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Beau ha paura, la recensione

Beau ha paura è un film suicida. Un magnifico film suicida.

Ari Aster ha guadagnato in questi ultimi anni uno stuolo di fan molto trasversale, ovvero quelli del cinema horror e quelli dei film d’autore, dal momento che Hereditary – Le radici del male e Midsommar – Il villaggio dei dannati rappresentano due dei più importanti e celebrati esempi della new wave horror con declinazione arthouse. Per la sua terza prova con un lungometraggio, però, Aster sceglie una strada decisamente più tortuosa e, rinnovando il sodalizio produttivo con l’ormai potentissima A24, firma un film inclassificabile e molto complesso (tanto da pensare quanto da fruire): Beau ha paura.

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Eli Roth’s History of Horror: con Midnight Factory la seconda stagione completa

Era l’inizio del 2020 quando Midnight Factory aveva ampliato la propria offerta home video editando la prima stagione di Eli Roth’s History of Horror, un gustoso viaggio nel brivido condotto da Eli Roth, regista di pellicole divenute instant-cult come Hostel o Cabin Fever ma anche attore in iconici ruoli come quello del Sgt. Donny Donovitz in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Che Eli Roth fosse un vero e proprio appassionato di cultura horror – al limite del fanatismo – non è mai stato nascosto a nessuno e quindi non stupisce questa sua iniziativa, una docu-serie targata AMC (l’emittente di The Walking Dead) che prova ad mettere ordine nell’affollato universo dell’orrore cinematografico. Attraverso preziosi interventi come quello di Quentin Tarantino, Rob Zombie, Joe Dante, Stephen King, Greg Nicotero, Jordan Peele o Jack Black, Eli Roth analizza alcuni generi cinematografici legati al mondo horror cercando di individuare quali siano i titoli che meglio li rappresentano. Da poche settimane Midnight Factory, costola di Koch Media specializzata in horror, ha reso disponibile in Limited Edition 2 blu-ray + Booklet la seconda stagione completa (composta da sei episodi) di questo intrigante viaggio nel cinema horror.

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Orrore e società: un viaggio attraverso le generazioni

New York, anni ’60. Una giovane coppia si trasferisce in uno dei palazzi più antichi e sfarzosi della città. Nonostante un amico li ammonisca riguardo sinistre leggende legate al palazzo, Rosemary e Guy non si fanno intimorire e iniziano la loro nuova vita entusiasti e pieni di speranze. Dopo aver appreso del suicidio di una ragazza e aver fatto la conoscenza dei singolari anziani che la ospitavano, i nuovi inquilini inizieranno a subire le morbose attenzioni della coppia di vicini che si insidieranno sempre più nell’intimità dei due giovani. Rosemary, che nel frattempo è rimasta incinta, diventa sempre più sospettosa, paranoica e intimorita dal comportamento di Minnie e di suo marito Roman che sembrano interessanti tanto a Guy quanto al nascituro.

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10 anni di Horror: i migliori film del decennio 2010-2020 per categoria!

Un decennio è da poco terminato lasciando nella mente di ogni spettatore uno scenario non troppo dissimile da quello paventato in tanto cinema fantastico e orrorifico. Una pandemia. Ovviamente non con i sanguinari esiti del più cruento zombie-movie ma con sufficienti elementi da compararla ai racconti catastrofici più “soft” a cui tanto cinema ha attinto. E’ il motivo per cui noi di DarksideCinema.it abbiamo evitato quest’anno di stilare la canonica Top 10 dei migliori (e peggiori) film dell’anno, un anno il 2020 che di fatto ci ha offerto davvero pochissimo dal punto di vista cinematografico a causa della chiusura forzata delle sale, costringendo le distribuzioni a posticipare a chissà quando i titoli di maggior richiamo che probabilmente avrebbero affollato, nel bene e nel male, le nostre colonne di classifica. Questo però non ci ha fatto desistere dallo stilare una classifica, stavolta molto particolare. 

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Midsommar – Il villaggio dei dannati, la recensione

In questi anni stiamo assistendo alla rinascita del cinema horror d’autore. Una pratica che in passato ha salutato il contributo al genere di grandi maestri della settima arte come Roman Polanski, Brian De Palma, Nicolas Roeg e Stanley Kubrick – solo per fare i nomi più celebri – oggi sta tornando con prepotenza grazie a piccoli casi mediatici che si traducono sovente anche in buoni successi commerciali. Uno dei massimi esponenti di questa new wave orrorifica autoriale è senza ombra di dubbio Ari Aster, fattosi notare lo scorso anno con l’eccezionale Hereditary – Le radici del Male e ora pronto con il suo secondo lungometraggio: Midsommar – Il villaggio dei dannati.

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Legami di sangue: le 10 famiglie più terrificanti del cinema horror

In occasione dell’uscita del film La casa delle bambole – Ghostland, il nuovo brutale horror di Pascal Laugier, nei cinema italiani dal 6 dicembre distribuito da Midnight Factory (etichetta di proprietà di Koch Media), vi proponiamo un breve (ma intenso) excursus attraverso le famiglie disfunzionali del cinema di paura.

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Hereditary – Le radici del Male, la recensione

Quello che sta accadendo al cinema horror ha dell’interessante. Parallelamente alle produzioni mainstream per il pubblico da multisala, solitamente rappresentate dai film della Blumhouse o quelli del Conjuring-verse della Warner Bros, viaggia uno sparuto gruppo di opere destinate a un pubblico più “selezionato”, amanti di quell’horror d’autore che va oltre la sola esperienza di visione in sala. Si tratta di prodotti selezionati in festival non essenzialmente di settore (come Sundance, Cannes, Venezia), spesso di autori esordienti o anche di affermati artisti. Oggi questo sempre più folto numero di film, dei quali fanno parte opere come Babadook, It Follows, The VVitch, Il sacrificio del cervo sacro, si arricchisce di Hereditary – Le radici del male, acclamato esordio alla regia di Ari Aster.  

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