Archivio tag: brad pitt

Bullet Train: disponibile in blu-ray l’action pulp con Brad Pitt

Se amate il cinema pulp, quel cinema in cui l’action si contamina alla commedia sofisticata e in cui i gangster risultano simpatici e ammalianti anziché pericolosi, allora Bullet Train può essere per voi una sorta di chiamata alle armi. Tra il Tarantino delle origini e il cinema di Guy Ritchie, il tutto unito ad un tono orientaleggiante che occhieggia ai film sulla yakuza, Bullet Train è un film che guarda di continuo all’eccesso e che utilizza un linguaggio squisitamente fumettoso per approcciare un action moderno che più moderno non si può. Uscito in sala a fine agosto, andando incontro ad un buon apprezzamento sia da parte del pubblico che della critica, Bullet Train è da poco disponibile sul mercato home video grazie a Sony Pictures Entertainment e ai canali distributivi di Eagle Pictures.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Babylon, il primo trailer italiano del nuovo film di Damien Chazelle con Brad Pitt e Margot Robbie

È in arrivo Babylon, il nuovo atteso film del Premio Oscar Damien Chazelle, regista di La La Land e Whiplash, un racconto ambientato nella Los Angeles degli anni ’20 che si mostra con un primissimo trailer e i character poster.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Bullet Train, la recensione

In una notte apparentemente come tante, qualcosa di incredibile si prepara ad accadere sullo Shinkansen, ovvero il “treno proiettile” ad altissima velocità che collega Tokyo a Kyoto. Ladybug, un’agente che si è sempre ritenuto perseguitato dalla sfortuna e al servizio di una misteriosa organizzazione, ha il delicato incarico di salire proprio sullo Shinkasen per rubare una valigetta dal contenuto segreto. Peccato che Ladybug non sia l’unico “passeggero speciale” a bordo del treno. Sul convoglio, infatti, viaggiano anche Lemon & Tangerine, ossia due logorroici sicari che tengono sotto sorveglianza il figlio adolescente di Morte Bianca, un temutissimo assassino russo divenuto capo di una fazione della yakuza. E non finisce qui! Sul treno c’è anche The Price, una ragazzina apparentemente indifesa ma con un piano diabolico in mente, poi c’è Hornet, leggendario assassino che si diverte a giocare con i veleni e infine Wolf, uno psicopatico messicano che desidera solo vendicarsi. Tanti personaggi, tante storie apparentemente slegate, eppure il loro incontro sul treno è tutt’altro che casuale.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

World War Z, la recensione

Mentre Gerry Lane si trova bloccato nel traffico metropolitano con la sua famiglia, qualche cosa di terribile sembra accadere in città: prima la polizia si mobilita, poi un’esplosione, segue il panico dei cittadini. Alcune persone sembrano come colte da raptus aggressivi e si lanciano incontrollati verso i passanti e sulle auto, incuranti di provocare danni a se stessi e a terzi. Gerry, sua moglie e le sue bambine fuggono fuori città, apprendendo che il caos dilaga ovunque, in tutto il mondo, causato da un virus di origine sconosciuta che sta trasformando chi lo contrae in un mostro furioso e dall’istinto omicida. Gerry è un ex impiegato delle Nazioni Unite e per questo viene portato in salvo su una nave al largo di New York, dove un suo ex collega lo informa che gli infetti sono ufficialmente dei morti viventi e gli chiede di prestare aiuto alla causa dirigendosi con uno scienziato e alcuni soldati in Sud Corea, dove sembra sia stato identificato il paziente zero. Gerry accetta e per lui sarà un’avventura pericolosissima che lo porterà ad esplorare diverse zone del mondo colpite dal virus. 

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Oscar 2020: resoconto della cerimonia e tutti i premi

Los Angeles, notte tra il 9 e 10 febbraio 2020, ore 5:25 italiane, circa. Si è fatta la Storia del cinema internazionale grazie alle 92^ edizione degli Academy Awards con l’assegnazione al film sudcoreano Parasite della statuetta come Miglior Film, dopo la vittoria dell’Oscar come Miglior Film Internazionale. È la prima volta che un film non in lingua inglese vince l’ambita statuetta di miglior film, nonché prima volta che un film di nazionalità sudcoreana non solo vince un Oscar, ma viene addirittura nominato!

