Sotto Shock, una limited edition blu-ray per Midnight Factory

Sono quasi cinque anni che il grande Wes Craven ci ha lasciati, ma l’opera del Mastro dell’horror continua a vivere attraverso le edizioni home video dei suoi film, come sta accadendo con i prodotti Midnight Factory, che l’etichetta distribuita da Koch Media sta inserendo nella collana Midnight Classics. Dopo aver distribuito in limited edition La casa nera e L’ultima casa a sinistra, Midnight Factory dedica una delle più recenti uscite a un altro cult di Wes Craven, Sotto Shock.

La genesi di Sotto Shock

Sotto Shock, Shocker in originale, nasceva da una sinergia di elementi che trovarono un fertile sbocco nella proposta che Wes Craven ricevette nel 1988 da parte di Shep Gordon della Alive Films di firmare un contratto per due film. La stessa cosa Gordon l’aveva proposta a John Carpenter, incontrando anche in quel caso il consenso dell’autore, a condizioni ben precise: basso budget ma piena libertà creativa sull’opera. Sia nel caso di Carpenter che di Craven c’erano dei precedenti poco felici con le majors che si tradussero in flop commerciali, infatti Carpenter era rimasto scottato da Grosso Guaio a Chinatown realizzato per 20th Century Fox, Craven da Il serpente e l’arcobaleno per Universal Pictures, due film che oggi consideriamo come cult di grandissima qualità ma che all’epoca non ebbero il successo sperato, ne di critica ne soprattutto di pubblico.

Sotto Shock

Dunque, un contratto di due film a testa per i talentuosi registi e una distribuzione internazionale comunque curata da una major. Da questo accordo con la Alive Films nacquero Il Signore del Male ed Essi vivono per Carpenter e Sotto Shock e La casa nera per Craven.

Con un budget di 5 milioni di dollari, Craven andò a ripescare l’idea per una serie tv avuta quattro anni prima, ma mai sviluppata a causa dei costi eccessivi che avrebbe richiesto: si sarebbe dovuta intitolare Dreamstocker e l’influenza dalla poco felice esperienza avuta con Nightmare ne era la diretta genitrice. Perché, infatti, come ormai noto, Wes Craven fu costretto a tirarsi fuori dai sequel della sua più fortunata creatura per divergenze creative con gli executive della New Line e così si vide strappato via, nonché snaturato, il suo personaggio di maggior successo, Freddy Krueger.

Sotto Shock

Sonno… Quei piccoli squarci di morte. Analisi di Sotto Shock

Horace Pinker, villain di Sotto Shock, è chiaramente un “cugino” di Freddy Krueger, ne possiede molte somiglianze, così come lo stesso film in più occasioni va a rimarcare elementi cardine di Nightmare, a partire dall’importanza data alla dimensione onirica che in Sotto Shock appare per certi versi anche scollata dal contesto.

Ma il sogno, anzi l’incubo, sappiamo essere una costante in tutta la poetica dell’autore, tanto che lui stesso ribadiva: “Il sogno è terreno d’elezione del cinema. I film affondano profondamente le loro radici nel sogno. Per quel che mi riguarda, l’esplorazione dei sogni sul piano della scrittura è una delle componenti della mia personalità; è per questo che nei miei film ho spesso fatto ricorso all’onirismo”.

E quindi, in perfetta sintonia con quanto abbiamo visto in Nightmare, il sogno ha una primaria importanza nella vita di Jonathan Parker, protagonista di Sotto Shock interpretato da Peter Berg, perché è attraverso le frequenti sessioni oniriche che riesce ad anticipare le mosse del serial killer Horace Pinker e scoprire importanti dettagli sul suo passato.

Sotto Shock

In effetti, la prima parte di Sotto Shock è anche la più genuinamente efficace, quella che suggerisce maggiormente la connessione con il pregresso craveniano, fatta di incubi, serial killer spietati ma dalla battuta pronta e legami di sangue tossici. È da metà in poi che il film di Craven comincia a zoppicare come il suo villain, inoltrandosi in un territorio tanto geniale quanto pericoloso da amalgamare con quanto visto fino a quel momento.

Sotto Shock si tinge sempre più di grottesco, fino a manifestarsi per quello che è – ovvero satira, di quella pungente davvero – solo a film quasi concluso: il male non è Horace Pinker, lui ne è solo il figlio degenere, il male è la televisione (americana) che si alimenta a sua volta di Male reale (le immagini di distruzione, morte, guerre e un fungo atomico sterminatore) e lo restituisce agli spettatori lobotomizzati sotto forma di discutibili show. E così scopriamo che Sotto Shock è un’allegoria della teledipendenza americana anni ’80, solo che per arrivare a questa svolta abbiamo percorso un incubo craveniano d.o.c., di quelli che fanno pure paura. Va da se che il film non conquistò immediatamente il favore del pubblico e alla sua uscita nell’ottobre del 1989 incassò circa 5 milioni di dollari, guadagnandone un’altra decina con le vendite internazionali.

