Archivio tag: film horror su netflix

Fear Street Trilogy: i 3 volti della paura di Netflix

Cosa può venir fuori unendo R.L. Stine, ovvero il papà di Piccoli Brividi, con tutti i luoghi comuni del cinema horror post-moderno americano e il target base di Netflix? La risposta arriva da Fear Street, o meglio Fear Street Trilogy, tre film tratti dall’omonima serie di romanzi di R.L. Stine che raccontano un’unica grande storia d’orrore che pesca a piene mani dalle suggestioni del cinema del brivido più popolare degli ultimi 40 anni. Parliamo di Fear Street Parte 1: 1994, Fear Street Parte 2: 1978, Fear Street Parte 3: 1666 tutti e tre diretti e co-sceneggiati da Leigh Janiak, conosciuta dal pubblico horror per il bel body-horror Honeymoon (2014).

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.5/10 (su un totale di 2 voti)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: 0 (da 0 voti)

A Classic Horror Story, la recensione

Avete presente tutti quei tòpoi del genere horror che gli sceneggiatori prendevano (e molte volte ancora prendono) come punti fermi per costruire attorno le macro-sequenze dei loro film? Del tipo: una coppietta è impegnata a fare sesso e quindi sarà la vittima sacrificale del prossimo omicidio del serial killer a piede libero; un gruppo di amici è a far baldoria in casa e un rumore in cantina attira l’attenzione di uno di loro che, rigorosamente solo, andrà a vedere cosa è stato per morire malamente. Etc, etc. Insomma, tutti quegli elementi che si usano per dar vita a “una classica storia horror”.

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)

Velvet Buzzsaw, la recensione

Per “piatto svuota-frigo” si intende una pietanza ottenuta mischiando gli avanzi commestibili presenti nel frigorifero, dopo che non si è riusciti a fare la spesa (esempi tipici sono la frittata con la lattuga cotta o la pasta sfoglia con sopra rape e formaggio spalmabile, abominio agli occhi del Signore); codeste ricette spesso vengono in seguito celebrate come frutto di geniale creatività nei migliori blog di cucina.

Il concetto alla base dei piatti svuota-frigo, quello del “disperato” lampo di creatività,  è lo stesso degli “horror da magazzino”: ovvero film confezionati da una casa di produzione annoiata che shakera vecchi canovacci con un cast di tutto rispetto per produrre un’opera che, se commercializzata, finirà nelle svendite 3×2 di qualche supermercato, o, alla peggio, nei magazzini e sarà rispolverata, appunto, solo per gli appassionati ammiratori degli attori protagonisti (della serie: “Avete quel film con questo attore?”, “Sì, ne dovrei avere una copia in magazzino”.)

VN:R_N [1.9.22_1171]
Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
VN:F [1.9.22_1171]
Valutazione: +1 (da 1 voto)