Archivio tag: aldo baglio

Odio l’estate, la recensione

Aldo, Giovanni e Giacomo ci erano mancati. Ci era mancata la loro comicità genuina e pulita, i loro tormentoni, le avventure on the road, i caratteri fortemente delineati dei loro personaggi. Ci erano mancati prima che uscisse Odio l’estate ma non perché fossero stati lontani dai riflettori dal momento che al cinema, con una cadenza su per giù di una volta ogni due anni, hanno fatto cartellone, anche se solo per un montaggio cinematografico dei loro spettacoli teatrali (Anplagghed al cinema e Ammutta muddica al cinema). Però non erano gli Aldo, Giovanni e Giacomo che abbiamo amato e con cui siamo cresciuti, avevano perso smalto, idee e sincerità. Da Il cosmo sul comò (2008), primo vero flop del trio, al disastroso Fuga da Reuma Park (2016), forse giusto con l’eccezione del comunque fiacco La banda dei babbi Natale (2010), avevamo dato per spacciati i tre che si sono fatti conoscere i tv con Mai dire gol e invece, un po’ a sorpresa, il loro ritorno sul grande schermo ha il sapore di una rimpatriata nostalgica e piacevolissima.

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Croce e delizia e Scappo a casa disponibili in DVD

Con Warner Bros il recente intrattenimento home video è all’insegna della commedia all’italiana. Due film passati in sala nei primi mesi dell’anno ed entrambi interessati a riflettere, in modo intelligente quanto divertente, su problematiche legate all’intolleranza. Da una parte, infatti, abbiamo il brillante Croce e delizia di Simone Godano che ci parla di omosessualità in modo tutt’altro che banale; dall’altro lato invece, con Scappo a casa di Enrico Lando si riflette in modo decisamente più giocoso sulla condizione degli immigrati in Italia e all’estero. Come da tradizione per quanto riguarda certo cinema italiano, i due film sono da poco disponibili in home video solo su supporto DVD.

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Scappo a casa, la recensione

Costantemente stressato, calvo ed impiegato in una piccola officina di Milano, Michele non è quella che potremmo definire una “bella persona”. È un uomo che vive di pregiudizi, praticamente verso tutti, e sui social network si diverte a re-inventarsi come un ricco seduttore, vanitoso e vanesio. In particolar modo Michele detesta i “negri” che, in base ad una sua personalissima selezione naturale, sono persone inferiori e come tali vanno trattati. Ma il destino ha in servo per lui un crudelissimo scherzo. Recatosi a Budapest per una vacanza di piacere, Michele viene accidentalmente derubato di tutti i suoi averi e così, senza soldi né documenti, viene scambiato dalla polizia locale per un immigrato tunisino. Per Michele inizia una travagliata fuga verso casa e proprio come i clandestini che ha sempre odiato, anche lui dovrà inventarsi mille peripezie per entrare “illegalmente” nel suo Paese. Affinché il suo viaggio abbia successo, Michele è costretto ad unirsi con il medico Mugambi e la bella Babelle, due nigeriani diretti in Italia.

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Fuga da Reuma Park, la recensione

Ma ve li ricordate Aldo, Giovanni e Giacomo? Quante risate ci siamo fatti con loro!

Sicuramente Mai dire gol era un appuntamento fisso se avete vissuto negli anni ’90, con i loro irresistibili e bizzarri personaggi, nonché il loro esordio cinematografico con Tre uomini e una gamba è stato uno dei più felici passaggi dalla tv/cabaret al cinema dai tempi di Carlo Verdone e Massimo Troisi. Quanti ricordi, quanto divertimento… poi Aldo, Giovanni e Giacomo che fine hanno fatto? Sono diventati testimonial di una odiosissima campagna pubblicitaria per una compagnia telefonica, hanno continuato a riempire i teatri con spettacoli forse ormai ripetitivi ma sempre gustosi, e, di tanto in tanto, hanno fatto cinema… sempre più stancamente e privi di quel brio che li aveva fatti arrivare tra i più grandi comici nostrani.

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Il ricco, il povero e il maggiordomo, la recensione

Dopo quattro lunghi anni, il trio all’italiana più famoso e ben assortito dello spettacolo contemporaneo torna a popolare le nostre sale cinematografiche con la sua ottava fatica: Il Ricco, il Povero e il Maggiordomo. La nuova commedia, diretta da Aldo, Giovanni e Giacomo insieme a Morgan Bertacca, è molto diversa dai precedenti lungometraggi e, sotto alcuni aspetti, persino inedita nella filmografia dei tre alfieri della comicità chiassosa ma mai trasandata.
Il dottor Giacomo Maria Poretti è un riccone che abita in una villa da sogno e non si cura di altri che di sé; il suo maggiordomo, Giovanni, lavora sodo e intrattiene un’appassionata relazione con la cameriera venezuelana Dolores (Guadalupe Lancho), ansiosa di convolare a nozze; Aldo, infine, è un venditore abusivo che sogna una bancarella tutta sua, vive sulle spalle dell’energica mamma Calcedonia (Giuliana Lojodice) e allena una sgangherata squadra di calcio composta da bimbi stranieri.

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