Archivio tag: Diego Abatantuono

La mia banda suona il pop, la recensione

Tony, Lucky, Micky e Jerry sono i Popcorn… o meglio erano i Popcorn, una band in voga nei primi anni ’80 capace di scalare ogni classifica con la hit Semplicemente complicata, singolo estratto dall’album di grande successo Frantumami di baci. Oggi il quartetto non esiste più, i Popcorn si sono sciolti da oltre 30 anni e ogni singolo membro della band conduce una vita ordinaria, come l’ex ribelle Lucky che è un visibilmente invecchiato ferramenta con moglie “mignotta” che lo cornifica, o da fallito, come il bassista Jerry che si guadagna da vivere facendo l’artista di strada. Poi c’è chi il successo ancora lo brama, come il frontman Tony che si alterna tra squallidi reality show ed esibizioni durante battesimi e matrimoni, e la ex reginetta del gruppo Micky, alcolizzata persa, che conduce un programma di cucina su una tv locale. Ma per i quattro si presenta l’occasione di tornare sul palco a suonare ancora una volta: un concerto, unica data a San Pietroburgo, voluta da un milionario con la fissa per gli anni ’80. A tentare la “missione impossibile” della reunion ci prova Franco, storico manager dei Popcorn… ma il concerto è solo una copertura per un furto milionario!

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Tutto il mio folle amore, la recensione

Gabriele Salvatores è passato da un Ragazzo Invisibile ad un altro ragazzo, questa volta decisamente esuberante. Vincent (Giulio Pranno) ha sedici anni ed è affetto da una forma di autismo. Vive con la madre (Valeria Golino) e col marito di lei (Diego Abatantuono). Non ha mai conosciuto suo padre naturale, ovvero Willy (Claudio Santamaria), un cantante spiantato che sbarca il lunario cantando alle feste private le canzoni di Domenico Modugno.

Improvvisamente Willy sente il bisogno di conoscere quel figlio che ha sempre voluto evitare e ne scopre la relativa patologia. Vincent viene elettrizzato da quell’incontro che gli sconvolge la consueta routine e scappa dalla famiglia per seguire il vero papá accompagnandolo in un paio di concerti tra la Slovenia e la Croazia.

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Compromessi sposi, la recensione

«Questo matrimonio non s’ha da fare…»

(Don Abbondio – I promessi sposi)

Ilenia è una giovanissima fashion blogger di Gaeta e Riccardo è un ragazzo milanese con il sogno di diventare un cantautore. I due ragazzi, pur così diversi, si incontrano in una notte d’estate ed è amore a prima vista. La scintilla tra i due è così forte che decidono, nell’arco di una sola notte, di sposarsi. I problemi scaturiscono nel momento in cui le due famiglie sono obbligate a conoscersi pochi giorni prima dal matrimonio. Soprattutto i rispettivi padri degli sposi sembrano essere agli antipodi l’un l’altro: Gaetano, il papà di Ilenia, è un rigido sindaco del sud Italia mentre Diego, padre dello sposo, è un ricco imprenditore del nord carico di pregiudizi. Pur non sopportandosi, i futuri suoceri riescono a trovare un punto d’incontro nell’obiettivo comune di impedire ad ogni costo il matrimonio dei figli.

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Un nemico che ti vuole bene, la recensione

In una notte di pioggia, di ritorno verso casa, il professore Enzo Stefanelli soccorre un giovane ferito da un’arma da fuoco e gli salva la vita. Qualche giorno dopo Enzo scopre che Salvatore, il ragazzo a cui ha prestato aiuto, è un killer di professione. Adesso Salvatore è determinato a sdebitarsi con il professore e così si mette a disposizione per uccidere – a titolo gratuito – il suo peggior nemico. Enzo, tuttavia, rifiuta il “favore” di Salvatore poiché fermamente convinto di non aver nessun nemico da far giustiziare ma proprio con l’aiuto del giovane killer, l’uomo inizia ad aprire gli occhi su tutte le persone che lo circondano (parenti e amici) così da scoprire che la “lista dei nemici” è in realtà molto più lunga di quanto avrebbe mai sospettato.