Sotto Shock

Craven si era spinto oltre entrando in un territorio già caro a David Cronenberg (Videodrome), in cui la televisione diventa il tramite per una dimensione occulta, in parte già anticipato nella celebre scena della morte di Glen in Nightmare – Dal profondo della notte e ancor più sullo script di Nightmare 3 – I guerrieri del sogno in cui una delle vittime di Freddy con il desiderio di diventare un’attrice entra letteralmente in tv. Probabilmente Craven era stato influenzato dalla fantascienza di Richard Matheson (il racconto Su dai canali), soprattutto per la messa in scena dell’ultimo folle atto in cui i personaggi scorrazzano tra un canale e l’altro della tv (e che avrebbe anticipato di tre anni la commedia fantasy con John Ritter Frequenze pericolose). Allo stesso tempo, Craven tenne intatto il suo marchio di fabbrica contraddistinto da famiglie disfunzionali, sogni, boogeymen, forze dell’ordine inette e ragazzi problematici, a cui unì anche l’idea del Male che si trasmette attraverso il solo contatto fisico, anticipando il bel thriller con Denzel Washington Il tocco del male, di quasi dieci anni. In Sotto Shock c’è tutto, solo con quel tocco di schizofrenia di troppo che all’epoca lo rese respingente ma che oggi, con un po’ di affetto, consideriamo un vero cult.

Sotto Shock

Curiosità sul cast

Il protagonista di Sotto Shock è interpretato da Peter Berg che oggi conosciamo come stimato regista di blockbuster d’azione (Hancock, Battleship, Lone Survivor, Boston – Caccia all’uomo); il villain Horace Pinker è invece Mitch Pileggi, diventato celebre negli anni ’90 per il ruolo del vicedirettore Walter Skinner di X-Files. In brevi cammei troviamo Heather Langenkamp, interprete di Nancy in Nightmare, Alice Cooper, il suo batterista Eric Singer, il chitarrista Kane Roberts (in un ruolo più importante, è l’operaio della ruspa posseduto da Pinker), inoltre Jessica e Jonathan Craven, figli del regista, e lo stesso Wes nel ruolo di un vicino di casa del protagonista.

La limited edition Blu-ray di Midnight Factory  

Per la collana Midnight Classics, che ormai da mesi ci offre delle autentiche chicche in edizione home video definitiva, Midnight Factory per la prima volta distribuisce una versione a disco singolo. Questo, ovviamente, non vuol dire che si tratti di un’edizione meno pregiata – semplicemente è stato raccolto materiale tale da non richiedere spazio su un secondo blu-ray – ma questa esigenza ha richiesto anche una piccola variazione sul packaging. Non più, dunque, un digibook come eravamo abituati, ma una slipcase cartonata che presenta a parte il canonico booklet da 25 pagine e una cartolina da collezione del film. Detto ciò, passiamo all’aspetto prettamente tecnico.

Dal punto di vista del video, è stato compiuto un ottimo lavoro. Non sembra affatto che il film abbia più di 30 anni sul groppone e il riversamento in alta definizione enfatizza la nitidezza delle immagini e una cura per il dettaglio davvero notevole. Anche il croma si comporta benissimo e c’è una gestione dei contrasti perfetta, con neri profondi e scene luminose limpidissime.

Sotto Shock

Dal punto di vista audio, invece, riscontriamo qualche difetto nella traccia in italiano. Entrambe le tracce – italiano ed inglese – sono elaborate in DTS-HD Master Audio 5.1, ma mentre sulla traccia originale non c’è nulla da dire e si percepisce una immersività soddisfacente, in quella italiana si nota troppo il distacco tra i dialoghi (piuttosto bassi) e gli effetti sonori/musica (decisamente alti), a volte anche fastidioso nella differenza di livellatura che può spingere lo spettatore ad alzare e abbassare il volume con il telecomando.

Piatto meno ricco delle uscite Classics precedenti ma ugualmente interessante per quel che riguarda il comparto extra, che contiene circa un’ora e mezza di contenuti speciali esclusivi. Iniziamo con l’intervista all’attrice Cami Cooper (Le avventure di Alison), circa 17 minuti in cui la Cooper, ormai ritiratasi dalle scene, ricorda molti divertenti aneddoti. L’elettricista è invece un’intervista a Mitch Pileggi, circa 17 minuti in cui l’attore parla della sua carriera; segue un’intervista al produttore Shep Gordon (circa 12 minuti), in cui si approfondisce la nascita del progetto e come la Alive Films abbia coinvolto Craven e Carpenter. No More Mr.Nice Guy è una featurette di oltre 25 minuti sulla musica del film, un aspetto molto importante che vanta il contributo di grandi artisti del panorama rock e metal di quel periodo. A chiudere la poderosa carrellata di extra c’è un making of dell’epoca di circa 10 minuti, gli storyboard, una gallery fotografica e una varietà di trailer e spot (cinema, radio e tv).

Roberto GIacomelli

Sotto Shock di Wes Craven

Limited edition + Booklet da collezione – Midnight Classics

Formato: Blu-ray (disponibile anche in DVD)

Label: Midnight Factory per Koch Media

Video: 1.85:1 – 16/9 1080p

Audio: Italiano e Inglese DTS-HD Master Audio 5.1

Sottotitoli: Italiano

Extra: Le avventure di Allison: intervista a Cami Cooper, L’elettricista: intervista a Mitch Pileggi, E’ vivo: intervista con il produttore esecutivo, No More Mr.Nice Guy: La musica di Sotto Shock, Vintage making of, Galleria fotografica, Storyboard, Trailer e tv spot, Radio spot.

 

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