Archivio tag: cortometraggio

Il muro tra di noi di Federico Del Buono, le ragioni dell’incomunicabilità

Stefano Pesce e Ivano Marescotti ci regalano un drammatico spaccato della famiglia contemporanea ne Il muro tra di noi, terzo cortometraggio di Federico Del Buono, talentuoso regista classe 1992.

L’elaborazione del lutto è sempre un argomento ostico (seppure abusato ultimamente) e di difficile interpretazione.

Con una fotografia ottima e delle carrellate in steadycam che danno un senso di movimento ad una situazione di estremo dolore e drammaticità, Del Buono riesce a dar forza e valore alla sua opera, benché sia, a tratti, troppo “Mucciniana” e scontata.

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Eyes di Maria Laura Moraci: nemici dell’indifferenza

Occhi, quanti misteri in fondo agli occhi” recitava una famosa canzone di Eduardo De Crescenzo.

Il corto Eyes è proprio questo: un mistero dall’inizio alla fine.

Maria Laura Moraci scrive e dirige 13 minuti che, almeno inizialmente, fanno storcere un po’ il naso: la narrazione inizia in medias res pedinando una prostituta, il che porta a pensare alla “classica” storia trita e ritrita sulla piaga della prostituzione.

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Il demone dell’acqua, recensione del cortometraggio di Cristian Tomassini

Negli ultimi anni il cinema si è soffermato tantissimo a raccontare e descrivere tematiche sociali come l’immigrazione e le diversità culturali e così tantissimi registi, giovani e navigati, indipendenti e non, hanno realizzato diversi film su questi argomenti. Una tendenza molto ambiziosa e ammirevole, che però ha dato vita a pellicole per la maggior parte dozzinali, scontate e ricche di retorica, rischio dal quale l’unico modo per tenersi lontano solo grazie al coraggio e alla voglia di raccontare con nuove dinamiche e forme di linguaggio. Caratteristiche che sembrano appartenere a Cristian Tomassini, giovane autore veneto che esordisce alla regia con il cortometraggio dal titolo Il demone dell’acqua nel quale vengono affrontati argomenti scottanti e profondi quali il rapporto tra uomo e potere e le differenze razziali. Il tutto inserito all’interno di una struttura ben congegnata, fatta di una storia semplice ed efficace e un impianto visivo molto affascinante.

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Sensorium Dei, il nuovo corto emozionale di Michele Pastrello

Il tempo. Misura attraverso la quale si percepisce il cambiamento. Dimensione che si è prestata e si presterà a riflessioni filosofiche e studi di carattere scientifico, nonché argomento centrale anche nell’ultimo cortometraggio di Michele Pastrello, Sensorium Dei.

Ideale terzo capitolo di una trilogia, iniziata nel 2014 con Desktop e proseguita con Awakenings (coscienza dopo il sonno), Sensorium Dei porta a compimento un progetto filmico fondato sulla creazione e trasmissione di emozioni.

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Sasha I Love You: trentenni in crisi sentimentale

 Oggi a sentir nominare il nome Sasha si pensa quasi automaticamente a una Sasha, quella che di cognome fa Grey e, nell’arco di una manciata di anni, si è posta all’attenzione mondiale come una delle più riconoscibili e pagate rappresentanti del mondo dell’Hard. Non è un’euristica della nostra (vostra) mente, perché il cortometraggio di Mauro Stroppa e Luigi Pietrobono, Sasha I Love You, fa furbamente riferimento nel titolo proprio alla reginetta del porno americano per descrivere una generazione di sfigati in amore che fotografa con realismo ironico i trentenni di oggi. 

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La prima clip di Lava, il corto Disney Pixar che precederà Inside Out

Vi presentiamo la prima clip in lingua originale di LAVA, che precederà nei cinema la visione del lungometraggio d’animazione della Disney•Pixar Inside Out, nelle sale dal 19 agosto 2015. Realizzato dai Pixar Animation Studios, dal regista James Ford Murphy e dal produttore Andrea Warren, LAVA, ispirato alla solitaria bellezza delle isole tropicali e al fascino esplosivo dei vulcani oceanici, è un musical che racconta una storia d’amore che si svolge nel corso di milioni di anni.

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Roma 2013. DARKSIDE CINEMA INTERVISTA JASON SCHWARTZMAN E ROMAN COPPOLA. WES ANDERSON INCONTRA IL PUBBLICO.

La sesta giornata dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ha regalato emozioni indimenticabili al suo pubblico. Il geniale regista americano Wes Anderson – autore di film amatissimi in Italia, tra i quali ci limitiamo a ricordare I Tenenbaum e Moonrise Kingdom – Una Fuga d’Amore – ha incontrato uno stuolo di fans in visibilio nella più che mai gremita Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. E’ la quarta apparizione del regista al Festival di Roma, ma l’incontro ha comunque registrato un clamoroso tutto esaurito.

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MEGAMIND (MEGAMIND)

MEGAMIND

Megamind è un alieno proveniente da un non non precisato ‘pianeta blu’ nei pressi del quadrante Glaupunkt. Dopo appena otto giorni di vita, i suoi genitori, per salvarlo dalla distruzione del pianeta, lo portano, insieme al buffo pesciolino Minion, a bordo di una navicella spaziale successivamente spedita in orbita. È nel corso di questo viaggio verso il Pianeta Terra che il suo destino si incrocia per la prima volta con quello del piccolo Metroman, anch’egli a bordo di un veicolo spaziale. Sarà solo l’inizio della loro acerrima rivalità.

Megamind ha la pelle blu, grandi occhi verdi e la sua testa enorme ospita un mega-cervello; è infatti dotato di un eccezionale QI e di un’evidente propensione per creare originali invenzioni tecnologiche. Tra le altre, un auto che diventa invisibile, un orologio per cambiare identità e una pistola per disidratare oggetti e persone (con la quale si diverte a giocare nei momenti di noia).
Negli anni, è diventato il criminale numero uno di Metro City e il suo braccio destro è ancora il saggio e ingegnoso Minion, cui Megamind ha costruito un massiccio e pluriaccessoriato corpo robotico. Il suo covo è popolato dai fidati Robo-Cervelli, che lo amano come un padre e obbediscono a ogni suo ordine.