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Mister Felicità, la recensione

Con una carriera quasi ventennale alle spalle che comprende tanta tv e teatro, Alessandro Siani è oggi uno dei più amati attori comici partenopei, arrivato alle platee nazionali grazie anche alla sua frequente incursione nel cinema, iniziata nel 2006 con Ti lascio perché ti amo troppo. Da allora è stata una continua ascesa: prima due cinepanettoni dell’era Parenti-DeLaurentiis (Natale a New York e Natale in crociera), poi il grandissimo successo di Benvenuti al Sud (e sequel) che lo hanno sdoganato come protagonista a livello nazionale. Si sa come funziona con i cabarettisti al cinema in Italia e il passo verso la paternità totale di un film è stata breve. Il principe abusivo, che segna l’esordio di Siani alla regia di un film, arriva nel 2013, a cui fa seguito, nel 2015, Si accettano miracoli. Passano altri due anni e, mentre in tutta Italia riscuote un grande successo il suo spettacolo teatrale ispirato a Il principe abusivo, arriva nei cinema la sua terza regia, Mister Felicità.

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Belli di papà: la nuova commedia con Diego Abatantuono in DVD

Anche in Italia è voglia di remake. Dopo il “ruffiniano” Fuga di cervelli (remake dello spagnolo Fuga de cerebros), il fiacco Un fidanzato per mia moglie (remake dell’argentino Un novio para mi mujer) e l’ultimo dell’Archibugi Il nome del figlio (remake del francese Le prénom), un nuovo titolo si è aggiunto a questa lista di commedie estere adattate per il mercato italiano. Con Warner Home Video arriva in DVD la divertente commedia Belli di papà, diretto da Guido Chiesa e con un Diego Abatantuono in perfetta forma nelle vesti di protagonista.

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Zootropolis: il nostro incontro con i filmakers e le voci italiane [VIDEO]

Lo scorso 1° febbraio è stato presentato a Roma Zootropolis, ultima fatica d’animazione Disney che arriverà nei cinema italiani a partire da questo giovedì, 18 febbraio. Per parlare alla stampa questo divertente e per nulla banale film, la Disney Italia ha portato nel Belpaese i registi Byron Howard e Rich Moore, il produttore veterano dei Disney Studios Clark Spencer e buona parte del cast di doppiaggio della versione italiana del film.

Abbiamo incontrato il folto gruppo di ospiti al prestigioso St. Regis Hotel di Roma e vi mostriamo i nostri video della conferenza.

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Belli di papà, la recensione

Vincenzo è un imprenditore milanese di successo. Vedovo da anni e rimasto improvvisamente solo, deve badare come può ai suoi tre figli ventenni, Matteo, Chiara e Andrea. I tre ragazzi sono abituati a vivere una vita piena di agi e comfort ma assolutamente priva di responsabilità. Per cercare di rimettere i tre figli sulla retta via, con l’aiuto del suo fidato socio d’affari Giovanni, Vincenzo organizza un’enorme messinscena con la quale fa credere ai suoi tre figli che la sua azienda sta clamorosamente fallendo per bancarotta fraudolenta. Padre e figli, perciò, costretti ad un’improvvisa fuga da veri latitanti trovano rifugio in una vecchia e malconcia casa di famiglia in Puglia. Senza un soldo in tasca e costretti in una casa che cade a pezzi, per sopravvivere i tre ragazzi dovranno iniziare a fare una cosa mai fatta prima: lavorare.

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Roma 2014. Soap Opera, la recensione

C’era una volta la commedia italiana.

Anzi, c’era una volta la commedia all’italiana.

Il riferimento non può che essere al passato, visto che Soap Opera, il nuovo film di Alessandro Genovesi, sembra avere un sapore internazionale che molto raramente si nota, oggigiorno, nel genere che ha reso grande la cinematografia del Belpaese. E tutto ciò malgrado durante il nono Festival Internazionale del Film di Roma, del quale Soap Opera è stato il film d’apertura, si sia sbandierata l’appartenenza del film di Genovesi alla grande tradizione della commedia tricolore.

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Festival di Roma 2014: scopriamo i film d’apertura e di chiusura della kermesse!

Come è noto, il Festival Internazionale del Film di Roma avrà luogo, quest’anno, dal 16 al 25 ottobre presso l’Auditorium Parco della Musica. Oggi possiamo svelare qualcosa in più sulle pellicole che apriranno e chiuderanno la rassegna cinematografica capitolina, decisamente nel segno della nuova commedia all’italiana. Sarà, infatti, Soap Opera di Alessandro Genovesi ad inaugurare la nona edizione; d’altra parte, Andiamo a quel paese, di Salvatore Ficarra e Valentino Picone, chiuderà le danze.

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