Smallfoot – Il mio amico delle nevi, la recensione

Differenze di abitudini e linguaggi non contano se i nostri intenti sono identici e i nostri cuori aperti” (J. K. Rowling)

Tratto dal libro Yeti Tracks di Sergio Pablas, Smallfoot – Il mio amico delle nevi è una commedia brillante, divertente e al tempo stesso commovente ed emozionante.

Tutto inizia quando Percy, uno sfortunato presentatore di documentari sugli animali, decide di trovare lo scoop che gli farà avere più like possibili sul suo canale YouTube, fino a raggiungere la notorietà desiderata. È così che inizierà la sua avventura alla ricerca della prova che esista realmente un Bigfoot.

Ma cosa succederebbe se qualcosa che pensi non esista, pensasse a sua volta che tu non esista?

Infatti, anche Migo, Yeti immenso, peloso e con dei piedi enormi, è alla ricerca di uno Smallfoot, umano dai piedi mostruosamente piccoli, l’alito che sa di menta e la testa spelacchiata, per dimostrare a tutto il villaggio che anche le pietre possono sbagliare.

Ma non tutti sono pronti ad accettare qualcosa che non hanno mai visto e che mai sarebbe potuta esistere perché non scritto nelle pietre, innumerevoli tavole di una legge, che – a detta di Alessio – ricordano le tavole dei 10 comandamenti che Dio consegnò a Mosè e che per gli Yeti sono gli unici punti di riferimento per un equilibrio stabile del villaggio.

Migo però non sarà solo, ad affiancarlo infatti, ci saranno gli inaspettati membri del S. E. S. (Smallfoot Esiste Somari!)

Un rovesciamento di prospettiva in cui Karey Kirkpatrick (vincitore dell’Annie Award 2000 per Galline in fuga e attualmente impegnato nella produzione di Galline in fuga 2, che verrà distribuito nel 2020) e Jason Reisig ci catapultano in questo scenario fantastico, facendoci partecipi non solo di un prodotto ben fatto ma di una vera e propria filosofia di vita.

Non si tratta solo di farsi domande, ma di trovare le proprie risposte e scoprire le proprie verità.” come dice la bella e saggia Yeti Miky, “non puoi essere sempre soddisfatto di ciò che ti è stato detto o tramandato. A volte è importante uscire dagli schemi”.

E questo film incoraggia proprio ad avere empatia verso qualcuno che potrebbe avere una visione diversa delle cose rispetto a noi.

Un lavoro di grafica color ben pensato, dove la difficoltà di non rendere degli Yeti bianchi, in mezzo a tanta neve bianca dell’Himalaya, piatti e monotoni, viene egregiamente risolta dando movimento ai peli rendendoli fluidi e dando ai diversi strati di neve delle sfumature di colore viola e dorato, che con una giusta illuminazione danno calore e morbidezza alle scene e ai personaggi.

Un valido supporto lo ha fornito il software Katyusha che si è dimostrato un modo efficiente per ottenere un’altra soluzione per creare la neve granulare.

Una nota di riguardo va ad Heitor Pereira (I puffi, Cattivissimo me) per la colonna sonora originale, davvero ben fatta! Stili e basi diversi che piacciono indistintamente. Wonderful Life interpretata nella versione italiana da Lodovica Comello, è stata già tradotta in 28 lingue ed io e Alessio ci aspettiamo che diventi un successo al pari di Let it go di Frozen della Disney.

Colonna sonora protagonista narrante, come in un qualsiasi musical che si rispetti.

L’azione è piena di gag comiche che sfidano la forza di gravità e cadute da altezze impossibili, infatti Kirkpatrick si è ispirato agli intramontabili Looney Tunes. Ma non mancano diversi riferimenti a pietre miliari della cinematografia, come Intrigo internazionale, Dott Stranamore,e richiami più o meno evidenti a recenti successi del cinema d’animazione, come Hotel Transylvania e Trolls.

Nel complesso, il nuovo lungometraggio prodotto dalla Warner Bros e quinto film d’animazione per la Warner Animation group, si presenta come una storia di amicizia che intrattiene grandi e piccoli per poco più di un’ora e mezza: trama semplice ma ben costruita, che oltre a far riflettere, gioca su una modernità fatta di like, selfie e YouTube che ben si fonde in un contesto che rimane comunque classico.

Nelle sale italiane dal 4 ottobre 2018, Smallfoot – Il mio amico delle nevi è doppiato da Lodovica Comello (Miky), Lorenzo Licitra (Vncitore della undicesima edizione di X-Factor Italia) (Migo) e la discutibilissima scelta dei ME contro TE (Sofia Scalia e Luigi Cologna, YouTuber con oltre 4 milioni di giovani followers) (Brenda e Thorp). Nel cast originale è presente anche un simpatico Danny De Vito.

Marcella Valenti e Alessio Mineo

PRO CONTRO
  • Colonna sonora. Soprattutto “Wonderful life” molto apprezzata da me e “Let it lie” apprezzatissima da Alessio.
  • Il titolo. Per Alessio lo Smallfoot in contrasto con il Bigfoot è un’idea originale e geniale.
  • La modernità fusa ai canoni classici.
  • Il messaggio di riflessione che lancia il film
  • 15 minuti in meno avrebbero reso il film più fluido.
  • I me contro te, per me e Alessio sopravvalutati.
  • Trama fin troppo semplice e prevedibile.
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Smallfoot - Il mio amico delle nevi, la recensione, 7.0 out of 10 based on 1 rating
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