Starry eyes e The Bride. Ecco le nuove proposte blu-ray di Midnight Factory.

In un’estate imprevedibile, che alterna senza molta logica temperature africane a improvvise bombe d’acqua, l’unica certezza è rappresentata da Midnight Factory che procede la sua avanzata nel cinema horror senza lasciarsi distrarre dal periodo vacanziero. Luglio è stato il mese di due piccole opere: Starry Eyes, interessante indie americano che ha saputo anticipare la bufera di polemiche sulle molestie che ha travolto Hollywood nei mesi passati, e The Bride, ambizioso horror made in Russia nato sulla scia delle moderne ghost-story di stampo americano. Entrambi i titoli arrivano in Italia per il solo mercato direct-to-video nella consueta edizione da collezione Limited Edition Blu-ray + Booklet.

Starry Eyes, ovvero “occhi stellati”, un’espressione che sta a descrivere quello sguardo ingenuo ed incantato di chi non è ancora pronto ad affrontare ed accettare le ingiustizie, le cattiverie e le perversioni che caratterizzano la società odierna. Gli “occhi stellati” della situazione sono quelli di Sarah (la bravissima Alex Essoe), un’aspirante attrice che momentaneamente si guadagna da vivere lavorando come cameriera in un fast food. Determinata a diventare una stella di Hollywood, la ragazza cerca di partecipare a più provini possibili nella speranza di essere scritturata per qualche bella parte ma, a malincuore, i provini si concludono sempre nello stesso modo, con quel “Grazie! Le faremo sapere” pronto a demolire in un istante sogni e ambizioni. Un giorno, però, Sarah viene contattata per l’audizione di un film prodotto dalla Astras Pictures, nota casa di produzione specializzata in film dell’orrore di successo. Il provino, questa volta, va molto bene e Sarah viene chiamata per un call-back privato a tu per tu con il produttore. Il secondo incontro, per l’ingenua ragazza, si rivela molto più morboso e scomodo del previsto. Sarah sa molto bene che, se vuole ambire a diventare quella stella che ha sempre sognato, deve scendere ad ambigui e misteriosi compromessi che la cambieranno per sempre. Sia mentalmente che fisicamente.

Datato 2014 e diretto a quattro mani da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer – che proprio grazie a questo film si sono fatti notare e sono stati scelti per riportare sul grande schermo Cimitero vivente di Stephen King – Starry Eyes è un piccolissimo film, dal sapore decisamente indie, che oggi più di ieri appare spaventosamente attuale. Al centro del film di Kölsch e Widmyer, infatti, sono poste proprio quelle molestie sessuali che gravitano attorno ad Hollywood (e non solo) e che hanno portato nei mesi scorsi alla “dipartita” del noto produttore Harvey Weinstein. I due registi, tuttavia, ricorrono ingegnosamente al body-horror per condannare certi abusi di potere in campo lavorativo e così, oltre ad una misteriosa setta devota ad un culto oscuro, non manca quella filosofia squisitamente di genere che contempla – letteralmente – il lento disfacimento del corpo, una disgustosa e dolorosa metamorfosi che diviene essenziale per poter ambire a ciò che si è sempre sognato. Una soddisfazione da raggiungere a caro prezzo. Starry Eyes, di conseguenza, è un film di contenuto che riesce a tenere alto il prestigio dall’inizio alla fine grazie ad atmosfere giustamente malsane ed alcune intuizioni narrative sicuramente azzeccate. Tuttavia a peccare è il ritmo, purtroppo, davvero tanto dilatato per i primi tre quarti di film ma destinato a risollevarsi, fortunatamente, in un ultimo atto sorprendente, crudele e sanguinario al punto giusto.

La Limited Edition Blu-ray + Booklet di Starry Eyes, messa sul mercato da Midnight Factory di Koch Media, non riserva spiacevoli sorprese e soddisfa, al contrario, pienamente le aspettative dell’acquirente. Esteticamente parlando, cosa ormai scontata, il prodotto si rifugia nella consueta edizione pensata ad hoc per far la gioia dei collezionisti e contempla, di conseguenza, l’abituale slipcase cartonato e mini-booklet d’approfondimento inserito all’interno della custodia.

Sul fronte tecnico, il blu-ray di Starry Eyes funziona molto bene e restituisce un quadro video molto limpido, capace di valorizzare bene la fotografia dai toni lividi, supportato da un reparto sonoro di qualità che contempla il DTS-HD MA 5.1 sia per la traccia originale che per quella italiana. Sufficientemente nutrito, infine, il reparto dedicato ai contributi extra che prevede la presenza di 11 minuti di scene tagliate, il provino della protagonista (fortunatamente molto più normale di quello raccontato nel film), una breve featurette dedicata al componimento della colonna sonora (2 minuti) e una galleria fotografica.

