Archivio tag: beast movies italiani

Beast Movies – Parte 4. Acque pericolose: Il fiume del grande caimano, Shark – Rosso nell’oceano, Killer Crocodile 1 e 2

il fiume del grande caimano

Sergio Martino, fra i più grandi e versatili registi italiani, si è destreggiato abilmente fra thriller, polizieschi e commedie, ma va ricordato anche per la cosiddetta trilogia “horror – avventurosa”: La montagna del dio cannibale (1978), L’isola degli uomini pesce (1979) e Il fiume del grande caimano (1979). Con quest’ultimo, Martino si inserisce nel filone eco-vengeance in maniera del tutto personale: unisce infatti il classico tema del predatore con una serie di elementi presenti anche negli altri due film della trilogia, in particolare l’avventura nella foresta e la presenza importante delle popolazioni indigene con la loro cultura e le superstizioni.

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Beast Movies – Parte 3. Variante fantastica: Wild Beasts, Rats e Killing Birds

Wild Beasts - Belve feroci

Wild Beasts – Belve feroci (1984) di Franco Prosperi possiamo dire che sta al filone eco-vengeance un po’ come Cannibal Holocaust sta al filone cannibal-movie: esce infatti dai confini del “genere” per assumere contorni da film di denuncia, decisamente autoriale. Wild Beasts è sicuramente il più “impegnato”, nonché uno fra i migliori, nel genere “animali assassini”. E non è un caso, visto che il regista è Franco Prosperi, uno degli inventori – insieme a Jacopetti e Cavara – dei cosiddetti “mondo-movie”, tanto discussi e criticati ma comunque importanti nella storia del cinema italiano (e infatti sempre oggetto di studi). Nel nostro film, è come se Prosperi mettesse in scena sotto forma di fiction la rivolta di quella natura che lui stesso aveva ritratto in precedenza sotto forma di documentario.

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Beast Movies – Parte 2. Le co-produzioni: Tentacoli, L’orca assassina, Pirana Paura

Tentacoli

Ovidio G. Assonitis è una figura importante e singolare nel cinema italiano: produttore, regista e sceneggiatore di origine egiziana, rappresenta un tipo di produzione fra i più simili al modello americano. I suoi film, spesso co-produzioni con gli Stati Uniti, sono sempre dei prodotti ad alto budget e pensati per un mercato internazionale: anche quando non è accreditato come regista, il più delle volte mette comunque la sua mano oltre che la quota economica (Stridulum, Piraña paura).

Due film, in particolare, sono diventati vere e proprie risposte italiane ai modelli d’oltreoceano: Chi sei? (co-diretto col fedele Roberto D’Ettorre Piazzoli) per L’esorcista e Tentacoli (1977) per Lo squalo.

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