensione

Godersi la propria casa e vedere minacciata la propria vita da un killer mascherato che cerca di invadere e distruggere lo spazio domestico, teoricamente sicuro e inviolabile: cosa potrebbe esserci di più spaventoso? Una paura ancestrale, uno scenario tanto inquietante quanto impensabile nei nostri pensieri più reconditi, sul quale il cinema horror ha costruito un filone, il cosiddetto home invasion, in cui si sono cimentati tanti grandi autori del genere (Carpenter e Craven, solo per fare due celebri esempi) e che annovera una miriade di film che tanto hanno fruttato in termini di incasso e consensi del grande pubblico.

Non poteva restare insensibile alla chiamata di questo filone lo “yes man” Mike Flanagan, regista che negli ultimi anni si è imposto all’attenzione di critica e appassionati del genere grazie a titoli come Somnia, Oculus- Il riflesso del male, l’ottimo sequel di Ouija e di recente il kinghiano Doctor Sleep, il quale nel 2016 ha realizzato Hush – Il terrore del silenzio. Il lavoro del regista statunitense si presenta come un tentativo di dare nuovo smalto ad un genere ormai saturo, attraverso una trovata originale sfruttata, tuttavia, solo in parte e foriera di un thriller/horror che alterna momenti di buona tensione ad altri fin troppo laboriosi e poco elettrici.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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