Dalla Russia con orrore.

Negli ultimissimi tempi, un fenomeno culturalmente interessante sta coinvolgendo il genere horror, un fenomeno che – molto alla lontana – ci ricorda quell’esplosione di film dell’orrore giapponesi avvenuta nei primissimi anni duemila. Stiamo assistendo, infatti, ad una (per ora) timida avanzata nel genere dello Stato più vasto del mondo. La cinematografia russa è sempre stata  contraddistinta da un mercato notevolmente chiuso e fino a qualche decennio fa (ai tempi dell’Unione Sovietica), per di più, vigeva una politica di governo che proibiva la realizzazione di una certa tipologia di cinema. Ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando per la Russia e si comincia a respirare un’aria di riscatto artistico-culturale grazie alla realizzazione di film di genere vogliosi di coniugare la propria identità nazionale con il più moderno cinema hollywoodiano. All’interno di questa schiera di giovani registi pronti a fare la differenza si distingue Svyatoslav Podgaevskiy che appare determinato ad improntare tutta la sua carriera proprio sul genere horror. Realizzato nel 2017, arriva ora sul nostro mercato The Bride (in originale Nevesta), intrigante ghost-story che rievoca antiche credenze popolari riguardanti il culto dei morti e la salvaguardia della loro anima mediante lo strumento fotografico.

Nastya è una ragazza solare convinta d’aver finalmente trovato il vero amore. Decide, perciò, di mettersi in viaggio verso la casa di campagna del suo fidanzato per conoscere la famiglia di lui ed organizzare insieme il matrimonio. Giunta sul posto, però, la ragazza è subito circondata da persone ambigue ed inizia ad avere inquietanti visioni. Convinta ad aver fatto molto male a recarsi in quel posto, Nastya viene presto preparata ad una misteriosa cerimonia nuziale slava che accompagna quella famiglia da molti, moltissimi anni.

È più che evidente la volontà del regista di rifarsi al moderno cinema horror americano prodotto dalla BlumHouse, sia per tematica che per la presenza di pochi attori riuniti per lo più in una sola location (la classica casa fatiscente). Ed è proprio qui che possiamo individuare il più grande limite del film, con la tendenza a voler “imitare” un altro tipo di cinema e, di conseguenza, un’altra cultura. Ne viene fuori un ibrido che sottrae fascino alla cultura folkloristica slava ma, al tempo stesso, non ha nemmeno l’efficacia del cinema hollywoodiano. La buona messa in scena, data per lo più da location suggestive ed una fotografia molto curata, viene danneggiata in molte occasioni da una tendenza a voler spettacolarizzare in eccesso la paura.

Midnight Factory ci porta The Bride nella medesima edizione Limited Edition Blu-ray + Booklet. Ancora una volta il prodotto appare notevole ma, a differenza del caso precedente, qualche annotazione, questa volta, è doverosa farla.

Venendo subito all’aspetto tecnico possiamo affermare che non c’è nulla da lamentare sul versante video, grazie ad un’immagine limpida e sempre attenta al dettaglio, anche durante le numerose sequenze notturne. Per quanto riguarda il reparto audio, invece, è doveroso segnalare un’inaspettata anomalia: stranamente non ci viene data la possibilità di visionare il film in lingua originale e l’unica traccia opzionabile è quella in italiano (un 5.1 DTS-HD MA di qualità). Escludere la traccia audio originale, si sa, è una grave mancanza poiché viene negata allo spettatore la possibilità di cogliere davvero le più interessanti sfumature della recitazione.

Contenuti extra non particolarmente abbondanti con la presenza del trailer e un dietro le quinte di 7 minuti.

Giuliano Giacomelli

STARRY EYES di Kevin Kölsch e Dennis Widmyer

Label: Midnight Factory per Koch Media

Formato: Limited Edition Bluray Disc (disponibile anche in DVD)

Video: 2.35:1 (16:9)

Audio: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Inglese 5.1 DTS-HD Master Audio

Sottotitoli: Italiano

Extra: Trailer, Galleria fotografica, Scene tagliate, Provino di Alex Essoe, Dalla musica al film

THE BRIDE di Svyatoslav Podgaevskiy

Label: Midnight Factory per Koch Media

Formato: Limited Edition Bluray Disc (disponibile anche in DVD)

Video: 2.35:1 (16:9)

Audio: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio

Sottotitoli: Italiano

Extra: Trailer, Dietro le quinte

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