Sharon Tate: Tra incubo e realtà. Hilary Duff vittima della Manson Family

Con l’imminente uscita di C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino, sembra essersi riacceso l’interesse verso la tragica vicenda che nel 1969 portò all’omicidio dell’attrice Sharon Tate, moglie di Roman Polanski e vittima della follia dei proseliti di Charles Manson. Se il film di Tarantino, infatti, racconta la vicenda dell’attore Rick Dalton, immaginario vicino di casa di Sharon Tate coinvolgendolo nei delittuosi eventi che si sono svolti al 10050 di Cielo Drive, altri film di recente uscita ruotano attorno alla mitica figura di Charles Manson e della sua vittima più celebre, l’attrice de La valle delle bambole e Per favore non mordermi sul collo. Tra questi abbiamo Sharon Tate: Tra incubo e realtà (in originale The Haunting of Sharon Tate), lungometraggio del documentarista Daniel Farrands distribuito nei cinema statunitensi lo scorso aprile e arrivato in Italia solo in home video grazie alla sinergia tra Koch Media e Notorious Pictures.

La prima cosa che balza all’occhio dello spettatore al termine della visione di Sharon Tate: Tra incubo e realtà è l’incredibile coincidenza negli espedienti narrativi utilizzati da Daniel Farrands che possiamo ritrovare proprio nell’ultimo film di Tarantino, una tale somiglianza – nonostante i due film poi giungano a differenti conclusioni – che potrebbero quasi far pensare a un plagio (chi su chi?), se non fosse che le produzioni hanno viaggiato quasi all’unisono. Come è facile aspettarsi, comunque, parliamo di due prodotti estremamente differenti, anche a livello puramente qualitativo, che adottano linguaggi diversissimi tra loro per raccontare a modo loro cosa è accaduto quella notte del 8 agosto del 1969 a Cielo Drive, Hollywood.

the haunting of sharon tate

Sharon Tate: Tra incubo e realtà prende il via tre giorni prima del massacro, mostrandoci Sharon Tate in compagnia dei suoi amici Jay Sebring, Abigail Folger e Wojciech Frykowsky mentre Roman Polanski si trovava a Londra per lavorare al suo nuovo film. Le visite notturne di un uomo che dice di chiamarsi Charlie mettono in agitazione Sharon che inizia ad avere tremendi incubi in cui vede la sua morte e quella dei suoi amici. La paranoia della ragazza, incinta all’ottavo mese, sfocerà nella notte di follia e terrore che vedrà protagonisti tre ragazzi che rispondono proprio agli ordini di Charlie… Charlie Manson!

Daniel Farrands segue l’idea già portata in scena John R. Leonetti due anni fa con Wolves at the Door e trasforma la terrificante storia (vera) del massacro di Cielo Drive in un film horror, nello specifico del filone home invasion. Una scelta per certi versi discutibile, che potrebbe palesare poca sensibilità da parte dei cineasti verso la realtà, ma che dichiara fin da subito l’appartenere al cinema di genere, agendo in primis sulle dinamiche proprie dell’horror che ci tengono a porre una ideale distanza tra il mostrato e l’accaduto.

sharon tate tra incubo e realtà

Nel caso di Sharon Tate: Tra incubo e realtà è l’elemento soprannaturale a porre un massiccio distacco tra il raccontato e l’accaduto, ponendo al centro della vicenda la facoltà della protagonista di prevedere gli eventi attraverso sogni premonitori. Un espediente francamente non troppo interessante e utilizzato anche in maniera abbastanza maldestra da Farrands che, alla fin fine, affida il suo film quasi totalmente all’attrice scelta per prestar volto alla Tate, ovvero Hilary Duff. Forse la ex stellina Disney non ha le spalle abbastanza larghe per supportare un ruolo del genere in un film che risulta abbastanza intruso nella sua carriera, ma c’è da dire che l’impegno si nota tutto.

Tra sprazzi di violenza bruta e una ricostruzione del 1969 davvero poco convincente, Sharon Tate: Tra incubo e realtà finisce per non accontentare lo spettatore perché non ha le pretese ne la forza di far sbocciare l’aspetto drammatico ma non colpisce neanche se preso come un horror tout court. Lo stesso espediente finale non convince per la mancanza di coraggio nel prendere una posizione, nell’alone di retorica che si porta goffamente dietro… e qui capiamo le pesanti stroncature che il film con Hilary Duff ha riscosso oltreoceano.

sharon tate tra incubo e realtà

Bypassata la sala, dove Sharon Tate: Tra incubo e realtà sarebbe dovuto uscire a distribuzione Notorious Pictures, il film di Daniel Farrands arriva direttamente in home video grazie a Koch Media, sia in DVD che in alta definizione Blu-ray disc. Quest’ultima soluzione offre allo spettatore un’ottima opportunità per fruire del film nel miglior modo possibile, grazie a una perizia tecnica di tutto rispetto a cui ormai la Koch ci ha abituato.

Il video è limpido e gioca ottimamente con i contrasti dati dalle scene estremamente illuminate degli esterni di giorno e quelle più buie ma sempre chiarissime degli interni/esterni in notturna. Bitrate elevato per una tenuta massima dei dettagli, quadro generale senza alcuna pecca.

Anche l’audio si difende benissimo e non mostra alcun tipo di sbavatura, grazie a una codifica in 5.1 DTS-HD sia per la traccia in italiano che in quella in lingua originale.

I contenuti extra si limitano al solo trailer originale.

Roberto Giacomelli

SHARON TATE: TRA INCUBO E REALTA’ di Daniel Farrands

Formato: Blu-ray disc (disponibile anche in DVD)

Label: Koch Media

Video: 1080p – 16:9 (2.35:1)

Audio: DTS-HD Master Audio 5.1 Italiano, Inglese

Sottotitoli: Italiano

Extra: Trailer

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