Archivio tag: Carey Mulligan

Una donna promettente – Promising Young Woman, la recensione

Promising young woman

Cassie è una donna sulla trentina, molto introversa, quasi sempre sulla difensiva. Cassie lavora in una caffetteria e ha mollato ormai da tempo la facoltà di medicina, motivo per il quale i suoi genitori, con i quali abita, la rimproverano costantemente considerandola una fallita. Però Cassie ha una, diciamo, seconda vita notturna: si aggira nei locali tutta agghindata e, fingendosi ubriaca, adesca uomini con l’intento di umiliarli nel momento in cui cercano di approfittare di lei. Ma Cassie ha un piano ben preciso, una tagliente vendetta che cova dentro da troppo tempo.

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36TFF. Wildlife, la recensione

“Nessuno conosce il perché delle proprie azioni. Tutto è fatto nel vago perseguimento della felicità.”

Queste sono parole di Richard Ford, scrittore del romanzo Incendi, da cui il film Wildlife è tratto.

L’attore trentaquattrenne Paul Dano si cimenta nella sua prima opera da regista, mettendo in scena un lungometraggio che non solo convince, ma che rispetta appieno lo spirito del romanzo di Ford.

Ma una cosa per volta.

Wildlife gareggia in concorso alla 36esima edizione del Torino Film Festival.

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Suffragette, la recensione

Al via, ieri sera, il 33° Torino Film Festival. C’è stato un toccante tributo a Parigi, un’orchestra di giovani talenti del conservatorio di Torino che ha regalato al pubblico Momenti di Gloria e 8 e 1/2, c’è stata la madrina Chiara Francini, forse un po’ meno spumeggiante del solito ma che è riuscita a far fronte con ironia alle piccole, tenere gaffes nell’organizzazione e in qualche modo hanno costituito intrattenimento anche loro.

Ci sono stati bellissimi mazzi di fiori verdi, bianchi e viola, donati alle fantastiche donne che si sono susseguite sul palco, comprese la regista Sarah Gavron, la sceneggiatrice Abi Morgan e la produttrice Faye Ward. Sì, perché verde, bianco e viola, ovvero Green, White e Violet erano i colori e il simbolo del più grande movimento femminista che a inizio secolo gridava: Give Women Vote.

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Via dalla pazza folla, la recensione

Il romanzo di Thomas Hardy, Via dalla Pazza Folla, torna al cinema in un nuovo adattamento cinematografico, in arrivo nelle sale italiane Giovedì 17 Settembre. Il regista Thomas Vinterberg ricostruisce quell’atmosfera dell’Inghilterra vittoriana in cui sono ambientate le vicende del libro, ponendo al centro della narrazione la versatile attrice Carey Mulligan (Il Grande Gatsby), che incarna alla perfezione Bathsheba Everdine, protagonista del romanzo.

Bathsheba è un’anticonformista per eccellenza, indipendente, dal carattere forte e fiero, una donna di ampie vedute, lavoratrice instancabile…insomma una femminista ante litteram.

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A proposito di Davis, la recensione

Greenwich Village, 1961. Llewyn Davis (Oscar Isaac) è uno spiantato cantautore folk dall’improbabile nome gallese, senza uno spicciolo in tasca né un tetto sulla testa. Tutto ciò che possiede è la sua chitarra e una male assortita manciata di amici cui chiedere asilo per la notte. Llewyn faceva parte di un duo ma, dopo il suicido del suo partner, è rimasto da solo a lottare, tra l’indifferenza di chi gli sta accanto e gli imprevisti della vita di tutti i giorni, per ottenere finalmente successo e affermarsi nel panorama folk newyorkese. Come se non bastasse, il suo agente Mel (Jerry Grayson) non lo paga da mesi, il padre è ridotto a un vegetale e Jean (Carey Mulligan), compagna nella vita e sulle scene del musicista e amico Jim (Justin Timberlake), gli confessa rabbiosa di aspettare un figlio da lui. Non volendo rinunciare alle proprie aspirazioni, il cocciuto cantante, con un gattone non suo sottobraccio e tra mille tragicomiche peripezie, raggiungerà Chicago per sostenere un’audizione con un importante impresario musicale (F. Murray Abraham). Sarà il momento della svolta?

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