Archivio tag: Antonia Truppo

Copperman, la recensione

«Sventurati i popoli che hanno bisogno di eroi».

Così recitava il drammaturgo tedesco Brecht nella prima metà del novecento e chissà cosa avrebbe detto o pensato oggi che la febbre da eroe, anzi “supereroe”, sta dilagando in tutto il mondo. Se è vero che non si contano più i cinecomics d’oltreoceano è bene notare come, a poco a poco e in maniera molto timida, anche in Italia si respira questa volontà di creare un paladino mascherato. Così, dopo lo sconcertate ragazzo invisibile di Salvatores e il ben più interessante superuomo di Mainetti, arriva un terzo supereroe mascherato che ha il volto di Luca Argentero. Corazzato fino ai denti con un’armatura di rame e armato di razzi segnalatori, questo nuovo combattente italiano si muove silente fra le stradine di un piccolo comune umbro per difendere i più deboli e sconfiggere i prepotenti. Signori e signore, ecco a voi Copperman.

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Se son rose, la recensione

Leonardo Giustini è un giornalista specializzato in tutto ciò che è tecnologico e nelle più moderne applicazioni per il web. Ormai disilluso nei confronti dell’amore e determinato a non impegnarsi più con una donna, Leonardo conduce una vita adagiata su una routine sempre uguale. Quando non è impegnato con il lavoro, si reca a casa di Fabiola, sua ex moglie, per trascorrere un po’ di tempo assieme a Yolanda, la figlia adolescente. Una sera quest’ultima, stanca di vedere suo padre sprofondare nell’ozio e ormai così cinico nei confronti dei sentimenti, decide di compiere di nascosto un gesto estremo: inviare un messaggio che recita “Sono cambiato. Riproviamoci!” alle dieci ex del papà. Quattro ex fiamme di Leonardo accolgono la proposta del messaggio e si rifanno avanti. Per Leonardo è l’occasione buona di rimettersi in gioco e capire quali sono stati i suoi limiti nel rapporto con le donne.

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Gli sdraiati, la recensione

Michele Serra scrive una lettera a un figlio che non riceve risposta, la chiama Gli Sdraiati e ottiene un grande successo. È il turno di Claudio Bisio prendere ispirazione dal testo di Serra, portare in scena uno spettacolo teatrale intitolato Father And Son e ottenere un altro grande successo.

Francesca Archibugi e Francesco Piccolo rubano (un bel furto!) il titolo a Serra, strappano Bisio ai palcoscenici e scrivono un soggetto che diventa il nuovo film della regista romana a due anni da Il nome del figlio. Va detto che Gli Sdraiati film, un adattamento molto libero del testo originale, allarga lo sguardo e gioca di prospettiva. E diventa la storia di un incontro che è anche un po’ uno scontro e possibilmente un confronto fra un padre e un figlio. E bisogna aggiungere, che se Gli Sdraiati film funziona, lo fa principalmente sul versante paterno.

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Omicidio all’italiana, la recensione

Una delle sorprese più divertenti e intelligenti della recente commedia italiana è stato due anni fa Italiano Medio, scritto, diretto, montato e interpretato da quel geniaccio di Maccio Capatonda. Un esordio fulminante, apprezzato dalla critica e capace di difendersi benissimo al botteghino non poteva rimanere un caso isolato e così, dopo la parentesi televisiva dell’esilarante sitcom Mariottide (che in un certo senso era spin-off di Italiano Medio) e una brillante esperienza da doppiatore nel film di Angry Birds, Capatonda – al secolo Marcello Macchia – è tornato al cinema con il suo secondo lungometraggio, Omicidio all’italiana.

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Indivisibili, la recensione

Viola e Dasy sono due gemelle siamesi, attaccate per il bacino, che hanno da poco compiuto diciotto anni. A Castel Volturno, comune in provincia di Caserta, sono delle vere e proprie star della canzone neomelodica e vengono chiamate per esibirsi di continuo a matrimoni o feste di compleanno. Con le loro esibizioni, Viola e Dasy danno da mangiare a tutta la famiglia, composta da un padre/manager attaccato al guadagno immediato, una madre etilista e due zii che insieme al parroco del paese, Don Salvatore, stanno convincendo la comunità che le due cantanti – grazie alla loro particolarità genetica – siano in grado persino di portare fortuna. Le cose vanno bene fino a quando, grazie ad un incontro fortuito con il Dott. Fasano, le due ragazze scoprono di potersi dividere con un intervento nemmeno troppo pericoloso. Da questo momento tutto cambia. Dasy inizia a desiderare una vita “normale” con una propria individualità, Viola teme di perdere il legame con la sorella e Peppe – padre delle due – sa che non potrà più continuare a lucrare sulle sue figlie nello stesso modo.

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