Archivio tag: film horror

La Llorona – Le lacrime del Male, la recensione

Escludendo quanto fatto in maniera lungimirante dagli Universal Studios negli anni 30-40-50 con i cosiddetti Mostri Classici e i celebri cross-over tra le saghe di Alien e Predator e Nightmare e Venerdì 13, si fatica a trovare nel genere horror la presenza di universi condivisi alla stregua di quanto accade oggi nel filone cinefumettistico. Probabilmente buttando un occhio proprio a quanto stanno facendo con successo i Marvel Studios, è nato un piccolo universo anche tra le fila del cinema di paura in seguito all’enorme successo ricevuto da The Conjuring – L’evocazione di James Wan che ha dato origine a quello che gli addetti ai lavori conoscono oggi come Conjuringverse. Sei anni e sei film (ma con un settimo in arrivo in estate) che hanno come matrice comune i coniugi Warren e i loro casi di investigazione del soprannaturale capaci di generare prequel e spin-off della saga madre senza dover coinvolgere i Warren stessi in prima persona. Se in questi anni abbiamo assistito alla nascita della saga sulla bambola demoniaca Annabelle e del demone con abito da suora protagonista di The Nun, ora tocca a La Llorona – Le lacrime del Male, personaggio mai introdotto nella saga-madre di The Conjuring ma ad essa comunque collegato.

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Valutazione: 6.0/10 (su un totale di 1 voto)
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La casa delle bambole – Ghostland, la recensione

Buona parte dei successi horror degli ultimi 15 anni devono molto al cinema del terrore degli anni ’70: remake più o meno ufficiali e film che a quel decennio guardano con insistenza, cercando ispirazione nelle pellicole di quegli anni e nei registi che hanno esordito in quel periodo di grande fermento e sperimentazione. Autori come Rob Zombie, Eli Roth, James Wan e film come Non aprite quella porta di Marcus Nispel, L’alba dei morti viventi di Zack Snyder, Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja, i più recenti Halloween di David Gordon Green e Suspiria di Luca Guadagnino. Tutto ha origine in quel magnifico decennio.

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Valutazione: 8.0/10 (su un totale di 1 voto)
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36TFF. Dead Night, la recensione

Una famiglia si ritira in uno chalet in mezzo ai boschi per affrontare la diagnosi di cancro terminale di James, marito di Casey e padre di Jason e Jessica. Infatti, alcune voci sostengono che il luogo abbia proprietà curative. Con loro viaggia anche Becky, amica nonché compagna di classe di Jessica.

Con questo classico incipit da horror, si apre Dead Night, prima prova del regista Brad Baruh, presentato al 36esimo Torino Film Festival nella sezione After Hours.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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A Quiet Place – Un posto tranquillo, l’horror con Emily Blunt in Blu-ray

Con oltre 330 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, A Quiet Place – Un posto tranquillo non solo è stato un grande successo internazionale, ma anche il maggior incasso per la Paramount Pictures da molti anni a questa parte, soprattutto se si considera il budget contenuto (17 milioni di dollari) e il fatto che il film fosse anche vietato ai minori. Un successo anche di critica, che giustamente ha elogiato la qualità dell’opera, l’originalità e l’ottima tenuta della tensione, appurando che A Quiet Place – Un posto tranquillo è un ottimo film e il miglior horror arrivato in sala quest’anno.

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Con Koch Media la paura fa ancora 9.99! [seconda parte]

Continuiamo a parlarvi dell’interessante iniziativa La paura fa 9.99 promossa da Koch Media e mirata ad ampliare il catalogo dei film direct-to-video con sei titoli di genere, prevalentemente horror, distribuiti sia in DVD che in alta definizione Blu-ray disc al prezzo economico di 9.99€. Nella prima parte di questo speciale (che potete leggere qui) vi abbiamo parlato dei primi tre titoli, film sfiziosi e fantasiosi desiderosi di riformulare la figura dello “zombie”, adesso completiamo il discorso e veniamo  alla seconda tripletta.

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Omaggio a Wes Craven: Le colline hanno gli occhi II

Negli anni Ottanta, Wes Craven (e il cinema horror in generale) stava attraversando una nuova fase: esaurito il decennio più “selvaggio” dei seventies, stavano nascendo nuovi filoni e si stava codificando una nuova estetica, altrettanto sanguinaria ma più raffinata.

Gli eighties sono gli anni per eccellenza del genere slasher: Halloween di Carpenter (in anticipo sui tempi, è del 1978) e Venerdì 13 di Cunningham (1981) sono le due opere seminali insieme a Nightmare di Craven (1984), che introduce il soprannaturale. La grandezza di Craven, come di tutti i maestri del cinema, consiste anche nel saper leggere i cambiamenti socio-culturali e tradurli in immagini nuove, riprendendo elementi della tradizione horror precedente e creando qualcosa di nuovo.