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

C’era una volta a Hollywood: il blu-ray del nono film di Quentin Tarantino

Forte di ben 10 candidature ai prossimi premi Oscar, torniamo a parlare di C’era una volta a… Hollywood, il nono film di Quentin Tarantino recentemente distribuito in home video da Sony Pictures Home Entertainment. Una moltitudine di edizioni per la magnifica “favola” sul mondo del cinema, che arriva in formato standard DVD, Blu-ray Disc, 4K Ultra HD Steelbook, edizione speciale Gallery Book blu-ray con booklet e Vinyl Edition 4k + blu-ray con vinile 45 giri.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Thriller 90’s: in blu-ray Seven e The Net – Intrappolata nella rete

Per più di qualcuno gli anni ’90 hanno rappresentato un periodo “buio” per la settima arte; un decennio di transizione necessario a “ripulirsi” da quell’esuberanza espressiva/visiva degli ’80 per abbracciare forme narrative/artistiche più sobrie e mature. Eppure, anche se molti faticano a mettere a fuoco questo decennio, c’è da riconoscere che il decennio ’90 è stato più che mai fondamentale per ciò che concerne il thriller. Negli anni ’90 abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione, un’autentica ricodifica del genere, avviata nel 1991 con Il silenzio degli innocenti e destinata a generare quel “thriller” così come lo conosciamo oggi. Ad affiancare il film di Jonathan Demme in quanto ad importanza storica ci ha pensato senza ombra di dubbio Seven, capolavoro di David Fincher che ancora oggi continua ad esercitare inarrestabile una notevole influenza sul genere. Il film di Fincher arriva per la prima volta in alta definizione Blu-ray disc con CG Entertainment e a fargli compagnia c’è The Net – Intrappolata nella rete, altro thriller figlio del decennio e con l’intuizione di metterci in guardia sul pericolo scaturibile dal nascente “mondo dei computer”.

VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Ad Astra, una recensione positiva

“Per aspera ad astra”, recitava il De natura deorum di Cicerone. Allocuzione spesso utilizzata da altri autori del passato fino a diventare un vero e proprio modo di dire, nonché motto della Flotta Stellare in Star Trek. “Attraverso le asperità fino alle stelle”, per indicare le difficoltà nel raggiungere un obiettivo, un significato che viene preso alla lettera però da James Gray che al suo settimo lungometraggio da regista, Ad Astra, sceglie proprio parte di questa frase per titolare l’avventuroso viaggio nello spazio di un astronauta alla ricerca di un affetto perduto e una soluzione per salvare la Terra da un destino infausto.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

Ad Astra, una recensione negativa

Un piccolo passo per Brad Pitt, un grande passo falso per gli spettatori di Ad Astra, lungometraggio diretto da James Gray in Concorso alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia.

Ma andiamo con ordine: in un futuro prossimo una letale onda elettromagnetica colpisce la Terra causando il malfunzionamento e la distruzione dei congegni elettronici. All’ingegnere spaziale Roy McBride viene affidata una missione: andare su Marte, nell’ultimo avamposto umano, per inviare dall’unica antenna ancora funzionante un messaggio verso Nettuno. Infatti, il governo sospetta che il “picco” (così è chiamata l’onda) provenga da un’astronave scomparsa anni e anni prima e capitanata (guarda te il caso a volte!) dal padre di Roy, Clifford, divenuto leggenda grazie alle prodezze d’esplorazione compiute nella vita.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 4.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +4 (da 6 voti)

C’era una volta a Hollywood, la recensione

c'era una volta a Hollywood

Giunto al suo nono film (e ¼ ), Quentin Tarantino realizza la sua opera più personale, introspettiva e, in un certo senso, malinconica. C’era una volta a… Hollywood è l’ideale testamento di un grandissimo artista, la raggiunta maturità di un autore che in neanche trent’anni di carriera è riuscito a cambiare radicalmente il modo di intendere il cinema, influenzando in maniera indelebile la Hollywood contemporanea e la visione di molti giovani filmaker.

Non avrebbe stupito, infatti, se Tarantino avesse scelto proprio C’era una volta a… Hollywood per dare l’addio alla sua carriera da regista, come da molto tempo ormai paventa con il raggiungimento del decimo film. Non avrebbe stupito perché C’era una volta a… Hollywood è la summa dell’immaginario tarantiniano, oltre che una dichiarazione d’amore sentitissima alla settima arte e, soprattutto, a quel Cinema con cui il regista di Pulp Fiction è cresciuto e si è formato.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 9.5/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +2 (da 2 voti)