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Hellraiser: Judgement. Trama, immagini e indiscrezioni sul nuovo capitolo della saga horror

Nel lontano 1987 lo scrittore Clive Barker portava sul grande schermo, cimentandosi anche come sceneggiatore e regista, il suo romanzo Schiavi dell’Inferno, segnando così l’inizio della lunga e fortunata saga Hellraiser, composta da ben nove film. Barker non è più tornato alla regia del franchise che ha seguito – in veste di sceneggiatore – fino al quarto capitolo nel 1994, poi ingabbiato nei meccanismo dei direct to video che hanno portato ai pessimi ultimi due capitoli, Hellraiser: Hellworld (2005) e Hellraiser: Revelations (2011). Sono anni che la casa di produzione dei Weinstein annuncia un vero e proprio reboot della saga, da fare a budget ragionevole per il grande schermo con il nuovo coinvolgimento del suo creatore, ma nel frattempo, per non perdere i diritti sul franchise, è stato annunciato un decimo film, che si intitolerà Hellraiser: Judgement.

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Pinhead (Hellraiser)

PINHEAD

In principio era il capitano Elliot Spencer, reduce della Prima Guerra Mondiale che, dopo essere entrato in contatto con il cubo di LeMerchant (altrimenti noto come Lament Configuration), viene risucchiato al suo interno e trasformato in un orribile demone dall’aspetto vagamente fetish, vestito di pelle nera e dalla testa trapuntata da una miriade di chiodi. Pinhead e il suo piccolo esercito di creature mostruose da lui stesso create, i Cenobiti, si manifestano nel mondo reale ogni volta che qualcuno riesce a risolvere l’enigma della scatola, aprendo così un passaggio diretto tra il loro inferno e la nostra dimensione. Il suo scopo primario è quello di torturare fisicamente chiunque lo evochi, al fine di nutrirsi della sua anima.

CANDYMAN (Candyman)

CANDYMAN

Negli anni in cui negli Stati Uniti vigeva ancora la schiavitù,  Daniel, viene ingaggiato da un facoltoso proprietario terriero per dipingere il ritratto della figlia. I due ragazzi si innamorano incontrando la ferma opposizione del padre della giovane e, quando lei rimase in cinta, scoppiò uno scandalo che vide Daniel come unico capro espiatorio. Al ragazzo venne amputata una mano e, dopo esser stato cosparso di miele venne fatto uccidere da uno sciame di api al grido di “Canyman, candyman“. Poco prima di morire però il ragazzo venne portato davanti ad uno specchio che catturò la sua anima. Nasce così Candyman, un’anima tormentata che vorrebbe solo trovare la pace. Candyman può uscire dal suo bolio solo quando qualcuno pronuncia per cinque volte il suo nome davanti ad uno specchio; l’essere si materializza e trucida la persona che l’ha evocato, senza alcuna pietà. Il mito di Candyman continua attraverso i decenni, periodo in cui, la curiosità umana gli ha permesso di disseminare sempre più vittime.