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La settima musa, la recensione

«Cantami, o Diva, del pelide Achille
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei…»

Così recita Omero nel Proemio dell’Iliade, appellandosi a Calliope, la suddetta “Diva”, Musa della poesia, che poi fu denominata proprio Musa di Omero, visto che il celebre poeta greco a lei si rivolse anche nel Proemio dell’OdisseaNarrami, o Musa, dell’eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la Rocca sacra di Troia…»). Calliope e le sue sorelle Muse divennero così celebri e celebrate, tanto nella religione quanto nella letteratura, dal momento che – figlie di Zeus e di Mnemosyne – rappresentavano l’idea più nobile e divina di Arte, intesa come Verità. Non è un caso, dunque, che alle Muse abbiano fatto riferimento altri grandi poeti della Storia dell’umanità, da Dante Alighieri («O muse, o alto ingegno, or m’aiutate…» Inferno, canto II, versi 7-9) a William Shakespeare («O for a Muse of fire, that would ascend The brightest heaven of invention…» Prologo di Enrico V, Atto I), dimostrando un legame indelebile tra letteratura e religione, arte e mitologia, terreno e soprannaturale. Ed è proprio partendo da questa interessantissima dicotomia che si sviluppa La settima musa (Musa, in originale), il nuovo thriller soprannaturale di Jaume Balaguerò, maestro del brivido nel cinema spagnolo contemporaneo.

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Valutazione: 5.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Amityville – Il risveglio, la recensione

Quella della “casa più infestata” degli Stati Uniti è una storia che va avanti dai primi anni ’70, quando la villetta sita al 112 di Ocean Avenue ad Amityville, sulla costa meridionale di Long Island, fu tristemente nota alle cronache per il delittuoso fatto che costò la vita a ben sei persone. Un’intera famiglia, i De Feo, sterminata dal figlio maggiore Ronnie, poi condannato a sei ergastoli ma sempre dichiaratosi spinto all’omicidio da una presenza maligna che gli ha sussurrato di farlo. La realtà spesso supera la fantasia e la terribile storia dei De Feo fu solo il primo tassello di un caso mediatico che raggiunse ogni dove, perché i successivi proprietarie della villetta in stile coloniale di Ocean Avenue, i Lutz, sono stati testimoni di uno dei più celebri casi al mondo di infestazione spiritica. Da quel momento la casa di Amityville è diventata un’icona del paranormale, attirando l’interesse di medium, esperti di paranormale e demonologi, come i celeri coniugi Warrern, oggi famosi grazie ai film di James Wan The Conjuring.

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Valutazione: 7.0/10 (su un totale di 1 voto)
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Insidious 3 in Blu-ray con Sony Pictures

Iniziata nel 2010, con il magnifico film a basso budget dello specialista James Wan, la saga di Insidious si è immediatamente imposta nell’immaginario orrorifico cinematografico portando nelle tasche dei produttori Jason Blum e Oren Peli (quelli di Paranormal Activity, per intenderci) dei bei soldoni che hanno confermato la tendenza vincente di produrre horror a basso costo. L’altrettanto ottimo successo dell’altrettanto buono Oltre i confini del male: Insidious 2 ha spinto Blum e Peli a mettere in cantiere un numero tre e, come del resto era annunciato nell’epilogo del capitolo due, Insidious 3: L’inizio cambia storia e personaggi. Si decide di tornare indietro nel tempo, giocando la carta del prequel, così da recuperare anche un volto caro ai fan della saga, il personaggio dell’ormai defunta medium Elise Rainier.

Uscito nelle sale italiane all’alba della scorsa estate, Insidious 3: L’inizio arriva in home video con Sony Pictures.

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Fantasmi rancorosi e terremoti da incubo per Koch Media: 1303 e Aftershock in DVD

Il cinema del terrore, spesso e volentieri, sa offrirne delle belle e grazie alla sua capacità di fondere intrattenimento allo stato puro con buone dosi di adrenalina rientra tra quei generi cinematografici che difficilmente potranno passare di moda. Quest’anno, tuttavia, non è stato certo felice per tale genere e di pellicole da brivido significative ne sono uscite davvero molto poche. Koch Media, in associazione con Adler Entertainment, distribuisce due nuovi titoli del terrore con la speranza di vivacizzare un pochino le vostre serate in attesa delle festività natalizie. Arrivano, dunque, in home video la ghost story 1303 e l’inedito Aftershock.

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